Pubblicato il 30/08/21 da Ciro Muso Acanfora

Road 96 – Storia di un viaggio alla ricerca di un futuro migliore

Molto più di quanto mi aspettassi.
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Road 96, per quanto mi riguarda, è un candidato al Game of the Year di quest’anno.
Ecco, l’ho detto. Mi sono tolto questo peso. Dopo aver giocato giochi del calibro di The Medium, Returnal, Ratchet & Clank e molti altri, Road 96 è stata a mio parere l’esperienza videoludica più di impatto che io abbia giocato fino ad ora in questo 2021.

Uscito il 16 Agosto su Steam, Epic Games Store e Switch, sviluppato e pubblicato da Digixart, Road 96 è la storia di un viaggio, anzi molti viaggi, intrapresi da ragazzini senza nome alla ricerca di un futuro migliore. E lo fa DANNATAMENTE bene.

Fuga da Petria.

Nel 1996 Petria è una nazione martoriata da una dittatura che da ormai anni ha ormai preso il controllo del paese, con le sue ideologie, leggi, programmi televisivi di propaganda e segreti nascosti.
Ma qualcosa sta per cambiare. Le elezioni sono solo a qualche mese di distanza, e la canditata Florres sembra essere un buon modo di cambiare le cose. Anche le Brigate Nere, un gruppo terroristico anti-dittatoriale, pare volersi muovere durante quel periodo.

In questo clima non proprio leggero inizia la nostra avventura on the road, durante la quale incontreremo molte persone diverse, dalle ideologie diverse e dagli obiettivi diversi (e spesso non molto condivisibili). Durante l’intero arco del gioco, della durata di circa 8 ore, avremo modo di conoscerli tutti a fondo. Ciò in cui credono, quello che li spinge ad andare avanti e anche il loro eventuale rapporto con il regime e le altre persone.

Gli incontri con i personaggi avverranno in ordine sparso e diverso per ogni giocatore, andando a influenzare i loro comportamenti sul lungo periodo e il finale del gioco.

Personalmente ho apprezzato molto la trama di Road 96, i suoi personaggi ben caratterizzati e tutti diversi, il modo in cui è possibile interagire con loro e anche l’atmosfera di agitazione e rivolta che circonda l’intero paese, oltre all’influenza delle nostre azioni sul mondo di gioco (persino decidere se rubare o meno un panino o un rotolo di dollari avrà un’influenza positiva o negativa)
L’unica critica che mi sento di fare è sui finali, a mio parere troppo simili fra loro. Tolto questo, però, Road 96 rimane un’esperienza eccezionale.

Ogni viaggio una sorpresa!

Lato gameplay Road 96 si presenta come la tipica avventura grafica che hanno spopolato dopo Life is Strange. Parlare con persone, fare scelte, prendere decisioni, chiedere informazioni. Per quanto mi riguarda giochi fondati solo su questo tipo di gameplay non mi dispiacciono, a patto che siano contornati da una trama abbastanza appassionante.

Il gioco di Digixart, però, è MOLTO di più. Tolte pochissime eccezioni, ogni incontro sarà correlato a un minigioco unico e che non verrà riutilizzato in nessun altro incontro. Lavorare come benzinaio, suonare una famosa canzone remixata con un trombone, aiutare una coppia di ladri a sfuggire dalla polizia, giocare a Forza 4…

Buona fortuna a battere Zoe! (e faccio caso solo ora al fatto che i cerchietti hanno un simbolo diverso per ogni colore, in modo da permettere anche alle persone daltoniche di giocare senza problemi)

Le nuove interazioni sono davvero un’infinità, ognuna diversa dall’altra e sempre divertenti. Non posso davvero dire altro per non spoilerare, ma vi invito anche solo a ragionare su QUANTO lavoro ci sia dietro per creare un minigioco diverso (e divertente) ogni 10/15 minuti per 8 ore!

Oltre a questo sarà chiaramente possibile interagire con buona parte dei personaggi che incontreremo e il giocatore avrà la libertà di chiedere loro di tutto, da qualche spiccio per comprarsi un panino alla loro opinione in merito al regime e alle elezioni. Come detto in precedenza, ognuna di queste scelte influenzerà la situazione politica del paese, facendo pendere le persone verso ideologie dittatoriali, estremiste o più moderate.

Non è tutto oro quel che luccica.

Non mentirei dicendo che uno dei motivi che mi hanno attirato verso Road 96 è stato il suo stile grafico. Low poly ma accattivante, con una palette cromatica da fare invidia a molti altri giochi, è stato sicuramente uno dei punti forti della campagna di marketing.

Per quanto lo stile grafico e la palette cromatica rimangano ottimi anche all’interno del gioco stesso, purtroppo lo stesso non si può dire del comparto tecnico in toto. La grafica lascerà un po’ a desiderare su texture/modelli ambientali ravvicinati e lascerà MOLTO a desiderare su quelli più distanti. Le animazioni di camminata degli NPC saranno a loro volta migliorabili. Anche il framerate andrà a farsi benedire nelle zone con molte luci artificiali (come ad esempio un diner di notte), e i caricamenti saranno un po’ troppo lunghi anche su PC ben dotati.

Ammetterò che questo glitch è avvenuto solo una volta, ma credo sia comunque il caso di farlo notare.

Se sul lato tecnico c’è molto lavoro da fare per migliorare questo gioco, l’esatto opposto si può dire del comparto audio! La soundtrack sarà bellissima e variegata, passando da tonalità electro/tecno a musiche lente e delicate, perfette per mettere le mani dietro la testa e rilassarsi guardando il panorama.
A questo proposito, il gioco punta così tanto sulle sue OST che sarà possibile trovare all’interno del mondo di gioco delle audiocassette collezionabili che permetteranno al giocatore di riascoltare le varie canzoni ogni volta che avrà una radio a portata di mano.

Che bellezza, le sorprese.

Quando ho installato Road 96 pensavo di sapere bene che tipo di gioco sarebbe stato, e che tipo di gameplay avrei avuto davanti a me. E non mi sbagliavo, sia chiaro, ma sono stato piacevolmente sorpreso nello scoprire che in Road 96 c’era molto altro con un gameplay che non annoia mai nonostante sia, di base, una semplicissima avventura grafica!
Certo, non mancano alcuni difetti fra il comparto grafico e il finale a mio parere un po’ da migliorare, ma questo non mi ferma dal definirlo un gioco fantastico sotto pressoché qualsiasi punto di vista. Vi basti sapere che subito prima di scrivere questa recensione ho comprato la versione fisica per Switch di tasca mia.

E io neanche ce l’ho, una Switch.

  • Elevata quantità di minigiochi unici.
  • L'esperienza è diversa per ogni giocatore.
  • I rapporti fra i personaggi daranno vita a plot twist molto interessanti.

 

  • Comparto tecnico da rivedere.
  • Finali un po' troppo simili.

Muso - Biografia

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