Football Manager 2019

Ci prendiamo la coppa Beppe!

Pubblicato il 23/11/18 da Samuel Castagnetti
recensione
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Football Manager 2019

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Dopo essermi preso un anno di pausa dalla serie faccio il mio ritorno a Football Manager (FM d’ora in poi), con la recensione della sua ultima iterazione: Football Manager 2019.
Sono abbastanza convinto che, tra chi apprezza sia i videogiochi che il calcio, ci siano grossomodo due categorie di persone: quelle che amano FM oppure quelle che non lo sopportano. E’ difficile trovare una via di mezzo, per forza di cose vista la natura del gioco. Il micromanaging di ogni aspetto e il fatto che le prestazioni della squadra siano “fuori” dal controllo diretto del giocatore sono i fattori determinanti dell’appeal di FM verso i giocatori. Io faccio parte di quelli che adorano la serie, con tutti i suoi punti di forza e i suoi difetti.

Non si molla niente qua.

E’innegabile che negli ultimi anni il franchise sviluppato da Sports Interactive abbia ricevuto parecchie nuove aggiunte e migliorie. Queste non sono esattamente tutte buone o rilevanti come il developer sperava, ma hanno cambiato il modo di giocare a FM. L’edizione 2019 aggiunge un nuovo sistema di allenamento, il VAR durante le partite, la licenza ufficiale della Bundesliga e un nuovo sistema di tattiche. Tutto questo si va a sommare ai cambiamenti già introdotti nella precedente edizione.

La nuova schermata delle tattiche.

Per quanto riguarda il nuovo sistema di allenamento, FM19 va a cambiare in maniera importante il sistema precedente: ora è infatti possibile gestire gli allenamenti giorno per giorno e sessione per sessione, bilanciando sia il tipo di allenamento sia il carico e il conseguente affaticamento dei giocatori. Questo nuovo sistema aggiunge maggiore controllo sulle condizioni della propria squadra, un passo avanti sensibile rispetto al precedente sistema, ma richiede ovviamente maggiore dedizione da parte del giocatore.
Personalmente non ho mai apprezzato la gestione degli allenamenti, e il fatto che ora io debba dedicarci più tempo non mi fa impazzire. Da sottolineare che, prima di tutto, si tratta di una questione di gusti, inoltre è una delle mansioni che si possono lasciare in carico ai membri del proprio staff.

El Toro Martinez mi regala un biglietto per la finale di Madrid.

La seconda novità, ovvero l’introduzione del VAR, o per i meno informati, la moviola in campo, è effettivamente funzionale. Durante la mia prima stagione, che uso come punto di riferimento per questa recensione, è successo abbastanza regolarmente che il VAR venisse chiamato. Non credo sia una feature che cambia davvero il gioco, in quanto do per scontato che nelle precedenti versioni gli arbitri non fossero programmati per sbagliare, e di conseguenza la etichetto come una componente che aggiunge colore alle partite.
L’aggiunta della licenza ufficiale della Bundesliga fa sicuramente piacere, avere loghi, volti e maglie ufficiali dei primi due campionati tedeschi è bello da vedere ed evita almeno un paio di GB di mod per avere le suddette grafiche.

Perisic si va a prendere il premio di giocatore dell’anno.

Le novità nella schermata delle tattiche non credo di riuscire a identificarle senza per sbaglio inserirne un paio dall’anno scorso, visto che non ho giocato a FM18. La nuova interfaccia è sicuramente la più completa e informativa di sempre. Oltre a facilitare la creazione di tattiche prima complesse, mostra anche le aree del campo dove si è più deboli, e in generale direi che per ora c’è tutto quello che mi serve per preparare la mia formazione titolare.

Campeones!

Finito di descrivere le novità, ritengo sia ora di dare il mio parere sull’esperienza di gioco in generale. FM19 si fa giocare bene come al solito, facile da usare per i più esperti, assimila le novità in maniera organica, ma ovviamente le magagne rimangono. Prima di tutto, non ho visto problemi di bilanciamento come negli anni precedenti, dove con la tua squadra titolare della serie A poteva capitare di giocare contro l’Alto Adige e perdere 3 a 0, completamente a caso. Considerando questo un buon punto d’inizio, i problemi maggiori che ho riscontrato sono tre: il primo, non in ordine di importanza, è che alcuni giocatori si lamentano, ANCORA, a caso.
Ad esempio, ho escluso dalla lista Champions Berni, il terzo portiere dellInter. Il giocatore ha quindi sentito il bisogno di lamentarsi con me e, di fronte alle mie spiegazioni veritiere (“per problemi di regolamento ti ho dovuto escludere”), ha chiesto la cessione. Questo è successo anche con altri giocatori, il che è sinceramente fastidioso. E’ irritante perché io nella mia vita non ho mai visto Tommaso Berni giocare una partita nell’Inter, men che meno in FM.

Emozionante grafica, che riassume in dettaglio i più di 60 infortuni della mia stagione.

Il secondo problema è rappresentato dalle ammonizioni. DATEVI UNA CALMATA! D’Ambrosio espulso al quarto minuto per somma di ammonizioni è una follia impensabile! Avere sette ammoniti in una partita è un’altra follia, come dover giocare ogni partita con un giocatore squalificato, o per diffida oppure per espulsione. Basta fare un esempio semplice: Milan Skriniar nella stagione reale 2017-2018 ha collezionato 2 cartellini gialli (da sottolineare l’assenza dalle coppe europee). Il Milan Skriniar della mia partita a FM a stagione in corso ha già 15 ammonizioni, 11 delle quali ricevute in Serie A.

Altra emozionante grafica, che mostra la marea di cartellini gialli ricevuti.

Ad aggravare il problema assenze arriva il terzo cruccio di questo Football Manager: gli infortuni. Nella mia partita, seppur il fenomeno si sia rivelato gestibile, ho sempre avuto qualche infortunato. In periodi più impegnati, ad esempio con una partita ogni tre giorni, ho dovuto far giocare un attacco composto da Gabriel Barbosa e Facundo Colidio, per far risposare il Toro Martinez e Icardi (a rischio infortunio). Durante la stessa partita, al decimo minuto di gioco, avevo già dovuto sostituire entrambi i giocatori perché infortunati. Questa morìa generale, unita alle squalifiche, purtroppo impatta davvero negativamente sulla squadra e rende un già complicato mestiere ancora più difficile, soprattutto dovendo sottostare all’RNG delle partite. Detto questo, la mia squadra è una bomba, ho vinto il campionato con un buon margine di anticipo e sono in semifinale di Champions, oltre che in finale di Coppa Italia, quindi direi che tutto sommato, anche se in 10, si riesce a giocare.

In conclusione direi che Football Manager 19 offre un’egregia esperienza di gioco, le novità sono funzionali e ben gestite, ovviamente non tutto va sempre per il verso giusto, ma anche con qualche squalifica e acciacco in più un manager attento riesce comunque a portare a casa il risultato.

Perché sì:
Perché no:
  • Novità interessanti e ben integrate
  • Gameplay più solido delle scorse iterazioni
  • Miglior manageriale sul mercato

 

  • Qualche fastidioso bug
  • Ammonizioni e infortuni un po' troppo costanti
  • Le lamentele senza senso di alcuni giocatori ci sono ancora

Micromanaging

El Toro

Rednek - Biografia

C'e' poco da dire, chi non sceglie Charmander come starter chiede arroganza, chi fa l'ingegnere su Guns of Icarus chiede arroganza, i programmatori di Asmandez pretendono che l'arroganza si abbatta su di loro. Non ho detto nulla di me stesso o forse, perche' mi arrogo il diritto di non farlo.