Pubblicato il 10/06/22 da Andrea Borzì

Kaiju Wars – Recensione

Uno strategico a turni che mostra un profondo amore per i Kaiju!
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Almeno una volta nella vita vi sarà capitato di imbattervi al cinema in un Kaiju ( Godzilla e Kong sono i “maggiori”  esponenti della specie) e rimanerne affascianti; certamente i ragazzi di Foolish Mortals Games ne hanno sortito l’effetto, dimostrando tutto il loro amore nei confronti di queste colossali creature in Kaiju Wars, uno strategico a turni isometrico dal forte impatto visivo.

Quanto è difficile la vita di un sindaco

In Kaiju wars ricopriremo i panni del sindaco di una Megatropoli che si ritroverà a doversi difendere dagli attacchi di colossali bestie intente a portare morte e distruzione sul proprio cammino; su questa premessa si basa l’intera campagna di Kaiju Wars, suddivisa in 6 capitoli per un totale di una sessantina di missioni (cosa che ci viene detta fin dal primo momento mediante un dialogo) nella quale dovremmo difenderci dai Kaiju che proveranno a distruggere la nostra città. Il tutto condito da battute e dialoghi divertenti e citazionistici, che giocano sull’assurdità di un attacco da parte di creature colossali e sugli stereotipi tipici dei militari e degli scienziati di questo genere di film.

Piccola chicca, sul menù di avvio gioco sono presenti degli schermi che mostrano delle scene di vecchi film sui kaiju; premendoci su sarà possibile non solo ottenere un riassunto, il luogo e l’anno di produzione di questi film, ma anche un link per poterli visionare gratuitamente. Insomma un titolo che mette tutto il cuore e la passione del team per questi colossi e che da al giocatore una chiave in più per apprezzare sia il titolo che il genere cinematografico.

Oh My God… It’s Godzilla!

Kaiju Wars, come detto in precedenza, è uno strategico a turni isometrico, dove avremmo il compito di proteggere la nostra città, o un obiettivo specifico (come scienziati o specialisti) allo scopo di trovare una risoluzione definitiva al problema Kaiju. I Kaiju che ci vedremo arrivare contro saranno limitati, ma ognuno di loro avrà abilità e statistiche specifiche, oltre che un pattern unico di movimento, che li indirizzerà prima verso determinate strutture. Il giocatore avrà a disposizione diverse tipologie di milizie, partendo da carri armati, lanciamissili, jet e bombardieri, per giungere, mediante l’ottenimento di medaglie dopo ogni livello, a sviluppare mecha e altri macchinari bellici utili per fermare l’avanzata delle titaniche bestie.

Ogni missione prevedrà pochi nemici, tuttavia questi saranno molto forti e difficile da sconfiggere, cosa che potrebbe portare il giocatore a dover ripetere il livello o ancora a ritornare in seguito al fine di completarlo nel migliore dei modi.

Ogni missione avrà obiettivi specifici che termineranno con l’allontanamento del mostro, cosa che avverrà solo dopo aver inflitto un ingente numero di danni ed aver azzerato tutte le barre vita delle creature (che le porteranno ad infuriarsi ma a perdere mobilità nel processo) oppure riuscendo a fabbricare un siero anti-kaiju, ottenibile dopo diversi turni e con il quale si potrà placare l’ira dei Kaiju. L’unico elemento a cui dovremmo stare realmente attenti è la Dottoressa Wagner, che sarà il principale obiettivo dei Kaiju. Morta la Dottoressa è subito Game Over, ma fortunatamente, nel caso in cui questo dovesse essere scoperta dai kaiju, sarà possibile spostarla in un altro laboratorio.

Il titolo di per se, da varie possibilità, sia ai veterano che potranno giocare in modalità difficile o ancora generare la propria mappa a piacimento, sia ai neofiti che si ritroveranno, nelle prime battute, a provare e riprovare le tattiche migliori per impedire la lunga marcia dei Kaiju sulla propria città.

L’unico problema che ho realmente riscontrato è la difficoltà iniziale di apprendimento, nonostante i tutorial, nella distribuzione di mezzi e risorse che nelle prime battute rende complicato comprendere le dinamiche di gioco, problema risolvibile dopo qualche round e non appena entrati nella mentalità e nelle tattiche richieste dal gioco.

Pixel and Bit… tanti pixel e bit

Il comparto stilistico di Kaiju wars certamente lascia stupiti, con una grafica pixel art piacevole che rende pienamente il movimento delle unità e dei Kaiju, e che riprende tonalità tipiche della Vaporwave e della Retrowave, passando dall’arancione al blu, passando per il rosa, insomma una piacevole esplosione di colori “Aesthetic” che comunque riesce ad essere chiara al giocatore.

Musicalmente si è optati per delle tracce Chiptune che si amalgamano perfettamente con la situazione presentata e con lo stile generale del gioco, caricando il giocatore che cercherà la strategia migliore per affrontare il nemico.

Conclusione

Kaiju Wars è un ottimo titolo adatto sia ai neofiti che agli esperti, ma soprattutto a coloro che amano i Kaiju. Una scelta stilistica interessante e piacevole, unita ad un numero limitato di nemici che comunque presentano un pattern comportamentale unico per esemplare, riescono a donare un’esperienza positiva e completa a chiunque decide di accingersi a Kaiju Wars, tuttavia bisogna anche avere pazienza, in quanto non sarà facile approcciarsi nelle prime battute, nonostante il gioco fornisca diversi tutorial esaustivi.

  • Graficamente e sonoramente appagante
  • Approccio interessante agli strategici a turni
  • Kaiju

 

  • Complicato nelle prime battute
  • Tutorial da migliorare

BoarZo - Biografia

Videogiocatore fin dal 1995. Cresciuto con la tecnologia e i mondi virtuali...