Pubblicato il 11/02/21 da Barbarossa

Wingspan

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Wingspan: non una semplice trasposizione digitale

Era il lontano 2014 quando scrissi il mio primo speciale per Pixel Flood: parlava della sempre più presente interazione tra il mondo del gioco digitale con quello analogico. Flash forward: siamo nel 2021. Sono uscite console di nuova generazione e, per chi se lo fosse perso, è uscito pure Cyberpunk.
Non solo! Negli ultimi anni si è visto crescere un florilegio di adattamenti digitali di giochi da tavolo, vista la loro crescita esponenziale ed inarrestabile. Wingspan, infatti, non è che l’ultimo gioco da tavolo che è stato tradotto su Switch dallo studio Monster Couch. Vi posso assicurare, però, che non si tratta di una semplice trasposizione digitale di quello che accade tra carta, uova di plastica e torri lancia dadi a forma di casette per gli uccelli.

La versione fisica ha una componentistica di livello!

Gameplay e comparto tecnico – Il piacere ed il relax delle piccole cose

Wingspan, originariamente creato dalla mente di Elizabeth Hargrave ed edito dall’ormai famosissima Stonemaier Games del buon Jamey Stegmaier, è un gioco da 1 a 5 giocatori dove sarete chiamati a gestire la propria oasi naturale per poter attirare il maggior numero di uccelli particolari possibili. È un gioco card driven, ossia guidato dalle carte: i giocatori dovranno gestire la propria mano e le risorse che riusciranno a mettere da parte per poter attirare questi volatili nei 3 diversi habitat presenti.

Ad ogni habitat è associata una delle 3 azioni principali del gioco (la quarta azione, molto semplicemente, è quella di giocare un uccello in uno di questi habitat):

  • Habitat boscoso: raccogliere risorse dalla mangiatoia per poter attirare gli uccelli in un determinato habitat
  • Habitat campagnolo: deporre uova sulle varie carte uccello (le uova sono usate sia per poter giocare altre carte uccello che per fare punti a fine partita)
  • Habitat acquatico: pescare nuove carte uccello da poter poi giocare nei vari habitat

Il gioco ruota intorno ad una interessante meccanica di engine building: posizionando nuovi uccelli nei vari habitat, le azioni corrispondenti diventeranno sempre più efficienti, permettendo ai giocatori di creare delle combinazioni di azioni molto interessanti, dato dal fatto che ogni uccello ha delle caratteristiche uniche e azioni a loro associate, attivate proprio dall’aver deciso di portare a termine un’azione dell’habitat, come prima spiegato.

Tutto in bella vista, tutto a portata di pulsante.

L’intero gioco ha moltissime carte e ognuna di esse rappresenta una specifica razza di volatile della zona Americana, con informazioni molto interessanti che sono scritte sulle carte stesse. L’art direction è molto gradevole e particolare, con colori tenui e pastello, che sembrano voler dare risalto al piacere ed al relax delle piccole cose che un gioco del genere può offrire.
Monster Couch non si è limitata a riprodurre il titolo così com’è ma è riuscito a migliorarlo nella sua trasposizione digitale, grazie ad un comparto audio ottimamente curato ed una User Experience e User Interface curata nei minimi dettagli. Tutto è alla portata di un tasto di controller e facilmente rintracciabile: dal semplice giocare una carta, al leggerne il contenuto sia funzionale al gioco, che puro flavour text per conoscere di più sulle particolarità di un determinato uccello.

Data l’interazione indiretta e non distruttiva tra i giocatori, su Switch risulta particolarmente appagante giocare in più giocatori in modalità Hotseat, scambiandosi semplicemente il controller per portare a termine il proprio turno. Non preoccupatevi, il fatto che ogni giocatore veda esclusivamente il proprio tabellone personale non è limitante perchè, come anticipavo già prima, con una semplice pressione di un tasto potrete andare ad analizzare anche le oasi degli altri giocatori, se proprio vorrete provare a mettere loro i bastoni tra le ruote, magari superandoli in uno degli obbiettivi di fine turno (obbiettivi che, vorrei sottolineare, cambiano ad ogni partita).

Non avete voglia di giocare con un altro giocatore umano in locale o online (tra l’altro in cross-platform su Steam)? Non c’è problema! Esattamente come il suo fratello analogico, Wingspan digitale vi permetterà di affrontare la versione Automa, ossia un’intelligenza artificale analogica (attenti, però… è molto più forte di un qualsiasi essere umano).

Volete una versione più fedele al gioco analogico? Non c’è problema!

Wingspan – Vola alto, vola bene

In definitiva, Wingspan in versione digitale è un’ottima trasposizione di un gioco che, al momento, si trova al 20° posto nel ranking mondiale del sito di giochi da tavolo più importante al mondo e al 1° posto per i giochi considerati per famiglie. Grazie ad un sapiente lavoro di User Experience ed Interface, Couch Monster è riuscita ad aggiungere un layer di profondità in più, rendendolo un acquisto non solo per gli appassionati della versione analogica, ma anche per tutti coloro che cercano un’esperienza diversa dal solito e assolutamente godibile su una console portatile come Switch.

See you, Game Cowboys!

  • Comparto audio azzeccatissimo
  • UI &
  • UX studiatissime
  • online cross-platform

 

  • Tema un po' di nicchia

 

Barbarossa - Biografia

Game designer, ha un pallino per il gaming in tutte le sue forme: analogica e digitale. Non volendosi permettere di prediligere una tipologia sull'altra, accumula board games sugli scaffali di casa e video games negli hard disk.