Pubblicato il 10/12/18 da Ruka

Disgaea 1 Complete

Recyclepiece
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Introduzione

Sarò franco: provo sentimenti contrastanti riguardo Disgaea 1 Complete. Amo profondamente il primo capitolo della serie siccome mi ha introdotto al brand, ma il materiale riciclato è talmente tanto che sarebbe possibile definire questo scritto come un sunto di quanto già ampiamente esplicato in altre sedi, piuttosto che di una vera e propria recensione. Prima di cimentarvi nella lettura di questo sproloquio, vi invito quindi a buttare un occhio sulle parole del buon Ricky perché potreste trovarci più o meno quel che scriverei io, magari con un pizzico di imparzialità in più da parte sua.
Perché se c’è qualcosa che traspariva chiaramente nei trailer rilasciati fino a questo momento, era la forsennata ostentazione della “nuova grafica” rappresentata da sprite in alta risoluzione e texture migliorate, ignorando volutamente altri aspetti ben più importanti dell’autoproclamato “remasterpiece“. Com’era facile immaginarsi, infatti, le meccaniche che muovono questa “nuova” produzione NIS sono identiche in tutto e per tutto all’ormai vetusto modus operandi di quel Disgaea: Hour of Darkness approdato sulle nostre Playstation 2 nel lontano 2004. Se quindi la principale innovazione arriva solo e soltanto sul piano prettamente visivo, e il gioco originale non può certo dirsi una killer application, sorge spontaneo porsi una domanda: a chi è dedicato Disgaea 1 Complete?

laharl etna flonne al primo stage del gioco
Disgaea 1 Complete farà la gioia di chi ha amato il trio di protagonisti originali.

Trama: angeli, demoni e tavole da surf

Il Netherworld è nel caos più totale: re Krichevskoy è passato a miglior vita, lasciando il regno infernale in balia dei suoi pittoreschi abitanti, intenti a darsele di santa ragione pur di reclamare quel trono ormai vuoto, ignari che un vero erede esiste. Le cose inizieranno a cambiare con il risveglio del principe Laharl, più infuriato che mai per non essere venuto a conoscenza prima della dipartita del padre e intenzionato a riprendersi il posto che gli spetta, ricorrendo anche alla violenza se necessario. O meglio, dovrei dire ricorrendo solo alla violenza, perché nel Netherworld essa rappresenta la soluzione a qualsiasi problema, e, come gli aficionados sanno bene, la trama di Disgaea non va mai presa sul serio, risultando un mero pretesto per godersi un signor TRPG.

combo attack di laharl etna flonne e un archer
Sfruttare appieno ogni meccanica è la chiave per la vittoria.

Gameplay: strategia infernale

Come già scritto e ripetuto più volte, la progressione in Disgaea è scandita in stage: ogni livello è strutturato come una mappa formata da una griglia di caselle su cui ci affacceremo tramite la sempreverde visuale isometrica, ormai un canone per il genere. Da una speciale casella denominata Base Panel, potremo far spawnare fino a un massimo di 10 personaggi la cui libertà di movimento nello stage è vincolata da statistiche e abilità degli stessi, opportunamente spostandoli in posizioni di vantaggio (attaccare i nemici di lato o da dietro incrementa i danni inflitti, ma ciò vale anche per le nostre unità) e scegliendone le azioni da intraprendere prima di dare l’ok necessario ad avviare la sequenza da noi programmata. Ad aggiungere importanza al posizionamento ci pensa la possibilità di scatenare potenti attacchi combinati piazzando due o più unità in caselle adiacenti, fattore che, se sommato alla presenza dei Geo Panel (oggetti in grado conferire specifiche proprietà al campo di battaglia) riesce a far assumere connotati da puzzle game al tutto.

laharl compra armi e armature nei negozi nella lobby
Immancabili i negozi da cui acquistare equipaggiamento, comodamente raggiungibili dalla lobby.

Immancabile poi il consueto Item World, una dimensione parallela situata nei singoli oggetti (armi, armature, pozioni, ecc.) che dovremo esplorare a suon di mazzate per livellare questi ultimi, sempre un’eccellente fonte di grinding e imprecazioni, se affrontata col team sbagliato. E in Disgaea 1 Complete si grinda davvero tanto, poiché il gioco è privo di tutti i miglioramenti alla QoL visti negli ultimi episodi della serie, in particolar modo Disgaea 5. Certo, i puristi potrebbero reputarlo un pregio, ma chi come il sottoscritto ha giocato il titolo originale in tutte le salse ha tutto il diritto di storcere il naso dinanzi all’evidente operazione di riciclo compiuta da NIS.

laharl a disagio
Come al solito l’irriverenza è di casa.

Conclusioni

E qui torniamo alla domanda posta in capo d’articolo: a chi è adatto Disgaea 1 Complete? Probabilmente a una ancora più striminzita nicchia di giocatori i quali spaziano da coloro che vogliono solo godersi  il primo capitolo della serie con grafica rifatta a quei pochi desiderosi di approcciarsi al brand partendo dalle sue origini (e mi permetto di enfatizzare quel “pochi”, anche viste le recenti release su Steam) con tutti i pro e i contro che ciò comporta. È comprensibilissimo che Nippon Ichi Software punti al massimo risultato col minimo sforzo, tramite le sue produzioni budget; però da amante della serie non posso che rammaricarmi quando in Disgaea 1 Complete non vedo altro che un chiaro esempio di svogliatezza.

Perché sì:
Perché no:
  • Il solito magnifico Disgaea
  • Grafica rifatta...

 

  • Il solito macchinoso Disgaea
  • ...ma nemmeno troppo

Etna

Ruka - Biografia

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Un weeb che videogioca e scrive. No seriamente, cosa vi aspettavate?