Pubblicato il 10/04/20 da Cathoderay

La-Mulana 1 & 2 – Hidden Treasures Edition

Ritornano sempre
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Introduzione

La storia di La-Mulana è una di quelle che fanno un giro lunghissimo, ma alla fine arrivano su praticamente ogni piattaforma, come è appena successo. La-Mulana nasce in Giappone più o meno quindici anni fa da un appassionato che voleva ricreare qualcosa che gli ricordasse i giochi della sua infanzia. E lì rimane per parecchio tempo, facendosi nel frattempo conoscere dagli appassionati più hardcore, che scavando nella rete ne rimangono colpiti. In poco tempo, data anche la sua natura di gioco gratis, esplode nel mondo, diventando uno dei nuovi guilty pleasure dei giocatori più vecchi, quelli cresciuti con Metroid, Castlevania, e i boss che ti prendono a calci in faccia.

Il successo è tale che nel 2011 La-Mulana gode di un remake e viene venduto un po’ su tutte le piattaforme. Come tutti i successi di questo tipo, un kickstarter andato alla grande genera La-Mulana 2, seguito ancora più cattivo e hardcore del primo, diventando un vero e proprio metro di paragone per i giochi di questo genere.

Nis America decide a buona ragione di portare entrambi i capitoli su console varie, aggiungendo svariati extra e una collector per i fan più accaniti… Ed è quindi nuovamente tempo di pad rotti contro il muro.

Uno degli innumerevoli boss: vi faccio notare le dimensioni…

Gameplay

La-Mulana deve l’estetica del protagonista a Indiana Jones, ma le similitudini con la frusta finiscono li; al contrario della saga dei Belmont, avrete a che fare con degli ambienti estremamente ostici, che vi obbligano a prendere appunti, a disegnare mappe, a rimuginare sul da farsi, perché è estremamente semplice perdersi nei meandri di questi labirinti e ritrovarsi bloccati senza sapere perché. Aggiungete un gameplay piuttosto cattivo, con nemici e boss da far pensare che i cosiddetti Soulslike siano una passeggiata di salute, e avrete un quadro delle trenta ore che vi aspettano per finire il gioco. Sì, avete letto bene: per quanto possiate essere bravi non ne uscirete prima di tutto questo tempo.

La-Mulana 2 fa il verso a Castlevania, con un’ambientazione che ricorda tantissimo il castello rovesciato di Simphony of the Night, aggiungendo la bionda figlia del protagonista e raddoppiando tutto il resto. Quindi tra bestemmie, mappe disegnate e boss sconfitti col sangue, impiegherete più o meno sessanta ore di gioco per uscire da quello che è un labirinto sterminato e con un tasso di morte altissima. Certo, dopo aver letto un preambolo del genere vi starete chiedendo perché giocarci… Beh, perché riuscire a finire almeno uno di questi due titoli, anche abusando di guide e video presenti su internet, regala un senso di appagamento incredibile, che pochi titoli di avventura possono darvi.

Anche nel secondo capitolo segnarsi il percorso è essenziale.

Conclusione

La collection dei due titoli è un ottimo metodo per allenare mente e riflessi, ma anche per farsi venire frequenti scariche nervose. La conversione Switch, nella cui modalità portatile il gioco risulta perfetto, porta a scaricare le batterie della console più e più volte, ma rende giustizia alla pixel art che anima gli infernali labirinti di La-Mulana… Sta a voi decidere se volete provare un livello di cattiveria diverso dal solito, trovando alla fine la gloria, oppure passare ad altro… Ma sappiate che pochi giochi avranno un livello di sfida così importante.

Perché sì:
Perché no:
  • Due giochi in uno
  • Livello di sfida estremo
  • Tiene impegnati per tantissime ore

 

  • Tende a essere difficile come l'inferno fin da subito
  • La voglia di spezzare il pad in due

Cathoderay - Biografia

Cathoderay
Pare che io sia l'entropia videoludica.

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