Pubblicato il 23/09/26 da Starkiller

Magical Blush – Magie e misteri

Un hack n' slash a base di magie elementali.
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Anni orsono, Arnin si è sacrificata per il bene della terra di Wyn, assorbendo i Lord Elementali al posto del compianto fratello e cadendo in un lungo sonno. Un sonno infranto proprio dalla voce del fratello perduto, rimasto intrappolato nel piano astrale invece di passare a miglior vita. Toccherà di nuovo ad Arnin sconfiggere una volta per tutte i Lord e scoprire cosa sia davvero accaduto al fratello. È questa la premessa di Magical Blush, un hack ‘n’ slash di Alkacer Game Studio molto particolare e decisamente impietoso nei confronti del giocatore.

Il primo impatto con il sistema di combattimento, infatti, non è dei più semplici: i nemici picchiano duro e dovremo imparare in fretta a tenerci a distanza dal pericolo. Una volta presa confidenza con le schivate e sbloccati un paio di incantesimi, però, abbattere ciò che il gioco ci butta addosso diventa appagante, soprattutto grazie al sistema elementale che sta alla base di tutto. Nel corso dell’avventura avremo accesso a ben 25 magie, sbloccabili esplorando i vari stage e suddivise in cinque elementi: acqua, fuoco, terra, aria e spirito. Ognuno è più o meno efficace a seconda del nemico che colpiamo. Lanciamo un fulmine contro una ninfa? Cadrà in un paio di rapidi colpi. Se invece usassimo la frusta d’acqua, il danno sarebbe nullo.

Le magie tornano utili anche nell’esplorazione di Wyn: il gioco eredita infatti una progressione tipica dei metroidvania, con enigmi ambientali di vario tipo da risolvere grazie agli incantesimi e alle abilità ottenute da Arnin. Il backtracking quindi non manca, ma non diventa mai troppo frustrante, anche merito della mappa del mondo. Questa mostra il numero di uscite scoperte e la percentuale di area esplorata, dandoci un’idea di dove dobbiamo ancora andare per proseguire.

Il comparto tecnico è modesto ma curato, con piccoli accorgimenti come i capelli di Arnin che si muovono in base alla direzione in cui stiamo andando, un’illuminazione sorprendentemente riuscita per un gioco 2D top-down e una colonna sonora che ci riporta con prepotenza ai tempi degli action adventure su Super Nintendo.

Non è però tutto oro ciò che luccica, e sotto la patina di magia si nasconde anche qualche magagna. Durante la mia prova sono incappato in un bug piuttosto fastidioso legato allo scatto, che non è una meccanica del tutto affidabile. Se usato vicino al bordo di una piattaforma, può capitare di rimanere bloccati e di dover riavviare la partita, o sperare che un nemico nei paraggi ci faccia fuori. Il problema si presenta soprattutto dopo aver sbloccato i piccoli specchi fluttuanti, su cui si cammina proprio scattando verso un baratro. Fortunatamente i checkpoint sono numerosi e ben distribuiti, quindi non ho mai perso ore di gioco per questo motivo, ma mi auguro che arrivi presto una patch.

Altra nota dolente è la scarsa varietà di nemici. Ci ritroveremo spesso ad affrontare creature già viste più volte, e alla lunga la cosa può stancare. Rende anche la ricca lista di incantesimi meno interessante di quanto sembri: si finisce per affidarsi sempre allo stesso set di otto magie potenziate fin dall’inizio, che bastano comunque ad avere la meglio sulla maggior parte delle sfide.

Infine, la trama è molto semplice e diretta. Non è un grosso problema di per sé, ma viste le premesse mi aspettavo qualcosa di un pelo più profondo e originale. Detto questo, Magical Blush resta un buon titolo, capace di intrattenere chi, come me, è cresciuto negli anni ’90 con un pad dello SNES in mano.

  • Gameplay stratificato
  • Puzzle ambientali interessanti
  • Un sacco di magie

 

  • Poca varietà dei nemici
  • Storia banale
  • Qualche bug rovina l'esperienza

 

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