Pubblicato il 02/03/22 da Barbarossa

The King of Fighters XV – Recensione

Sarà la quindicesima, la volta buona?
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The King of Fighters XV – Il Re è tornato?

Era il 2016 quando, con un po’ di amaro in bocca, posavo l’arcade stick dopo parecchie ore di gioco e scrollavo la testa, avendo deciso che quella sarebbe stata l’ultima volta che avrei giocato a King of Fighters XIV. Troppe cose non mi erano andate giù e, tra le altre cose, Street Fighter 5 continuava a proiettare su di me la sua fulgida luce d’interesse. È stato quindi con vivo ottimismo (ed un pelo di scetticismo) che mi sono avvicinato a The King of Fighters XV di SNK, nella speranza di poter scrivere l’immancabile titolo sensazionalista: “Il Re è tornato!“. In realtà, più che un affermazione, dopo svariate ore passate a confrontarmi a suon di pugni, schiaffi e special di ogni tipo, sia offline che online, l’affermazione si è trasformata in domanda: “Il Re è tornato?”.

Scopriamo insieme che cosa porta con sè l’ultima iterazione di uno dei franchise più longevi e prolifici della storia dei fighting games.

La grafica è veramente on point!

Gameplay e comparto tecnico – Deboluccio il single player, ottimo l’online

The King of Fighters XV si ripropone a noi con la classica formula 3v3, che ci porterà a fare scelte strategiche sulla composizione della squadra e sull’ordine con cui manderemo i nostri combattenti a menarsi con gli avversari. Vale sempre la regola aurea: se può dare un sacco di schiaffi con poche barra, va schierato prima; se riesce a fare il 100% di danno con una combo e 5 barre, mettilo in fondo. A dir la verita esiste anche una modalità 1v1, ma è qualcosa che in King of Fighters stona un po’, come una birra analcolica.

Parlando puramente del gameplay, The King of Fighters XV non si gioca molto diversamente dal XIV: la vera aggiunta, che non ho molto gradito, è stata la possibilità di premere il tasto di pugno leggero per scatenare una combo piuttosto spettacolare che terminerà con una bella special consuma-barre. Migliorare l’accessibilità di un titolo come un fighting game può passare anche da questa strada, è vero, ma non può nemmeno essere l’unica..

Il tutorial è molto stringato e non si concede alcuna velleità, spiegando al giocatore solo le minime basi per poter capire cosa succede a schermo. Le sfide per le combo di ogni personaggio sono stringatissime, lasciando completamente i giocatori in balia dei personaggi che andranno ad usare.
Le modalità di gioco in single player sono davvero poche: a parte l’ovvio Laboratorio, dove potersi allenare – e dove comunque le opzioni per impostare la sessione di training sono abbondanti – la modalità Storia per me è un buco nell’acqua: trama banale, totalmente sconnessa dai personaggi che si scelgono per affrontarla, scrittura più che mediocre e boss finale inutilmente sbilanciato. Tutti i clichè possibili per questo genere sono stati totalmente abbracciati e perpretati, ahimè.
È nel multiplayer che, però, The King of Fighters XV brilla: il sistema di rollback è preciso, funziona e permette veramente di godere appieno di ogni singolo colpo portato all’avversario. Tra modalità casual e competitiva, si nota palesemente la massima cura per rendere l’esperienza online dei giocatori godibile ed incredibilmente divertente. Esiste anche la possibilità di cross-platform tra utenti Playstation e Xbox.

Particellari incredibili e dove trovarli!

Dal punto di vista grafico, The King of Fighters XV compie svariati passi avanti rispetto al predecessore: dal character design più variopinto (anche se a volte con elementi un po’ troppo posticci) ad un sistema di particellari veramente incredibile che mette davvero in risalto il sistema di super variegato e ben studiato, l’intera art direction si muove in avanti, trascinando con sè l’intero titolo. Le animazioni dei personaggi, al contrario, risultato un po’ ingessate e non fluide come avrei sperato, specialmente se confrontate con quelle di Street Fighter 5.
Buono il comparto audio che funziona ed aumenta la resa generale del titolo.

Il titolo di per sè funziona e diverte, con un single player un po’ deboluccio, ma un ottimo comparto online.

The King of Fighters XV – Il Re è in viaggio

In definitiva, The King of Fighters XV per me rimane un titolo di transizione: si muove in avanti rispetto al passato, è vero, ma si muove solo di lato nel comparto single player, senza offrire reali novità. “Il Re è in viaggio”, mi verrebbe da dire: sono sicuro che, come accade spesso a questi titoli, il supporto post-lancio potrà migliorare ulteriormente i presupposti di un titolo che di sicuro farà la felicità dei fan della serie. Se siete nuovi giocatori, invece, di sicuro vi avvicinerete ad uno dei titoli più visivamente incredibili della serie.

See you, Game Cowboys!

  • Ottimo comparto online
  • Buona direzione artistica
  • Migliore accessibilità rispetto al passato

 

  • Poche modalità single player
  • animazioni a volte impacciate

Barbarossa - Biografia

Game designer, ha un pallino per il gaming in tutte le sue forme: analogica e digitale. Non volendosi permettere di prediligere una tipologia sull'altra, accumula board games sugli scaffali di casa e video games negli hard disk.