Pubblicato il 05/06/24 da Cathoderay

Nine Sols – Metroidvania gusto Tao grazie!

Un avventura disegnata da provare.
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Dopo aver sperimentato il genere Horror con Detention e Devotion i ragazzi di Red Candle sfornano un nuovo gioco, Nine Sols, un action platform che fa della precisione la sua punta di diamante, soprattutto nei combattimenti, che secondo gli sviluppatori richiamano alla mente Sekiro; intrigato dalla grafica “Cartoonish” mi sono lanciato nel mondo “TaoPunk” (altro termine coniato dallo studio) di Nine Sols, e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso.

 

Iniziamo bene…

Perdona i tuoi nemici ma non scordare i loro nomi.

L’inizio di Nine Sols vede Yi, il protagonista del gioco, ferito e stanco cadere in un crepaccio, ormai privo di conoscenza viene assorbito da una strana entità oscura che lo trascina via, nelle ombre; trascorsi due anni, dopo essere stato trovato da un bambino del villaggio vicino, il guerriero sopito si risveglia, pronto a riprendere la sua misteriosa missione, in un mondo che definire “TaoPunk” come scelto dagli sviluppatori non è affatto sbagliato, infatti Nine Sols pesca a piene mani dalla tradizione Taoista e le mescola con diversi tipi di tecnologia, da qui il termine coniato. Non manca però un sottofondo decisamente inquietante, come se Red Candle avesse voluto comunque mantenere le loro origini anche qui a New Kunlun, con i suoi macabri segreti, nonostante i colori sgargianti, dei Nine Sols, che oltre a dare il nome al gioco sono anche i regni dimenticati di cui Yi si vuole vendicare.

Riprendendo il discorso iniziale ci si può aspettare che Yi utilizzi una katana, ma non è cosi; tutto è affidato alle arti marziali ed eseguendo una parata perfetta possiamo attivare un sigillo, che solitamente sbriciola l’avversario con un solo colpo, a patto che si sia mantenuto il giusto tempismo, in alternativa possiamo tranquillamente schivare i colpi e colpire con tutta calma gli avversari, ma schivate e parate perfette sono il fulcro di Nine Sols, soprattutto davanti ai boss che incontreremo, decisamente poco inclini alla pace; fortunatamente, nei pressi dei boss e sparsi per i livelli sono presenti dei piccoli templi che vi permetteranno di riposare recuperando tutte le vostre energie, ma riportando in vita ogni nemico abbattuto fino a quel momento, ottimo per accumulare i punti abilità che potremo spendere nel più classico degli Skill tree potenziando Yi secondo le nostre preferenze, questa volta però al contrario dei soliti Soulslike, se morirete perderete una porzione della vostra barra dell’esperienza e non potrete più recuperarla in nessun modo, costringendo il giocatore a capire bene come spendere i propri punti.

 

Il primo pacatissimo boss

Nel villaggio erano tutti strani

Se per grafica e musica non c’è molto da dire se non che la scelta di un mondo completamente disegnato sia piuttosto azzeccata, perché si sposa perfettamente con l’ambientazione, possiamo però dire che Nine Sols va a toccare diverse corde che da questo tipo di immagini non ci aspetteremmo; spesso quello che succede sullo schermo si rivela brutale, in completa antitesi con i colori delicati dei villaggi, che sono popolati da NPC surreali e diversi punti di narrazione ambientale, spingendoci al dialogo, anche solo per saperne di più della misteriosa lore che perma Nine sols.

In generale, nonostante qualche combattimento forse troppo semplice e un paio di sezioni con dei salti particolarmente ostici Nine Sols è un ottimo esponente della categoria dei Metroidvania, ricordando altri picchi come Katana Zero e il più blasonato Hollow Knight, e merita sicuramente di essere giocato, per altro giugno è un mese davvero leggero nelle uscite, e Nine Sols è un ottimo modo di passare il tempo, in un estate che non vuole arrivare.

  • Combattimento dinamico
  • Esplorazione
  • Ambientazione

 

  • Poca rigiocabilità
  • qualche sbavatura nelle sezioni platform

 

 

 

Cathoderay - Biografia

Pare che io sia l'entropia videoludica.

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