Correva il mese di maggio 2015 quando Nintendo decise di buttarsi nel mondo dei Third Person Shooter con una sua nuova IP: Splatoon.
Visto che le nuove IP Nintendo a quell’epoca (così come adesso) si contavano sulle dita di una mano di un operaio metallurgico non molto fortunato con i macchinari che maneggia, non potevo che essere contento della cosa, e corsi subito ad acquistare il gioco, trovando così un buon sparatutto online, ma soprattutto uno dei migliori platform single player degli ultimi anni… Però c’è un però: il netcode, colonna portante di un qualsivoglia shooter multiplayer, era non pessimo, di più… Sarà riuscita Nintendo a risolvere il problema in questo seguito, considerando anche che da ottobre pagheremo per giocare online?

Iniziamo col dire che Splatoon 2 sostanzialmente, almeno per la parte multiplayer, non si distanzia molto dal predecessore: ok, ci troviamo di fronte a un evidente revamp grafico (inchiostro, modelli, effetti di luce e quant’altro sono spettacolari, sopratutto su televisore), a nuove arene, e c’è da considerare che nel nostro arsenale si aggiungeranno, sia da subito, sia nei prossimi mesi, un sacco di nuove armi; ma, di base, le modalità multiplayer rimangono quelle familiari del primo episodio, ovvero Mischie Mollusche, Torre Mobile, Bazookarp e Zone Splat.

Se vi aspettavate novità per quanto riguarda il multiplayer competitivo, quindi, mi spiace: tutte le novità più grosse le troverete in single player e nella nuova modalità coop Salmon Run.
Salmon Run permetterà a quattro sconosciuti online, o amici sia online che in locale, di unirsi per sconfiggere tre ondate di Salmonoidi, rubandone le uova d’oro una volta sconfitti i boss. Se di base la descrizione vi ricorda Left 4 Dead, nessun problema: il feel della modalità è proprio quello! Divertente e rapida, Salmon Run vi permetterà di organizzare partite veloci con gli amici e, nel caso non vi bastasse il divertimento, considerate che potrete sbloccare equipaggiamenti esclusivi giocando in cooperativa, oltre ad ottenere i coupon per bevande e spuntini, novità assoluta di Splatoon 2 che vi permetterà di ottenere più esperienza o valuta di gioco. Sappiate solo che per giocare a Salmon Run online dovrete attendere che l’area dedicata apra al pubblico, mentre per giocarci in locale non avrete limitazioni.


Ora, passiamo al lato tecnico: ho testato la modalità online di Splatoon 2 con varie bande; partendo dal mio standard di 200mb, arrivando a limitarla artificiosamente a 10mb per rendere la situazione il più simile possibile a quella che avevo nel periodo di uscita di Splatoon, devo dire che non ho avuto chissà quale problema. Il netcode regge, e pure bene! Inoltre in squadra non ho mai trovato giocatori asiatici come ai tempi di Splatoon, e ciò mi fa pensare a un cambio di direzione rispetto al passato, con server dedicati a ogni regione del mondo.
Una piccola parentesi per quanto riguarda l’app Lobby Online per Android e iOS: a differenza di chi si lamenta, posso dire che sono abituato a usare servizi su mobile per parlare con amici mentre gioco; Discord è perennemente aperto sul mio telefono e, anche se gioco da PC, spesso lo uso lì per avere la possibilità di muovermi; se poi a questo aggiungiamo la natura portatile di Nintendo Switch, non vedo perché non usare l’app. In più è possibile ordinare oggetti in game, consultare statistiche e informarsi sulle novità del gioco, quindi l’app per me è promossa.

In conclusione, Splatoon 2 poteva tranquillamente essere una versione deluxe di Splatoon, così come abbiamo avuto Mario Kart 8 Deluxe e presto avremo Pokkén Tournament Deluxe, visto che le novità non sono sostanziali se non per quanto riguarda la Salmon Run, ma una cosa è certa: Splatoon 2 è un ottimo sparatutto in terza persona, divertente e vario, e ha una delle migliori modalità single player degli ultimi anni, quindi, se possedete una Switch, dategli una possibilità.
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