Pubblicato il 12/02/20 da Samuel Castagnetti

Warcraft 3 Reforged e il perché ve lo meritate

La colpa è vostra e dovete farvene una ragione.

Quella voglia di Warcraft 3 Reforged che non vuole sentire ragioni

Con l’uscita di Warcraft 3 Reforged si è andata a consumare l’ultima debacle targata Blizzard. Oggi non voglio parlare in particolare di questo evento, ma del modo in cui ci si è arrivati e del fatto che forse è anche ora di aprire gli occhi alla realtà dei fatti. Partiamo subito con delle premesse: io non sono mai stato un grande fan della grande B, ho apprezzato alcune delle sue produzioni ma non mi sono mai messo in ginocchio a supplicarne ancora.

Tutto quello che verrà detto è ovviamente il mio parere personale e quindi fatevene una ragione nel caso non rispecchiasse il vostro. Detto questo possiamo iniziare la disamina su come siamo arrivati a uno user score di 0.5 su Metacritic (attualmente), che è anche il voto più basso di sempre sul sito per un titolo tripla A.

Nel corso degli anni mi sono trovato spesso ad affrontare con stupore e incredulità il fenomeno Blizzard. Di come la casa statunitense fosse in grado di produrre con estrema lentezza, videogiochi tutto sommato abbastanza mediocri. In questo editoriale probabilmente imparerete a disprezzarmi, ma a me poco interessa, sono qua a parlare di come, secondo me, vi siete lasciati fregare da Blizzard.

I problemi di Warcraft 3 Reforged: Genesi

World of warcraft parte 1

Le fondamenta di quanto poi successo negli ultimi giorni con Warcraft 3 Reforged, sono da identificarsi con l’avvento di World of Warcraft. Blizzard, con un abile colpo di mano, grazie a WOW, si è andata ad aggiudicare per anni, se non decenni, il mondo degli MMORPG.

Sorvolando sulle mie personali, ma oggettive critiche del sistema a classi WoW-like, e dei danni che hanno fatto, è necessario parlare della gestione del titolo da parte di Blizzard. Mi piacerebbe dire che World Of Warcraft sia morto, invece è ben lungi dall’esserlo, purtroppo.

La cocciutaggine della software house nel mantenere vivo un titolo che ormai rantolava del buio dai tempi di Pandaria, e l’enorme sforzo dei fan nel continuare a trangugiare la sbobba proposta da mamma Blizzard, è una cosa di cui fatico a capacitarmi. L’immobilità di fronte al fatto che si sarebbe potuto portare l’MMO nel futuro con una nuova release è inspiegabile, eppure Blizzard lo ha fatto ancora.
Chiariamoci bene, World of Warcraft ha fatto la storia del medium a pieni meriti: certo non è un gioco perfetto, ma al momento del suo arrivo ha rivoluzionato il genere. Questo però non giustifica minimamente il fatto che piuttosto di lavorare su un eventuale nuovo capitolo, o quantomeno un update dell engine che si rispetti, si sia deciso di continuare per più di tre lustri con lo stesso gioco. I giochi mobile di oggi non fanno fatica a seppellire tecnicamente WoW.

Al danno si aggiunge la beffa, perché per giocare a WoW oggi si paga ancora una subscription. Io non so in che mondo vivete da voler dare dei soldi a un gioco che esiste dallo stesso anno in cui è stato creato Facebook. Ho detto creato, come nella stanzetta di Zuckerberg all’università, non esploso. Evidentemente per tutti coloro che ancora pagano il canone a Blizzard ne vale la pena.

warcraft 3 reforged metacritic
Cose di WoW

Riflessioni

Facciamoci due domande… WoW è ancora il miglior MMO sul mercato?

A mani basse la risposta è no, e non lo è da tanti anni. Quindi perché la gente vuole pagare soldi per continuare a giocarci? Probabilmente perché ci hanno speso ormai così tanto tempo ed energie che sarebbe un peccato non farlo. Sta di fatto che questa affezione, questo fanatismo, questo smodato apprezzamento per il vero colosso di casa Blizzard ha creato un pericoloso precedente.

La community ha accettato le decisioni della software house senza fare troppo rumore e anzi essendone pure parecchio felice. Questa poca lungimiranza e reattività ha aperto le porte a una nuova Blizzard. Ci si è mai chiesti perché Blizzard faccia uscire pochi giochi, dopo un periodo di sviluppo di molti anni, e questi giochi pur essendo luogo di hype smodato da parte dei fan, non siano poi davvero nulla di speciale? Prendiamo un gioco a caso edito Blizzard degli ultimi quindici anni. Noteremmo che a livello grafico è generalmente inferiore ai giochi usciti nello stesso periodo. Tecnicamente di solito non dà problemi, ma questo è dovuto in gran parte alle poche risorse che richiede per essere giocato.

A livello di gameplay solitamente si trova di meglio (con eccezione a Starcraft 2 e forse a Diablo). Di Overwatch si trova uno shooter migliore senza fare nessuna fatica, Heartstone, pur essendo un TGC riuscito, con Magic mi spiace, ma non tiene il passo. Heroes of the Storm …velo pietoso. Warcraft 3 Reforged, ovvero il motivo di questo articolo direi che un po’ come Heroes si commenta da solo.

Ma quindi perché, voi, la gente, impazzite per Blizzard?
Con questo concludo la prima parte legata a WoW, gioco che toccheremo ancora più avanti.

warcraft 3 reforged metacritic
Altre cose di Wow

Diablo 3

L’uscita di Diablo 3 è probabilmente uno dei lanci peggio gestiti della storia del medium.

Un gioco che è stato atteso per dodici anni, ma non ci si poteva giocare, non solo, una volta in grado di giocarci, forse sarebbe stato anche meglio evitare. Considerata ormai l’esperienza della Blizzard del tempo, con i giochi online, è sinceramente inaccettabile quello che è successo. Apparentemente le stime relative alle vendite che aveva previsto Blizzard erano significativamente inferiori rispetto a quello che si sono trovati davanti, e ovviamente l’infrastruttura non era pronta. Errore che rimane nell’accettabile sotto alcuni aspetti, ci può stare di sbagliare delle previsioni, ma non per la casa che gestisce i’MMO più grosso dell’epoca. Calma però perché i problemi di Diablo 3 non erano finiti.

Scavalcato l’ormai iconico ostacolo rappresentato dall’error37, i giocatori hanno effettivamente messo le mani su un gioco parecchio disastrato. Per quanto il gameplay loop fosse funzionante sulla carta, l’avarizia di Blizzard era entrata ancora una volta in campo: la curva di difficoltà del gioco, rapportata al drop rate di equipaggiamenti necessari per affrontare i contenuti più complessi, era troppo ripida e, a peggiorare il tutto, il gioco girava attorno a una casa d’aste.

Cosa c’è di male in una casa d’aste? Nulla, ma quella di Diablo 3 funzionava anche con soldi veri. É passato parecchio tempo prima che il gioco diventasse finalmente meritorio di fruizione, tempo che lo ha anche invecchiato e lasciato evidenti danni al franchise. Eppure noi siamo qua, a puntare il dito sui giochi live service, che escono mezzi finiti, e che forse negli anni diventeranno meritevoli.

Blizzard lo ha fatto prima di Anthem e peggio di Anthem, deal with it!
Com’è possibile che Blizzard abbia aspettato dodici anni a fare uscire un gioco per farlo uscire in uno stato tale?
Perché il polverone del tempo non ha davvero lasciato nessuna ferita vera ma solo un simpatico ricordo?
Perché è accaduto ancora con Warcraft 3 Reforged?
Perché avete continuato a dargli i soldi senza chiedere nulla di meglio.

warcraft 3 reforged release
L’errore, il meme, la leggenda.

Overwatch

Il beneamato Overwatch non è assolutamente privo di difetti, anzi, è pieno dell’arroganza di una compagnia che è stata legittimata ad esserlo, arrogante. Partiamo dal presupposto che non è importante quanta gente giochi ancora a Overwatch, che non è importante quanta gente guardi stream su Overwatch,

Overatch è morto sul nascere.

Anche noi, ai tempi della recensione purtroppo non siamo stati abbastanza lungimiranti, e sicuramente abbiamo valutato il titolo Blizzard meglio di quello che meritava.

Ipah Ciao, sono Ipah, quello che ha recensito Overwatch e confermo tutto, ma vi giuro che era bello. Poi è rimasto là, mentre il mondo è andato avanti.

L’idea strabiliante di Blizzard è stata quella di fare ciò che possiamo chiamare, con tante concessioni da entrambi i generi, un misto tra shooter e moba.
In entrambi i casi Overwatch fallisce.
Partendo dall’ovvia e sempre presente mancanza di un meta che si rispetti, Overwatch presentava al lancio e presenta tuttora un cast di personaggi troppo ridotto per poter offrire una buona varietà, sia al giocatore che allo spettatore.

Il risultato di questa carenza di personaggi risulta in formazioni sempre uguali, contro formazioni a specchio, a seconda di buff e nerf dell’attuale patch. La mancanza di una minima varietà di armi e/o equipaggiamento relative al singolo personaggio lasciano eroi monodimensionali, altro fatto che porta alla mancanza di un meta vero e proprio. Il meta di OW risulta quindi semplicemente nei personaggi più viabili della patch spammati gli uni contro gli altri.

L’abilità personale conta, ma relativamente, riducendo il gioco a chi vince il primo vero teamfight probabilmente vince la partita. Tutto questo che cosa vuol dire? Vuol dire che Overwatch, una delle pochissime nuove ip Blizzard dell’ultima decade, è stato pensato fondamentalmente male. Una cosa che però funziona benissimo in Overwatch sono le lootbox. Sia chiaro, sono solo cosmetiche ma sarebbe scorretto dire che non sono parte molto integrante dell’esperienza di gioco. Non fatico a ricordare più hype legata alle nuove skin per un nuovo evento rispetto che all’evento stesso. Il fatto che le skin dei personaggi fossero, e sono, centrali nell’esperienza di gioco di Overwatch dice molto sullo schema di monetizzazione del titolo. Quindi non facciamo quelli che fanno finta di non aver visto, quella skin di Mercy strega parla per voi.

overwatch pic
I need… Operation Health

Overwatch 2

Siccome Overwatch sta andando alla grande, è giusto che vi facciate prendere in giro ancora da Blizzard. Perchè non comprate Overwatch 2? No, davvero, fatelo! Io non ho idea della rara malattia mentale che vi affligge nel caso in cui decidiate di comprare lo stesso gioco due volte, ma evidentemente c’è. Overwatch 2 è Overwatch, ma semplicemente paghi per giocare la campagna, tutto il resto è uguale, uguale uguale, lo stesso gioco! Giustamente però siccome lo fa Blizzard… figata!

World of Warcraft parte 2

Ecco che però voi fan Blizzard legittimate ancora una volta queste pratiche senza senso.

Blizzard infatti prende tutti i fan di lunga data per il collo con WoW Vannilla. Questa rasoiata di nostalgia al costo di una subscription è una delle mosse più becere di sempre e per sempre, nel panorama videoludico mondiale. Eppure, muniti di imbuto per le grandi occasioni, vi siete messi li come oche all’ingrasso. Vi ricordo che a questo mondo c’è gente che paga una tassa mensile per giocare ad un gioco di sedici anni fa, nello stato in cui era sedici anni fa.

Se tu che stai leggendo sei uno di questi, devi vergognarti, avresti potuto chiedere di meglio. Lo storico di World of Warcraft ha legittimato Blizzard ad usare queste strategie come piede di porco verso il vostro portafoglio, nutrirvi di false speranze e giochi raffazzonati. E voi giocatori, sempre li con il gozzo aperto ad aspettare le perle ai proverbiali porci, ma di perle non si trattava, e di porci evidentemente si.

Non c’è nulla di male nel voler tornare a vivere un esperienza di gioco che ha segnato la nostra vita, ma se l’avarizia di una compagnia ne deve dettare le leggi, a volte forse è meglio non dargli ancora una volta ragione e tenere chiuso il portafogli.

wow classic
Ah Wow Classic, quell’inconfondibile spigolosità alla modica cifra di 14 euro al mese (?)

Diablo Immortal

Le prime avvisaglie che finalmente qualcosa nella community si stava muovendo sono arrivate con l’annuncio alla Blizzcon di Diablo Immortal. L’eroe delle masse, l’uomo dalla maglietta rossa tanto stretta al punto che si intravedevano parcheggi abusivi, fece la giusta domanda: “è un pesce d’aprile fuori stagione?”

Lui, eroe moderno del videogioco, che ha pure pagato per andare a farsi prendere per i fondelli da una compagnia che ha pian piano sostituito la qualità con l’arroganza e l’avarizia. Per Diablo Immortal non ci sono scuse, nemmeno quella che dice che Diablo 4 è in lavorazione: è e rimane un triste tentativo di aprirsi al mercato cinese su mobile, lanciato a una community che fino a quel momento aveva scucchiaiato qualsiasi cosa aveva nel piatto, ma che finalmente ha iniziato a svegliarsi. Oh sia chiaro una sveglia che è arrivata negli ultimi anni per via dell’aggiunta della scritta Activision davanti alla scritta Blizzard, altrimenti preoccupazioni zero.

Heroes of the Storm

Dietro la promessa di partite più corte ad un MOBA c’è un gioco che rappresenta perfettamente il concetto di circonvenzione di incapace.

Warcraft 3 Reforged o Refunded

Arriviamo quindi alla goccia che ha fatto, molto tardivamente, traboccare il vaso, i gioielli della corona, la faccia tosta di una società che si fa i suoi porci comodi da anni: Warcrfat 3 Reforged.

Warcraft 3 Reforged, basa il suo fallimento su tutto ciò di cui ho discusso sopra. In poche parole sulla cieca sicurezza dei giocatori che vogliono vedere a tutti i costi Blizzard come quella di quindici anni fa. Sono state fatte tante promesse e poi alla release il prodotto finito in mano al giocatore è molto diverso da quello pubblicizzato. La lista di delusioni comprende: taglio di features, impossibilità a giocare al gioco, sia in generale che in situazioni precise, bug, La rimozione del gioco originale, termini di sevizio specificatamente diretti verso l’evitare di ripetere una situazione come quella di DOTA ( tutti i contenti creati con W3R sono di proprietà Blizzard), Cutscene promesse, pubblicizzate, ma mai realizzate e la lista continua.

La cosa che davvero fa più ridere di tutto questo è che il filmato con le nuove cutscene che poi non sono state implementate nel gioco è ancora utilizzato per pubblicizzarlo. Insomma, una debacle che potrebbe anche sfociare in problemi legali senza troppe difficoltà. Detto questo io dico che vi meritate quello che è successo, non Blizzard, voi! E’ inutile che ci si sforzi in un review-bombing su Metacritic, è inutile fare quelli scandalizzati, è troppo tardi. Avete fornito i vostri denari alla compagnia per troppi anni senza pretendere rispetto e qualità. Quello che fa Blizzard in dieci anni, lo fanno gli altri studi in metà del tempo e meglio, dovete scendere a patti con questa realtà, ed è parecchio tempo che è succede.

Warcraft 3 Reforged: Conclusione

Negli ultimi anni, ci sono state tante volte in cui mi sono trovato a dire ” Blizzad ha ragione, fanno bene, fino a che la gente gli compra tutto senza fare domande, anzi felici di farlo, per quale motivo dovrebbero fare diversamente?”, e questa è la verità. Blizzard, che ora fa parte di Activision Blizzard, è anni che vende contenuti vecchi. Non sono io a dirlo, ma le loro release.

Le uniche proprietà intellettuali nuove prodotte dalla casa statunitense negli ultimi dieci anni sono tre, una sola negli ultimi quattro anni. Per me guardare allo storico di uscite Blizzard è guardare i cadaveri di franchise della decade scorsa passare lungo il fiume, domandandomi come mai in dieci anni uno studio con così tanti soldi non si sia mai permesso di fare uscire uno Starcraft 3, un WoW2, anche solo per svecchiarli un po’.

Ma alla fine Blizzard ha ragione, non ha senso svecchiare un gioco di quindici anni fa se voi siete ancora disposti a pagarlo nello stato originale. Quindi godetevi Warcraft 3 Reforged, che non riesce nemmeno ad essere sullo stesso livello del se stesso di diciotto anni fa. Se vi state chiedendo perché per tutto l’articolo mi sono riferito a voi come giocatori in generale non includendo me nel discorso, è perché io un gioco Blizzard non lo compro dal 2002. 2002 che è anche l’anno dove la qualità di Blizzard è rimasta ancora oggi.

I filmatini di Overwatch però sono fighi eh…

Rednek - Biografia

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C'e' poco da dire, chi non sceglie Charmander come starter chiede arroganza, chi fa l'ingegnere su Guns of Icarus chiede arroganza, i programmatori di Asmandez pretendono che l'arroganza si abbatta su di loro. Non ho detto nulla di me stesso o forse, perche' mi arrogo il diritto di non farlo.

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