Pubblicato il 17/12/18 da Carisma20

Super Smash Bros. Ultimate

Il Brawler più vasto di sempre
Developer: /
Publisher: /
Piattaforma: /
Genere: /
PEGI:

La buona impressione: focalizzarsi sui contenuti

Super Smash Bros. Ultimate ha saputo ammaliare fan e non fin dal primo annuncio. I detrattori lo hanno additato come il solito porting dell’edizione Wii U, gli appassionati della saga ne sono rimasti abbagliati dal primo momento, essendo uno dei titoli più attesi, ma entrambe le parti non hanno potuto fare a meno di constatare ciò che Nintendo ha messo più volte, in maniera quasi arrogante, sotto gli occhi di tutti: la cura e l’enorme mole di contenuti del gioco.

Ciliegina sulla torta, la presentazione del ritorno della modalità storia, voluta a gran voce dal pubblico, con il video che dà inizio alle vicende e presente in-game con tanto di sottotitoli, i quali spiegano meglio ciò che accade a schermo. Cosa abbiamo davvero tra le mani?

Menù principale del gioco
Il menù di Super Smash Bros Ultimate è davvero intuitivo.

Non solo il gameplay è importante

Non sono certamente qui per dirvi dell’importanza della trama, assolutamente accessoria e messa lì per giustificare il viaggio: è ben ovvio che il focus del gioco sia il gameplay. Super Smash Bros. Ultimate riesce però a sorprendere dal punto di vista dell’introduzione, una cosa assolutamente non scontata e notevolmente gradita, con un video che spiega le basi del gioco che parte in automatico, dopo qualche secondo di attesa nella schermata iniziale, oltre a una serie di consigli e spiegazioni delle meccaniche, divise in generali e per personaggio, racchiuse all’interno del menu principale Forziere, e in quello secondario Aiuto (il menu a destra).

Il menu principale risulta particolarmente intuitivo, rendendo immediato l’accesso dei giocatori alle loro modalità preferite: sia che vogliate buttarvi nella mischia in locale, online o cimentarvi nella modalità avventura, sarà comunque necessario menare le mani.
Il cuore del gioco è rimasto praticamente lo stesso, con i due pulsanti principali adibiti alle mosse normali e speciali e i due grilletti che permettono rispettivamente di attivare uno scudo/schivata o di lanciare oggetti impugnati dal proprio personaggio. La pressione dei pulsanti direzionali insieme a quelli dedicati alle azioni dà vita ad attacchi smash, special e quant’altro, dinamica che rende il gioco estremamente accessibile per chiunque, ma che nasconde una certa dose di profondità.

Esempio di scontro tra due personaggi
Uno dei tanti Link nel gioco si prepara all’attacco.

La via della competizione

Ho attraversato tutte le epoche di Super Smash Bros., giocando sin dalla prima versione disponibile per Nintendo 64, trovandolo sempre un ottimo party game, capace di generare risate e scene incredibili se giocato con amici, ma non sono affatto un sostenitore del competitivo. Preferisco giocare al titolo nella modalità con cui venne inizialmente concepito, un picchiaduro atipico, con pericoli che influenzano il corso dei match e una smisurata quantità di oggetti con cui massacrare i propri avversari.

Fortunatamente, le opzioni di gioco sono numerose e permettono di generare stanze e incontri come li si desidera, modificando regole, musiche, aggiungendo la possibilità di una transizione a un altro scenario durante il match, applicare di default degli status alterati ai personaggi, scegliere quali oggetti utilizzare e in che quantità essi dovranno apparire… è praticamente possibile gestire quasi ogni aspetto dell’incontro.

Altro esempio di gioco
Gli stage sono tutti curati e possono riservare delle sorprese, anche sullo sfondo.

Niente più trofei, ma spiriti

La modalità avventura inizialmente ci mette nei panni di Kirby, che deve esplorare il mondo con il fine di liberare tutti gli altri combattenti, che entreranno così a far parte del roster. Non brilla certo per narrativa, fornendo una semplice giustificazione all’intraprendere il viaggio e sconfiggere il cattivo di turno, ma la modalità single player offre un’ottima varietà di sfide ben studiate, alcune davvero impegnative, che vi aiuteranno a prendere dimestichezza con i vostri personaggi preferiti prima di lanciarvi online.

Gli spiriti vi aiuteranno durante il viaggio, fornendovi abilità passive e modificando le vostre statistiche: ognuno di essi proviene dai vari mondi a cui appartengono i personaggi di Super Smash Bros. Ultimate. Collezionarli tutti sarà davvero arduo, ma soddisfacente.

Schermata di sblocco di un nuovo personaggio
Il roster di Super Smash Bros Ultimate cresce, ma per me si può anche fermare qui.

Lo spirito del collezionista

La prima volta che avvierete Super Smash Bros. Ultimate forse sarete leggermente disorientati dall’esiguo roster iniziale, rappresentato dai personaggi presenti nel primo capitolo della saga, ma è una scelta che personalmente ho apprezzato. Nell’epoca in cui la quasi totalità dei giochi propone tutti o la maggior parte dei contenuti già sbloccati, Sakurai ha spinto in una direzione completamente differente, portando il giocatore a non adagiarsi sugli allori e a non gettarsi immediatamente nelle mischie online, ma spingendolo ad approfondire i contenuti del gioco per il semplice piacere della scoperta e l’appagamento di vedere il proprio roster crescere. Laddove musiche, stage e spiriti possono fornire solo una piccola motivazione ai collezionisti più accaniti, sbloccare personaggi giocabili rappresenta un vero e proprio punto di forza dell’esperienza, che influenzerà tutti i giocatori indistintamente.

Un nuovo avversario vuole sfidarti
Chi è quel Pokémon?

Super Smash Bros. Ultimate: online!

Purtroppo no! Se tutto quanto menzionato finora è frutto di un lavoro encomiabile, che rende giustizia al capitolo più grande di sempre per mole di contenuti, ritorni in grande stile di personaggi e arene del passato e new entry, sfortunatamente non si può dire lo stesso dell’online. Nei primi giorni era praticamente impossibile giocare, alcune partite erano delle lagfest continue, a oggi invece la situazione pare notevolmente migliorata, con qualche rallentamento sporadico. Nella scelta di un match abbiamo la possibilità di impostare le nostre preferenze per cercare stanze con le modalità e il numero di giocatori che vogliamo, ma al momento risulta una funzione piuttosto inutile, dato che semplicemente non funziona, e il sistema continua a buttarci in partite con impostazioni a volte in completa antitesi a quelle da noi scelte.

Esempio di moveset di Simon
L’enciclopedia contenuta all’interno di Super Smash Bros Ultimate è ben organizzata.

 

Conclusioni Joy-Con alla mano

Il titolo si rivela essere uno dei più divertenti e validi al momento nel parco titoli Nintendo Switch, perfetto per passare una serata con gli amici. Lo stick del Joy-Con riesce a offrire una buona precisione nei comandi, al contrario di quanto fatto nel precedente capitolo per 3DS. La grande varietà d’impostazioni, scenari, personaggi e contenuti riesce ad assicurare una longevità notevole.
Se non sapete cosa regalarvi a Natale, questo potrebbe essere un ottimo candidato da piazzare sotto l’albero delle feste.

Perché sì:
Perché no:
  • Immediato, accessibile, profondo
  • Roster immenso
  • Sbloccabili

 

  • Online ancora imperfetto

Inkgirl

PERSONAAAAAA

Spiriti

Doppiaggio italiano

Carisma20 - Biografia

Avatar
Amante dei videogame fin dai 4 anni, amante della buona musica e de "Il signore degli anelli", concilia tutto ascoltando black metal tolkieniano mentre gioca.