Pubblicato il 02/03/22 da Carisma20

Total War: Warhammer 3

Si entra nel Grande Gioco
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Total War: Warhammer 3 è stato atteso per lungo tempo tra gli appassionati della pluridecennale IP, capitolo conclusivo della trilogia prevista finora che ci porta a combattere contro o per il Caos. Se nei due giochi precedenti abbiamo infatti avuto la possibilità di guidare eserciti gli eserciti più “mortali”, l’ultima fatica di Creative Assembly porta in gioco le fazioni delle divinità maligne dell’ambientazione di Warhammer.

Partiamo subito col dire che chiunque abbia già approcciato gli altri capitoli della serie si troverà immediatamente a proprio agio. Le meccaniche basilari del titolo restano praticamente le stesse, uno strategico 4X a turni che permette di giocare battaglie innescata sulla mappa del mondo in tempo reale… o lasciare che tutto venga risolto automaticamente, ma con perdite fuori dal nostro controllo.

Catai vs Tzeench

La narrativa di Total War Warhammer 3

Un antico tomo, un mentore che può usarlo solo per aiutare gli altri: questo è il prologo. Nei panni di un condottiero del Kislev andremo alla ricerca del Dio Ursun, sparito ormai da sette anni senza il cui ruggito l’inverno non può terminare. Una popolazione quindi piagata da un inverno interminabile e da un’entità che non può rispondere più al suo popolo si trova costretta ad andarne alla ricerca.

Il prologo dura giusto un paio d’ore, permettendoci poi di avviare la campagna con una qualsiasi delle fazioni presenti nel gioco, e mettendo il mentore sopra nominato come consigliere a quella scelta. È possibile avviare una qualsiasi campagna anche senza giocare il prologo, ma per comprendere al meglio gli avvenimenti in gioco è consigliabile affrontarlo, anche per ripassare o imparare i comandi base.

Tzeench e il Grande Gioco

La fase gestionale di Total War Warhammer 3 è ovviamente quella preponderante, caratterizzata dalla gestione delle risorse, delle città, della loro conquista e difesa, dell’influenza sulle altre città grazie alle meccaniche legate al Caos e così via. Le fondamenta del titolo rimangono praticamente le stesse, compresi i difetti purtroppo: l’intelligenza artificiale continua a rendere insoddisfacente la diplomazia, mai troppo profonda e caratterizzata da una CPU che a volte avanza richieste senza senso.

Anche le battaglie mantengono una certa continuità con i primi due capitoli, fornendo ancora una volta creature e Lord da inserire nei propri eserciti, unità tanto potenti da poter ribaltare le sorti di un incontro se usate a dovere. Di base lo spiegamento delle proprie forze deve essere fatto in maniera da poter ottenere vantaggi su tutta la mappa: ogni piccolo vantaggio ottenuto sull’avversario permette di prevaricarlo, sia esso per un vantaggio di posizionamento, per una migliore strategia o per essere riusciti a fiaccare le truppe nemiche. Ogni unità ha dei valori che rispecchiano un sistema di debolezze alla carta-sasso-forbici, e ogni fazione ha delle strategie e unità che rispecchiano il modo di “pensare” della stessa, ed è sempre un piacere vedere Fiamme Rosa e Fiamme Blu che bersagliano a colpi di proiettili infuocati i nemici.

Il Catai che riempie di mazzate il Caos

 

Aspetto tecnico

L’aspetto tecnico non rappresenta purtroppo un miglioramento rispetto al passato: è presente una miglior gestione di alcuni effetti grafici, ma i modelli e l’aspetto grafico sono ancorati ai precedenti capitoli, pur mantenendo un ottimo impatto davanti a migliaia di unità che si muovono contemporaneamente sullo schermo. L’interfaccia utente è stata invece ridisegnata, rendendola più leggibile e funzionale.

Ogni fazione ha unità diverse dalle altre

Total War Warhammer 3: Conclusioni

Total War Warhammer 3 rappresenta la summa di quanto affrontato dai precedenti capitoli, un titolo che non si discosta troppo dai precedenti e fa bene: è infatti prevista per il futuro l’integrazione gratuita di una megacampagna per chi possiede tutti e 3 i giochi, cosa che spero vada ad integrare tutte le fazioni dei giochi precedenti. Per quanto infatti le sette (otto per chi ha il dlc dedicato agli Ogre) razze del gioco siano tutte ben riuscite e particolari da giocare, dispiace un po’ non poter usare razze dell’impero per far capire al Caos chi è che comanda (il Caos, ovviamente).

 

  • La mappa più grande di sempre
  • Rifinitura dell'interfaccia
  • Le nuove razze sono ben caratterizzate
  • Tzeench

 

  • La diplomazia resta il punto debole della produzione

Carisma20 - Biografia

Videogiocatore critico fin dai 4 anni, che non è mai stato abbandonato dal metallo. \m/