Masquerada: Songs and Shadows

Di mascherine e intrighi

Pubblicato il 09/05/19 da Michael Maneia
recensione
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Masquerada: Songs and Shadows

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Introduzione – Hype malriposto?

Vi capita mai di vedere in fretta e furia il trailer di un gioco, che magari conoscete appena perché non si tratta del blasonato tripla A sparato ogni minuto su tutti i canali d’informazione, e rimanere colpiti da un montaggio fatto a modino che non vi fa ben comprendere di cosa si tratti ma un po’ l’hype sale? Ecco, a me è successo con questo Masquerada: Songs and Shadows.

Masquerada: Songs and Shadows
Il prologo funge da tutorial e va avviato tramite l’opzione dedicata.

Un paio di settimane fa il buon Cathoderay mi ha girato il trailer, chiedendomi se potesse interessarmi il gioco per Nintendo Switch e, essendomi sembrato un hack and slash leggero, genere di cui vado ghiotto, un pelo mi sono esaltato e ho iniziato a scaricarlo, curioso sia per il gameplay, sia per il setting pseudo-veneziano, con le sue maschere picaresche e i duelli con il fioretto.

Gameplay – RPG e picaresque

Ahimè (ma neanche più di tanto) non potevo sbagliarmi più di così: non si trattava di un rapido hack and slash in stile Diablo III ma di un RPG con una discreta dose di strategia. Il che non è propriamente un male, anzi, anche perché non mi son trovato per le mani un RPG né troppo complesso e profondo, né troppo leggero e povero: potremo approcciarci ai combattimenti con uno stile più action, controllando il nostro personaggio principale, il quale ha la caratteristica di poter cambiare ruolo in combattimento tra attaccante fisico, a distanza o tank, o uno dei membri del party, oppure fermare l’azione di gioco e organizzare la nostra tattica selezionando skill e bersagli di ogni membro.

Masquerada: Songs and Shadows
Con una pausa tattica potrete: decidere i bersagli, lanciare skill, prendervi un caffè e fare origami.

Va da sé che l’approccio maggiormente tattico, negli scontri più complessi, ci darà un vantaggio: fermare lo scontro è assolutamente comodo, non ha ripercussioni sul giocatore, sarà possibile attivarlo quanto vorremo e tenerlo attivo per il tempo necessario, rendendo gli scontri sì più lunghi e tediosi, ma anche molto più facili da portare a termine.

Una delle parti con meno elementi RPG riguarda la gestione dell’equipaggiamento, praticamente assente e sostituito dalle varie mascherine indossabili dal protagonista, dai vari skill tree legati alle singole maschere (e agli elementi ad esse legati) e alla gestione dell’AI del party.

Trama – Indagando tra un duello e l’altro

A supportare il gameplay troviamo una trama interessante ma in certi momenti lenta e che sa di già visto: vestiremo i panni di Cicero Gavar, un Ispettore che viene richiamato alla città di Ombre dopo un esilio di cinque anni. Questo ritorno in patria ha un prezzo, ovvero indagare sulla scomparsa dello scienziato che stava cercando di trovare il modo di preservare le maschere, oggetti che permettono a chi le indossa di usare la magia, anche dopo la morte dell’utilizzatore, in quanto risorsa vitale per la guerra in corso.
Durante le indagini incontreremo vari personaggi più o meno riusciti, la solita fazione ribelle guidata dalle caste povere, intrighi, tradimenti, plot twist e quant’altro.

Masquerada: Songs and Shadows
La lore del gioco è estremamente curata.

Nonostante alcune parti di trama sappiano di già visto, è encomiabile comunque la quantità di materiale legato alla lore del mondo di gioco che il team di sviluppo, Witching Hour Studios, ha messo nero su bianco: la sezione dedicata ai documenti, personaggi, luoghi, terminologia e altre amenità del caso è colma di informazioni, alcune reperibili automaticamente progredendo nella trama principale, altre interagendo con punti precisi, segnalati da un alone rosa.

Comparto tecnico – Esecuzione imperfetta

Passiamo ora al tasto dolente dell’intera produzione, ovvero la parte tecnica: se graficamente il gioco non fa urlare al miracolo ma risulta comunque godibile, con un framerate quasi granitico sia in docked mode che in modalità portatile, lo stesso non si può dire dei tempi di caricamento, estremamente lunghi (a volte circa 25 secondi) per il progetto che è; mi infastidivano i caricamenti di Final Fantasy XV, più o meno lunghi lo stesso quantitativo di tempo, però si trattava di un open world con asset alquanto dettagliati, non di un indie che carica una stanza isometrica sì ben congegnata, ma di gran lunga meno pesante per l’engine. Aggiungiamo a questi tempi di caricamento biblici i lunghi dialoghi tra un combattimento e l’altro e i giocatori meno pazienti potrebbero abbandonare il gioco in poco tempo.

Parlando di dialoghi e cutscene, anche in questo caso devo storcere il naso: si passa dai dialoghi in-game, che potevano essere gestiti meglio ma non infastidiscono, alle cutscene, simili a un fumetto ma molto più godibili e particolari, fino alle sezioni in carrozza dove si tocca il fondo, personalmente credo che potessero essere rese meglio, con un’immagine statica piuttosto che con quel loop.

Masquerada: Songs and Shadows
Dannata carrozza!

Sul comparto audio invece il gioco si difende bene: la colonna sonora è orecchiabile, adatta al setting e il tema del menu principale, anche se non si tratta della composizione migliore che abbia sentito in un videogame, con quel po’ di lirica qualche brivido me l’ha fatto salire.

Conclusioni – Tirando le somme

Masquerada: Songs and Shadows è un gioco senza infamia e senza lode, con i suoi difetti (alcuni pure sistemabili con una patch o due), che consiglierei a chi cerca un RPG isometrico leggero, ma che sia paziente, vista la grande mole di dialoghi e i lunghi caricamenti tra le (piccole) aree di gioco.

Perché sì:
Perché no:
  • Buon gameplay
  • Trama scorrevole
  • Lore ben curata

 

  • Caricamenti interminabili
  • Tecnicamente discreto
  • La carrozza!

PAUSA TATTICA

GHE SO VENETO CIO

LIRICA

Aymeric - Biografia

Michael Maneia
Nato tra le risaie, cresciuto a console e jrpg, per poi convertirsi al PC. I videogiochi han avuto un tale peso sulla sua vita che li ha fatti diventare il suo lavoro.