Pubblicato il 14/12/18 da Michael Maneia

Pokémon: Let’s Go Eevee

Nostalgia portami via
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Sono passati diciotto anni dalla nostra seconda visita a Kanto (ai tempi di Pokémon Versione Gialla) e, dopo altre quattro visite alla primissima regione del mondo dei mostri tascabili, eccoci pronti a tornarci una settima volta (sì, ho perso tempo a contarle).

Era necessario questo ritorno? Sicuramente no: avere un secondo remake dell’avventura originale, a così poca distanza dalla pubblicazione dello stesso Giallo (due anni fa) era assolutamente superfluo, ma Game Freak sembra non interessarsi di queste ovvietà ed eccoci ancora a Biancavilla, pronti a ripartire nuovamente verso la nostra meta, l’Altopiano Blu.

Sia chiaro: Pokémon Let’s Go Eevee non è un brutto gioco, nonostante questa introduzione un pelo disillusa; ha le sue trovate geniali che spero verranno traslate in uno dei prossimi capitoli ma sinceramente non trovo che sia un titolo in grado di unire sotto la stessa bandiera nuove leve e veterani, come Ishihara lo aveva presentato all’annuncio.

Battaglia fra un Onix e un Vaporeon
Finalmente le proporzioni dei Pokémon più grandi sono decenti

L’avventura procede come ci ricordiamo, con poche differenze qua e là: una delle più palesi è quella che Rosso, Blu e, finalmente, Verde hanno ormai concluso il loro viaggio da anni, senza un Pokédex alla mano e senza aver scongiurato la minaccia del Team Rocket, compito che spetterà a noi, il nostro Eevee (o Pikachu, a dipendere dalla versione) e al nostro amichevole rivale Trace. La palese somiglianza con la “prima volta” può rendere contenti i più nostalgici, ma è scontato che i contenuti, alla lunga, manchino.

Non aiuta nemmeno la totale rimozione del Settipelago rispetto al remake su GameBoy Advance: il post game offre sì 151 sfide contro i Maestri, ma sono comunque sfide facilmente superabili livellando ogni singolo Pokémon al massimo e alla fin fine possono risultare tediose.

Trovo che la mancanza di un post game ben congegnato sia un errore imperdonabile per questa ultima iterazione della serie: già negli ultimi quattro titoli il post game è stato blando rispetto a quello visto sull’ultima apparizione della serie su Nintendo DS, ma in ogni caso a sopperire alla mancanza trovavamo un comparto online degno di nota: con un circuito competitivo, ufficiale e non, ben strutturato. Se consideriamo che il comparto online di Let’s Go è semplificato al massimo (niente Punto Lotta classificato, niente Stagioni, solo incontri for fun e scambi), un po’ di contenuti single player in più sarebbero stati senza dubbio graditi.

Controllo della medaglia per raggiungere l'Altopiano Blu, sede della Lega Pokémon.
Poter cavalcare un Arcanine sulla strada per l’Altopiano Blu: il mio sogno proibito.

Prima cosa buona del gioco è senza dubbio il nuovo meccanismo di cattura mutuato da Pokémon GO. Parliamone seriamente: avere i mostri nell’overworld è un’enorme comodità e poter catturare quello che si vuole con un movimento di polso ben assestato è una di quelle migliorie alla Quality of Life della serie che aspettavo da tempo. Inoltre, il meccanismo di catture a catena è la gioia sia per i giocatori competitivi (sperando che si possano trasferire i mostri da Let’s Go tramite Banca) e Shiny Hunter, in quanto sia la cromaticità del Pokémon che gli IV perfetti salgono esponenzialmente assieme al numero di catture in serie.

Palese invece la mancanza di abilità e Pokémon oltre agli originali 151 (senza contare Meltan e Malmetal): si sente presto la carenza di varietà; passi l’assenza delle abilità con 800 e più mostri da usare, ma con 150 presto i team avversari sembreranno tutti uguali e le opzioni per migliorare il nostro non sono molte. Certo, non che con Eevee in squadra serva, in quanto il Pokémon compagno è ben più forte della gran parte degli avversari.

Eevee con un acconciatura afro.
Ho passato ore per fargli spuntare questa capigliatura

Per il resto, il gioco regge bene, sia per giocabilità che sul lato tecnico: anche se i singhiozzi in certe aree in modalità portatile ci sono, è una gioia per gli occhi rivedere Kanto con una nuova veste. Inoltre il modo in cui vengono gestite vecchie meccaniche come la bicicletta o le MN è di gran lunga migliore di quello visto in Sole e Luna.

Menzione d’onore alla Pokéball Plus, periferica extra che non serve solo ad ottenere Mew, come molti hanno detto scherzandoci sopra dal giorno dell’annuncio, ma piuttosto unisce ancora di più questa iterazione del franchise alla sua fonte di ispirazione: Pokémon GO. Non nascondo di essere un assiduo giocatore di GO, e poter utilizzare il mio controller per catturare mostri e girare PokéStop senza usare il telefono, per poi ottenere premi su Let’s Go, è una manna dal cielo.

Sistema di cattura alla Pokémon Go dimostrato su uno Snorlax.
I vari Pokémon stazionari andranno sconfitti prima di poterli catturare

Pokémon Let’s Go Eevee è un gioco che unisce trovate geniali a errori grossolani, che si è preposto di essere il gioco che avrebbe unito vecchi e nuovi fan fallendo miseramente, ma rimane comunque un’ottima introduzione alla serie e, in particolare, al genere JRPG/Monster Collector, adatto soprattutto ai nostalgici e ai fan dell’ultima ora.

Perché sì:
Perché no:
  • Pokémon compagno
  • Citazionismo spinto
  • Modalità di cattura

 

  • Poca varietà
  • Frameskip in modalità portatile

Nostalgia

Arcanine

Pokéball Plus

Catch 'em all

Aymeric - Biografia

Michael Maneia
Nato tra le risaie, cresciuto a console e jrpg, per poi convertirsi al PC. I videogiochi han avuto un tale peso sulla sua vita che li ha fatti diventare il suo lavoro.