Dark Tales – Once upon a card

Pubblicato il 16/12/15 da Ipah
recensione
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Dark Tales – Once upon a card

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Numero di giocatori: /
Tempo di gioco: /
Età suggerita: /

Vi siete rotti dei giochi di carte collezionabili? Quelli che spendi 100 euro in bustine per trovare il Drago Adamantio Occhi Laser e invece la roba più forte che ottieni è il Pesce Rana Parrucchiere Occhio Pigro? Allora forse ho quello che fa per voi.

Panoramica base dell'attrezzatura.
Panoramica base dell’attrezzatura.

Andiamo allora a salvare la principessa rapita di turno, in un gioco più veloce della lingua tagliente dell’anziano del tuo quartiere che, quando provi a spiegargli le regole, ti risolve facile la situazione con un pungente “l’ha rapita la zingara, è sicuro, fa’ il bravo, portami su la spesa”.
Vaglielo a spiegare poi che in Dark Tales neanche la salvi.

Partorito dalla mente di Pierluca Zizzi e distribuito da dV Giochi, Dark Tales stupisce subito per la sua semplicità in relazione al grande numero di carte e token vari presenti nella confezione base: 48 carte (mostri, luoghi, eventi, maschi e femmine), 6 carte ambientazione, 66 token punti vittoria, 20 token divisi tra monete d’oro, bacchette magiche, armature e spade.
Nonostante la mole di oggetti, il set up è davvero molto semplice: un giocatore pesca una carta ambientazione (una carta A e una carta B), successivamente ogni partecipante pesca 3 carte dal mazzo che andrà poi a posizionarsi al centro del tavolo insieme ad una carta Notte. Finito, è tutto qui, semplicissimo, come si diceva.

Alcune delle bellissime illustrazioni di Dany Orizio.
Alcune delle bellissime illustrazioni di Dany Orizio.

Lo svolgimento non è troppo diverso dal set up, per quanto riguarda la semplicità di fondo, e il turno di ogni giocatore si svolgerà seguendo sempre gli stessi 3 step principali:

  1. Pescare dal mazzo.
  2. Giocare un oggetto e svilupparne gli effetti descritti dalla carta ambientazione A, che si riferisce a tutto ciò che si può fare durante la sessione in corso (la carta ambientazione B riguarda invece la conclusione del match).
  3. Giocare una carta in proprio possesso e svilupparne, anche qui, gli effetti (obbligatorio, a meno che un’altra carta in gioco non dica altrimenti).
    Si guadagneranno, mettendole in campo, dei punti vittoria fissi, che saranno segnalati in alto a sinistra sulla carta, più dei punti vittoria variabili a seconda dell’ effetto (ad esempio, la carta “La zingara” oltre al suo punto base ve ne darà uno supplementare per ogni carta zingara in mano ai giocatori).
Un esempio delle 2 carte ambientazione che possono esserci in gioco.
Un esempio delle 2 carte ambientazione che possono esserci in gioco.

Appena un giocatore finirà le proprie carte si passerà al conteggio dei punti vittoria utilizzando anche la carta ambientazione B. Chi ne ha di più vince.

Dark Tales è un card game senza fronzoli, che non richiede preparazione e ha bisogno di 10 minuti netti per essere assimilato. Le partite sono scorrevolissime, le mani sono veloci ed è perfetto per passare un’oretta tra amici, il tutto condito da delle illustrazioni veramente carine e molto curate che sono perfettamente in linea con l’ambientazione “darkeggiante” del gioco.
Non più di un’oretta nella stessa serata però, purtroppo. Proprio a causa della sua semplicità più partite di fila possono annoiare, ma passati un paio di giorni tornerà prepotente la voglia di farsi un altro giro grazie anche alle sue 2 ricche espansioni: Biancaneve e Cappuccetto Rosso. In conclusione, insomma, è un perfetto riempitivo se state aspettando qualcosa e non sapete come far trascorrere quella mezz’ora.

dark tales polipi

 


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Ipah - Biografia

Ipah
Comunque se non si fa un remake di Red dead redemption e CTR la gente è pazza.