Pubblicato il 18/12/25 da Ninja Warrior

Mortal Kombat: Legacy Kollection – Non c’è onore in questo porting

il sangue è solo quello che esce dagli occhi
Developer: /
Publisher: /
Genere: /
PEGI:

La Legacy Kollection avrebbe dovuto essere un evento.
Il ritorno trionfale dei capitoli che hanno trasformato Mortal Kombat da gioco proibito a fenomeno culturale.
Un archivio monumentale, una lettera d’amore ai fan, un museo della violenza interattiva.

Invece è un museo con le crepe, anzi, con i soffitti che crollano.

E più giochi, più ti chiedi: com’è possibile trattare così una delle saghe più iconiche della storia?

Un archivio monumentale, impacchettato in fretta

Sul piano dei contenuti, la Legacy Kollection è impressionante.
Versioni storiche, edizioni diverse, materiale d’archivio, interviste, documentari: è tutto lì, pronto per essere esplorato da chi ama la saga e vuole studiarne le radici.

Ma basta poco per accorgersi che qualcosa non torna; Menu poco rifiniti, navigazione confusa, una sensazione costante di prodotto assemblato in fretta.
Non incompleto, ma trascurato.

Ed è un peccato, perché il valore storico è reale.
Solo che viene soffocato da problemi che non dovrebbero esistere.

Il vero nemico: l’input lag

In Mortal Kombat il tempismo è legge.
O lo rispetti, o perdi.

La Legacy Kollection tradisce questa regola fondamentale introducendo un input lag evidente, persistente, impossibile da ignorare.
I comandi non rispondono con la precisione richiesta da un picchiaduro, e ogni combattimento diventa una trattativa con il gioco.

Le Fatality falliscono, le parate arrivano tardi, le sconfitte sembrano spesso ingiuste; Non perché il gioco sia difficile — Mortal Kombat lo è sempre stato —
ma perché non è affidabile.

Online: il punto più basso

Se offline la situazione è problematica, online diventa quasi grottesca; lag pesante, scatti, input ritardati, matchmaking limitato e instabile. Combattere contro un avversario umano dovrebbe essere il cuore pulsante di una raccolta del genere.
Qui è una prova di resistenza.
Più che uno scontro, sembra un esperimento su quanto tempo un giocatore sia disposto a sopportare prima di uscire dal menu, senza contare i bug…

Audio che scompare, glitch grafici, schermate che non rispondono come dovrebbero.
Nulla di singolarmente devastante, ma tutto sommato troppo frequente.

Il risultato è un’esperienza che non trasmette cura, ma fretta.
E quando si ha a che fare con un nome come Mortal Kombat, la fretta è imperdonabile.

Un’occasione mancata

La Legacy Kollection avrebbe potuto essere un punto fermo.
Un riferimento assoluto.
Un modo definitivo per consegnare Mortal Kombat alla storia videoludica nel modo che merita.

Invece resta sospesa a metà: straordinaria come archivio, deludente come esperienza di gioco.
Un tributo che conosce bene il proprio valore culturale, ma sembra ignorare le esigenze fondamentali di chi quei giochi vuole ancora giocarli.

Sentenza

Mortal Kombat: Legacy Kollection è un tributo ambizioso, ma mal rifinito.
Un’enciclopedia straordinaria rovinata da problemi tecnici gravi e diffusi.
Un progetto che avrebbe meritato più tempo, più attenzione e soprattutto più responsabilità nei confronti del suo stesso mito; una celebrazione fondamentale trasformata in un boomerang.

Violenza sì, ma non così. Non c’è posto per questa roba nel dojo.

  • Tantissimo materiale
  • Tantissime versioni

 

  • Pieno di Bug
  • Imput Lag abominevole
  • Online tremendo

Ninja Warrior - Biografia

Nel Dojo ci si inchina, si combatte e ci si perfeziona, fino ad essere la lama che fende la notte...

Commenta questo articolo!