Pubblicato il 24/07/19 da Carisma20

Killsquad

A caccia di taglie
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Introduzione – I guardiani della galassia

Killsquad è un titolo pesantemente votato alla cooperazione, che ci mette nei panni di quattro cacciatori di taglie, ognuno con le proprie abilità passive e attive, nell’intento di razziare il maggior numero di risorse dal pianeta oggetto della caccia. La fine di ogni missione sarà sancita dall’abbattimento di un boss di fine livello… o dalla vostra dipartita.

Schermata di lancio missione
Preparazione per il campo di battaglia

Trama – Questo non è il futuro che hai sognato

C’è davvero ben poco da dire sul filo conduttore degli eventi che, data la natura del gioco, è davvero inesistente. Tutto ciò che sappiamo è che la galassia è nel caos e le megacorporazioni organizzano spedizioni di squadre di Killsquad per razziare pianeti in cerca di risorse. All’avvio del gioco potremo scegliere una delle tante cacce generate in tempo reale, organizzare la squadra, impostare l’equipaggiamento del nostro personaggio, attendere che il matchmaking faccia il suo dovere oppre ignorarlo e avviare la partita in solo o con i nostri amici, gettandoci subito nel vivo dell’azione.

esempio di gameplay
Alcuni paesaggi sono davvero spettacolari.

Gameplay – Il vivo dell’azione

Per quanto Novarama, team di sviluppo e publisher di Killsquad, tenda a definire il proprio gioco come un A-RPG (gioco di ruolo votato all’azione), c’è in verità ben poco qui che faccia pensare ad un RPG. A una prima occhiata il titolo può richiamare un Diablo in salsa action, ma la prima differenza sostanziale è che non c’è questa gran possibilità di personalizzazione, né tantomeno una meccanica di level-up continuativo o delle caratteristiche e valori da gestire. Tolta la scelta delle armi e alcuni equipaggiamenti che vanno a modificare (molto lievemente) la nostra esperienza in-game, abbiamo quattro personaggi tra cui scegliere, ognuno con abilità passive e attive predefinite che non sarà possibile personalizzare in alcun modo. La poca personalizzazione presente viene offerta nel vivo dell’azione, dove collezionando punti esperienza abbattendo i nemici, ad ogni livello pari si otterrà la possibilità di scegliere un talento che andrà a potenziare le nostre abilità o a fornircene una nuova (la cosiddetta Ultimate o Final Move), in un modello che richiama molto quello di Heroes of the Storm: ogni caccia sarà quindi a sé stante, senza possibilità di conservare il livello guadagnato nella precedente missione, la scelta di un talento tra due o tre ad ogni livello pari ci permetterà di definire il nostro stile di gioco e le modifiche alle nostre abilità base.

Sul campo saranno inoltre presenti vari pericoli generati casualmente, come mine e piogge di meteoriti, ogni attacco ad area sarà segnalato da un cerchio rosso sul terreno. Il gioco ci spinge ad avere una certa dose di attenzione ma nulla di particolarmente impegnativo.

Boss finale della caccia
Un po’ di confusione a schermo.

Comparto tecnico – Razzie a 60 FPS

Ogni pianeta è caratterizzato singolarmente, con i suoi colori ed i suoi nemici, effetti visivi e paesaggi artisticamente notevoli, che purtroppo sfociano in una confusione generale nelle fasi di gioco più concitate, soprattutto con una squadra completa. Il tutto rimane stabile anche nelle suddette fasi.

Ciò che purtroppo si fa notare negativamente è la ripetitività dei pattern dei nemici e il fatto che le mappe dei pianeti siano sempre le stesse, oltre a una gestione della minimappa molto dubbia, che si limita a fornirci la direzione del mostro cacciato e quella dei nostri compagni.

Ulteriori elementi da correggere sono la telecamera e gli oggetti non in dissolvenza… nell’immagine sotto ho dovuto affrontare uno scontro con un gruppo numeroso di nemici, e quel palo a schermo non mi ha di certo aiutato a capire cosa diamine stesse accadendo.

gestione telecamera
La telecamera e gli oggetti non in dissolvenza creano qualche problema.

Conclusioni – Ottime premesse, da raffinare

Killsquad, l’ho già detto, è pesantemente votato al gioco co-op, è altamente sconsigliato se avete intenzione di cimentarvi nelle cacce in solo. L’eccessiva ripetitività e la mancanza di personalizzazione rappresentano i talloni di Achille del gioco e il fattore multiplayer, soprattutto se giocato con amici, aiuta a mitigare ed a soprassedere su di essi, ma sono difetti importanti, che risaltano eccessivamente qualora decideste di approcciarvi al gioco in single player (cosa sconsigliatissima).

Il combat system è davvero divertente, ma gli skill tree sono poco densi e non offrono una grande profondità, complice una mancanza di sistema di combo tra i vari personaggi.

Da segnalare purtroppo la mancanza anche di un sistema di comunicazione/chat con gli altri giocatori. Il gioco è tuttavia ancora in Early Access, e c’è indubbiamente possibilità di sistemare e implementare quanto assente, come un sistema di progressione e qualche asset e pattern in più in modo da variare il gioco.

Perché sì:
Perché no:
  • Frenetico
  • Boss battle
  • Co-op

 

  • Mancanza di personalizzazione
  • Ripetitivo
  • Assenza di un sistema di comunicazione in un gioco votato alla cooperazione... daje su raga, non cadiamo su queste piccolezze

Combat system

4 personaggi

Carisma20 - Biografia

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Amante dei videogame fin dai 4 anni, amante della buona musica e de "Il signore degli anelli", concilia tutto ascoltando black metal tolkieniano mentre gioca.