Pubblicato il 25/07/22 da Barbarossa

F1 2022 – Recensione

Molto fumo, poco arrosto
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F1 2022 – Un ritorno con luci ed ombre

Codemasters ci ha abituati alla grandeur con tutti i suoi F1. Questo è uno dei suoi titoli principali, infatti, ed è sempre stato sviluppato con estrema passione e rigore dalla software house basata in UK. L’ambiziosità è andata crescendo di anno in anno, sempre portando sul device di gaming preferito di ogni giocatore un’esperienza unica, con la corona d’alloro che si posiziona sulla testa di F1 2021 e la sua modalità storia Braking Point. F1 2022 fa il suo ritorno anche per questa stagione del mondiale, però portando con sé luci e ombre. Nuove features sono state ovviamente aggiunte, ma saranno sufficienti per sopperire alla mancanza di un nuovo capitolo della storia? Scopriamolo insieme!

Vi ho mai parlato della mia passione per la Ferrari?

Gameplay e comparto tecnico – Molta solidità, novità limitate

F1 2022 è un titolo di consolidamento, per così dire. È infatti un’iterazione che porta con sé tantissima solidità da un lato, ma anche novità limitate dall’altro. Come vi anticipavo prima, infatti, F1 2022 non presenterà un nuovo capitolo di Braking Point, la storia che è iniziata in F1 2021. Gli sviluppatori hanno annunciato che il prosieguo della storia avverrà ogni due anni, confermando così quanto tempo richieda sviluppare una feature così complessa ma anche così piena di attenzione e cura da parte di Codemasters. Per cercare di sopperire a questo grande assente, F1 2022 presenta come portata principale F1 Life, una sorta di hub centrale dove potremo andare a personalizzare la vita del nostro pilota in ogni suo aspetto: sto parlando di una casa al cui interno avrete la possibilità di scegliere la forma e il colore di divani, tavolino da caffè e molte altre amenità.

Se da un lato posso anche capire l’appeal che potrebbe avere un’aggiunta del genere al titolo, di sicuro avrei apprezzato un’integrazione maggiore a livello sistemico di questa feature con il resto del gioco. F1 Life rimane esclusivo appannaggio di coloro che sono appassionati di quel genere di personalizzazione, di fatto non aggiungendo nulla ai sistemi di gioco ben rodati che sono stati ovviamente mantenuti in questa nuova iterazione. Il mondiale di F1, infatti, viene riproposto con incredibile dovizia di particolari, con dei modelli di monoposto incredibilmente dettagliati e realistici, così come è impressionante il livello di resa dei vari circuiti su cui dovremo correre. Tutto l’impianto sistemico che ci motiva a correre anche prove libere e qualifiche è estremamente solido e premiante, permettendoci quindi di passare più tempo sul titolo e dandoci sempre un buon motivo per farlo. Guadagnare punti sviluppo per poter migliorare la propria monoposto sarà possibile grazie a una serie di obiettivi molto mirati e di difficoltà crescente, che ci metterà alla prova, dandoci la possibilità di conoscere meglio il circuito e di passare per primi il traguardo con la bandiera a scacchi.

Sul serio non ve ne ho mai parlato?

Il sistema di guida è estremamente curato e accessibile. Sfido veramente chiunque a non riuscire a completare un giro di F1 2022, qualsiasi sia il suo livello di conoscenza dei giochi racing, una volta attivata tutta la serie di aiuti attivi e passivi presenti in gioco. Giocando su PS5 ho avuto il piacere di provare con mano le caratteristiche specifiche del controller Dual Sense, con grilletti adattivi e feedback aptici. Mi aspettavo qualcosa di più incisivo sulla sensazione dei grilletti di cui si sente, a parer mio, l’effetto molto più presente durante le fasi di frenata che in quelle di accelerazione. L’esperienza di massimo godimento era e rimane la corsa con volante che, devo dire, mi ha saputo regalare grandi emozioni (una volta spesa una buona ventina di minuti a impostare tutte le preferenze per cercare la calibrazione perfetta).

Menzione speciale per l’introduzione del VR. F1 2022, infatti, introduce finalmente una modalità in VR che, ovviamente, aumenta in maniera esponenziale l’immersività del titolo. Non fraintendetemi, non è la feature del secolo, considerando anche che tantissimi altri titoli racing hanno introdotto questa possibilità anni fa. È molto bello vedere che finalmente anche gli appassionati di F1 potranno vivere l’esperienza in primissima persona, riuscendo ad apprezzare pienamente tantissimi dettagli che, per un motivo o per un altro, fino ad ora erano sfuggiti.

F1 2022 – Un trampolino per guardare avanti

In definitiva, F1 2022 rimane un titolo di consolidamento, come accennavo prima, ma anche di slancio: un trampolino per guardare avanti. È vero, F1 Life non sarà di certo un nuovo capitolo di Braking Point e l’introduzione di sfide di drift o attacco al tempo con delle Supercar non saranno la cosa più innovativa del mondo, ma è altresì vero che F1 2022 continua a tenere l’asticella della qualità sempre in alto, facendoci quindi ben sperare anche per l’anno prossimo!

See you, Game Cowboys!

Barbarossa - Biografia

Game designer, ha un pallino per il gaming in tutte le sue forme: analogica e digitale. Non volendosi permettere di prediligere una tipologia sull'altra, accumula board games sugli scaffali di casa e video games negli hard disk.