Pubblicato il 18/04/19 da Ruka

The Princess Guide

Waifu Wars
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Trama

In un mondo ormai sprofondato nel caos, quattro regni capitanati dalle rispettive principesse si oppongono alle sempre più insistenti forze del male: peccato che tali donzelle siano una più indisciplinata dell’altra e praticamente ignoranti quando si tratta di combattere per la gloria del proprio reame.
Fortunatamente qui entreremo in gioco noi, nei panni di un guerriero veterano che ha lasciato il campo di battaglia per insegnare l’arte della guerra alle quattro regnanti e riportare così la pace sul globo terraqueo.
Non aspettatevi quindi di scoprire un ricco background riguardo il vostro personaggio, quanto piuttosto esplorare le sfaccettature di ogni singola principessa al fine di guidarla al meglio delle possibilità.
In questi casi parlare di “narrativa” è quasi un tabù, poiché si è preferito puntare sulla caratterizzazione dei personaggi piuttosto che sulla storia in sé, una scelta condivisibile vista la tipologia di gioco, seppur non completamente giustificata.

Scegliete Monomaria
Ed ecco la schermata di selezione che ci dà il benvenuto: Monomaria tutta la vita!

Gameplay

Pad alla mano – o meglio Joy-Con, visto che la versione testata è quella Switch – il gioco si comporta come il più classico degli action RPG con visuale dall’alto, permettendoci di controllare il nostro alter ego o la principessa desiderata sul campo di battaglia attraverso controlli semplici e perlopiù intuitivi, malmenando orde di nemici e raccogliendo il sempreverde bottino.
Al solito mix di attacchi e abilità si aggiunge un set di comandi specifici atti a lodare o rimproverare la ragazza di turno: tali operazioni non solo servono a cambiare il suo comportamento nel bel mezzo della lotta attraverso buff e cure, ma si rivelano necessarie per l’accumulo di Knowledge Materia, la valuta impiegata per potenziarne le caratteristiche.
La personalizzazione inoltre non si ferma al solo personaggio controllato, ma si estende al piccolo esercito che questi si porta dietro, permettendoci di influenzare il tipo di sottoposti in modo da cambiare approccio a seconda della situazione.
A un impianto di gioco sulla carta solido vanno a sommarsi magagne non indifferenti, tra le quali spicca l’impossibilità di recuperare le unità alleate cadute (o meglio, è possibile ma gli oggetti che lo consentono sono abbastanza rari), un piccolo dramma considerato che ciò ci costringerà ogni volta a ri-arruolare unità non livellate e quindi ancora più inclini a morire, specie durante le fasi più concitate dell’avventura in cui l’intelligenza artificiale sembrerà giocare contro di noi.

Monomaria e i suoi soldati picchiano cose
Da un certo punto dell’avventura le battaglie si faranno piuttosto confuse.

Comparto tecnico

Sin dai primi screenshot trapelati si poteva notare una distinta cura nella realizzazione della coloratissima interfaccia, molto stilosa e coerente con i temi trattati: un ottimo lavoro, buttato alle ortiche dall’orrenda scelta di far “rimbalzare” i personaggi durante i dialoghi che, vista la massiccia presenza degli stessi durante tutto il gioco, reca non poco fastidio (vi basta guardare un video per capire cosa intendo).
In battaglia poi l’unica cosa davvero apprezzabile è data dal buon design degli sprite bidimensionali, in quanto tutto il resto – dalle scattose animazioni ai fondali di una scialbezza invidiabile – non riesce a convincere appieno, complice un fastidiosissimo effetto di sfocatura sui bordi dello schermo.
Sul fronte audio invece nulla da segnalare, in quanto doppiaggio e colonna sonora fanno il proprio dovere senza infamia e senza lode.

Boing
Dallo screen non sembra, ma i due personaggi stanno “rimbalzando” mentre parlano. Irritante.

Conclusioni

The Princess Guide mette in tavola delle buone carte, ma se le gioca male al punto tale che ciò intento a regalare freschezza diventa non solo stantio dopo poco, ma addirittura frustrante: tra discutibili scelte di gameplay e un comparto tecnico decisamente povero che sacrifica tutto in favore del design, la godibilità della produzione Nippon Ichi Software è davvero cosa per pochi.

Perché sì:
Perché no:
  • Interessante sulla carta...
  • Interfaccia gradevole

 

  • ...ma non nella pratica
  • IA degli alleati mediocre
  • Personaggi che rimbalzano
  • Comparto tecnico da dimenticare

Monomaria

Ruka - Biografia

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Un weeb che videogioca e scrive. No seriamente, cosa vi aspettavate?

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