Chi sono? Perché sono stato rapito e portato qui? Quali sono i peccati che ho commesso per essere punito in questo modo?
Queste sono le prime domande che si pone il protagonista di Tormentum:Dark Sorrow avventura grafica di OhNoo Studio il quale appena iniziato il suo cammino per la redenzione. Prendete l’arte di H.R. Giger, Luis Royo e Zdislaw Beksinski, frullate tutto per bene e avrete un idea della bellezza visiva di questa avventura grafica. Era dai tempi di Darkseed su Amiga che non mi perdevo nell’osservare gli sfondi di questo tipo di gioco, ma è praticamente impossibile non farlo. Tormentum in ogni schermata mette sotto gli occhi del giocatore una scena, e non si può non rimanerne estasiati, trovandosi davanti a personaggi perfettamente amalgamati nella storia, che contribuiscono a formare dei bellissimi quadri interattivi.

Dal punto di vista del gameplay il gioco è davvero molto gradevole con alcuni puzzle game intervallati da sezioni punta e clicca tipiche delle avventure grafiche, soluzione perfetta per non spezzare la narrazione, vero fulcro del gioco, che vi porterà a prendere delle decisioni morali che influenzeranno non solo vostra esperienza ma anche il finale di gioco. Se avere una libertà di scelta rende indubbiamente più vario il tutto, non è possibile affermare lo stesso della scelta degli sviluppatori per i finali: purtroppo solo due. Se ci fossero stati diversi finali multipli, sono convinto che l’avventura sarebbe stata molto più profonda e avrebbe invogliato alla rigiocabilità del titolo.
Ma allora perché tutto questo entusiasmo per Tormentum? A parte l’estetica e le scelte multiple non c’è nulla di nuovo da vedere no? Niente di nuovo assolutamente, ma l’ambientazione, l’atmosfera e le musiche del gioco non possono fare altro che calarvi di peso nella vicenda del “senza nome” e non è una cosa da poco per un gioco di questo tipo. Tutto è stato limato alla perfezione: la scelta del testo, le situazioni, i minuscoli movimenti dei personaggi. La sapiente concertazione di tutti questi elementi contribuisce a creare un immersione perfetta nel mondo onirico e cupo di Tormentum, e le stesse musiche che rimangono come sottofondo della vicenda sono particolarmente ispirate e vi porteranno senza difficoltà verso la fine del gioco.

Ho ripetuto più volte come le scelte morali all’interno dell’avventura grafica siano il fulcro di questa storia, e devo dire che i ragazzi di OhNoo questa cosa se la sono giocata davvero bene, per esempio per una buona quantità di gioco avremo a che fare con un cavaliere uscito di prepotenza da Dark souls che promette di punirvi per i vostri peccati. Anche se devo ammettere che reincontrarlo più avanti nel gioco mi ha fatto salire l’odio e ho deciso di trucidarlo senza troppi problemi. Proprio per queste sensazioni Tormentum è un titolo che appassiona, perché spesso le decisioni sono dettate da come ci appaiono i personaggi con cui interagiremo, e la cosa non è affatto poco a mio parere in un avventura grafica, calcolando che spesso i personaggi delle ultime produzioni di questo tipo tendono a rimanere sullo sfondo, come mere marionette di una trama pilotata.

In definitiva, Tormentum è un ottima avventura grafica per chi vuole godersi narrazione e trama senza perdersi troppo nei puzzle proposti per proseguire. Attualmente è disponibile su Steam a 11.99€ o in copia retail presso il sito ufficiale dello studio.