Castlevania Requiem: Symphony of the Night & Rondo of Blood

Dracula, you are spectacular!

Pubblicato il 03/12/18 da Cathoderay
recensione
Castlevania Requiem

Castlevania Requiem: Symphony of the Night & Rondo of Blood

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Il nome dice tutto: Castlevania Requiem: Symphony of the Night & Rondo of Blood è una compilation rilasciata da Konami in esclusiva su PlayStation 4 contenente i due titoli, citati qui sopra, intimamente legati tra loro, in una veste grafica restaurata.

Questa remaster si limita a upscalare a 1080p/4K le due versioni dei giochi contenute in The Dracula X Chronicles, compilation per PlayStation Portable, migliorandone i fondali e aggiungendo il supporto ad alcune funzioni specifiche di PS4, come, ad esempio, l’altoparlante integrato nel pad. La scelta della versione PSP comporta alcune alterazioni che non vanno in alcun modo a intaccare la giocabilità di altissimo livello dei due titoli, ma purtroppo sono influenti sia a livello di comandi che di doppiaggio, precludendo la possibilità di fare un viaggio sulla memory lane in maniera più completa. In compenso, è incluso anche l’originale doppiaggio giapponese.

In generale, nonostante il lavoro di conversione sia più che dignitoso, si può riscontrare una certa povertà di contenuti: Castlevania Requiem comprende i due giochi e basta, con qualche opzione per  i filtri grafici e niente più. Sarebbe stato bello almeno trovare una galleria ricca di materiale, dato che per questi titoli sono state create quantità di artwork in grado di riempire da sole un’enciclopedia.

Alucard e la Morte sono faccia a faccia. La Morte sta rubando tutto l'equipaggiamento di Alucard.
La morte è un personaggio fisso nei vari Castlevania, letteralmente.

Parliamo prima di Rondo of Blood: uscito in origine su PC Engine (in seguito convertito in una versione più difficile e “pompata” su Super Nintendo), graficamente impressionante per il periodo e con musiche meravigliose; inoltre, Rondo of Blood aveva un ottimo level design e diverse zone segrete da esplorare, che sbloccavano a loro volta differenti finali.

Castlevania: Symphony of the Night, invece, non ha bisogno di presentazioni essendo uno dei titoli più famosi sull’originale PlayStation, nonché l’altra metà del genere metroidvania. Implementò, al tempo, tantissime innovazioni a livello di gameplay, le quali si sono riflesse sui vari capitoli usciti in seguito. Niente più stage, ma un’unica enorme zona da esplorare (ovvero il castello di Dracula), formato da tantissime stanze collegate fra loro nei modi più svariati; chiavi, oggetti e abilità particolari permettevano di esplorare ogni anfratto del tremendo castello del male, introducendo nella serie anche il concetto di backtracking (tornare sui propri passi per esplorare aree prima inaccessibili), elemento essenziale se si vuole completare il gioco nella sua totalità.
Un pizzico di elementi RPG rendono il tutto ancora più profondo; un risultato notevole, considerando che il gioco è uscito ormai nel lontano 1997.

Una piccola ragazza confronta un minotauro tre volte la sua taglia, armato di ascia.
L’adorabile Maria contro un minotauro dal colore opinabile!

In conclusione, Castlevania Requiem, nonostante la povertà dei contenuti, rappresenta un acquisto praticamente obbligato per i fan della saga, permettendo di rigiocare su televisori di nuova generazione (e senza collegarci costose console vintage), due perle della Konami che fu; per chi invece non ha mai approcciato Castlevania, o non ha mai giocato questi due titoli a causa della loro rarità, invito a giocarli immediatamente, andando a riscoprire due vere e proprie stelle come non se ne vedono da tanto tempo.

Konami, a quando una serie di collection che comprendono tutta la saga di Castlevania o almeno tutti i capitoli importanti? Capcom lo ha fatto con Megaman… Perché lasciarsi scappare questa occasione?

Perché sì:
Perché no:
  • Due classici a prezzo contenuto
  • Giocabilità stellare
  • Konami alla massima potenza

 

  • Povertà di contenuti extra

Ambientazioni

Musiche

Personaggi

Cathoderay - Biografia

Cathoderay
Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale. Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.