Pubblicato il 25/10/19 da Filippo D'Alessandro

The Witcher 3: Wild Hunt – Versione Switch

L'opera di CD PROJEKT RED arriva su Nintendo Switch, sarà all'altezza?
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Introduzione – “Switcher 3: Wild Porting”

L’annuncio di una versione di The Witcher 3: Wild Hunt per Nintendo Switch fu una grande sorpresa, la domanda che ronzava nella testa dei giocatori era solo una: “Come diavolo farà la Switch a far girare The Witcher 3?” Anche gli sviluppatori di altre compagnie erano rimasti interdetti da questo rocambolesco annuncio, Cory Barlog il director di God of War attraverso Twitter ha definito il port “Magia nera“, ed io non posso che dargli ragione.

Della versione Switch di The Witcher 3: Wild Hunt non se ne è occupata CD PROJEKT RED bensì Saber Interactive, una compagnia americana, che ha avuto sul groppone il compito di trasporre uno dei migliori RPG di sempre su una console che per specifiche tecniche non si presta per niente al lavoro. Per girare in modo stabile su Nintendo Switch il gioco ha perso veramente tanto nel reparto grafico, ma, a parte quello The Witcher 3 per Switch  rimane pur sempre il giocone che ha santificato CD PROJEKT come sviluppatori e la possibilità di giocarlo a zonzo con la modalità portatile di Nintendo Switch intriga parecchio. Basterà solo quello?

The Witcher 3 di atmosfera ne ha da vendere.

Trama/Gameplay – Riassuntino dello strigo

Noi di Pixel Flood di The Witcher 3: Wild Hunt ne abbiamo già parlato ampiamente nell’ormai lontano 2015, complimentandoci e ammirando il lavoro svolto dal team di sviluppo polacco, vi invito a leggere la nostra precedente recensione se volete scendere nei dettagli per quanto riguarda la trama o il gameplay che anche su Nintendo Switch sono rimaste entrambe invariate.

Per chi finora ha vissuto sotto un sasso e non conosce nulla al riguardo nel gioco impersoneremo Geralt di Rivia, un witcher, mutante cacciatore di mostri con caratteristiche fisiche superiori e non solo che lo rendono una “creatura” molto più forte rispetto ai comuni uomini. Il buon Geralt dopo le peripezie dei precedenti capitoli riesce finalmente a recuperare la memoria e decide di partire alla ricerca della sua amata Yennefer, che, dopo essere sparita per anni, è riapparsa.

Nel gioco avremmo parecchie missioni da risolvere.

Comparto Tecnico – Oculista arrivo!

Andrò dritto al sodo e vi dirò che The Witcher 3: Wild Hunt su Nintendo Switch non è un bel vedere, il comparto grafico in alcuni frangenti è terribile, sopratutto per quanto riguarda gli ambienti, nelle aree boschive mi era molto difficile distinguere determinati elementi dello scenario sopratutto quando giocavo con la console in modalità docked (complici le texture impastate della vegetazione); la causa di tutto ciò è che il titolo non raggiunge risoluzioni a 1080p ma si ferma ad un massimo di 720p e, su uno schermo/televisione dalla risoluzione molto più grande, si notano tutti i difetti grafici del caso. Con la console in modalità portatile invece ho risentito molto meno di questo problema, e la qualità complessiva risulta molto più apprezzabile, naturalmente la maggior parte del lavoro e della rifinitura è stata fatta per la modalità portatile di Nintendo Switch. Il gioco gira sui 30FPS che sono abbastanza stabili tranne quando si entra in città o in una zona più affollata, in quei frangenti la console inizia a cedere e il calo di FPS si nota, anche se non troppo, molto più difficile da digerire e l’effetto pop-in delle texture, presente sopratutto durante le cutscene.

Naturalmente far entrare tutti contenuti di The Witcher 3 più relative espansioni su una cartuccia da 32GB ha dell’incredibile, si è dovuto perdere tanto dal punto di vista grafico, sopratutto se paragoniamo questa versiona a quella PC, ma a parte l’impatto visivo “Tragico” il gioco rimane intatto, non è stato castrato d’altro.

Il gioco contiene tutte e due l’espansioni rilasciate.

Conclusione – The Witcher 3 è sempre The Witcher 3

Come detto in precedenza, pur perdendo tanto dal punto di vista visivo, The Witcher 3: Wild Hunt Complete Edition rimane quello è stato e che sempre sarà: uno dei migliori giochi di questa generazione e non solo. La versione Nintendo Switch ha dovuto sacrificare la grafica per permettersi di far girare questo capolavoro, ma a parte le grosse critiche che gli appartengono, posso solo fare i complimenti a Saber Interactive per essere riuscita in questa impresa.

Naturalmente se si è in possesso di un PC o di una delle console rivali non posso consigliare per nulla l’acquisto della versione Switch. Certo l’idea di poter giocare The Witcher 3 d’ovunque e in qualsiasi momento e parecchio intrigante, e posso confermarvi che giocarci stesi sul letto o in giardino con il vento che vi accarezza la pelle è un’esperienza fantastica, ma non abbastanza da giustificarne l’acquisto.

Speravo anche in una funzione di cross-save tra la versione PC e quella Switch in modo da poter continuare la nostra avventura non stop e in qualsiasi momento, un po’ come già fa Divinity: Original Sin 2, ma ahimé il titolo di CD PROJEKT ne è sprovvisto.

Insomma se siete possessori di Switch ora non avete più scuse per non poter giocare The Witcher 3, e no, la grafica non conta, almeno non troppo.

 

Perché sì:
Perché no:
  • The Witcher 3, anche su Switch

 

  • Il comparto visivo

 

The Witcher 3 Dovunque

Furippo - Biografia

Filippo D'Alessandro
Una persona semplice con delle passioni semplici, l'alcol, le donne, e, la più importante di tutte, i videogiochi, che lo hanno da sempre accompagnato nella sua vita, dapprima su Game Boy, passando dalla PlayStation di Sony ed approdando su PC.