Sono passati parecchi mesi dall’uscita di Horizon: Zero Dawn e, con questa espansione intitolata The Frozen Wilds, la storia riparte esattamente da dove ci aveva lasciati alla fine del gioco originale, ovvero con Aloy intenta a indagare sulla comparsa di nuove e misteriose macchine nella terra dei Banuk, una tribù chiusa e schiva che dimora nei ghiacci di una nuova zona esplorabile, creata con cura dai ragazzi di Guerrila. Gli sviluppatori si dimostrano quindi indubbiamente in grande forma anche in questo DLC, che va ad aggiungere ulteriore bellezza ai già splendidi territori esplorati nel corso del gioco base. A questo punto, però, non potremo che chiederci: riuscirà il resto del contenuto di The Frozen Wilds a rivelarsi all’altezza della succitata location?

Oltre alle nuove minacciose macchine, faremo anche la conoscenza dei NPC locali, ma, se speravate che questo DLC introducesse qualche nuova meccanica di gioco, beh, devo deludervi: per ogni nuovo insediamento visitato incontrerete le stesse dinamiche che avete imparato a conoscere bene nel titolo principale. The Frozen Wilds infatti, pur portando con sé nuove terre esplorabili e nuovi personaggi e nemici, è semplicemente un more of the same, che sotto il profilo del gameplay non amplia di molto quanto già visto in Horizon: Zero Dawn.

Tra le novità, le mistiche pietre dei Banuk, utilizzabili per potenziare ulteriormente le nostre armi, e la possibilità di utilizzare in combattimento qualche nuovo gingillo, mentre scaliamo le innevate vette della zona, tra un terreno di caccia e una commissione, sempre alla ricerca della verità da svelare. Come però accennato poco sopra, The Frozen Wilds, benché estremamente bello visivamente e suggestivo (come nella miglior tradizione di Horizon), non regala innovazioni particolarmente eclatanti: le stesse battaglie, forse addirittura troppo facili per chi ha raggiunto il livello quaranta, risultano prive di quella tensione che permeava il gioco principale… A parte una boss fight particolarmente divertente che, sul finale, sembra riequilibrare tutto.

![]()
![]()
