Nella mia vita ho giocato diversi giochi strani, ma nessuno mi ha colto impreparato come Finding Polka.
La premessa del gioco, sviluppato da lidlocks, è semplice: trovare un cagnolino dispettoso nel bel mezzo di scenari isometrici pieni di dettagli, un Where’s Waldo interattivo, per intenderci. Vestiremo i panni di Frendy, una “normalissima” ragazza che, durante la passeggiata quotidiana con Jazz, il suo bassotto, scorge un cagnolino che le ricorda Polka, il bulldog francese che aveva da bambina.
Frendy si lancia all’inseguimento, inconsapevole delle avventure che vivrà cercando Polka, e noi con lei. Nel gioco dovremo principalmente spostare Frendy dal punto A al punto B, quest’ultimo segnato dall’ultimo luogo in cui abbiamo avvistato Polka. Con lo stick muoviamo Frendy, con i grilletti aumentiamo o diminuiamo lo zoom per cercare la via da percorrere nello scenario, e faremo questo per gran parte del gioco, intervallandolo con piccole missioni secondarie per aiutare determinati personaggi, cercando nello scenario gli oggetti che richiedono. ![]()
Livelli affollatissimi e pieni di dettagli.
Fin qui sembra tutto chiaro, e sulla carta anche “noioso”. Quello che rende il gameplay più complesso è decisamente il level design: come anticipato, il gioco si svolge in un mondo incredibilmente affollato. Gli scenari sono grandissime illustrazioni fatte a mano che ricordano i libri per bambini di Waldo/Wally. Trovare la via per proseguire, o l’oggetto richiesto da un personaggio, non è così immediato come sembra.
Esistono però degli aiuti nel caso ci si perdesse: gli oggetti vitali per proseguire l’avventura, ovvero i bisognini di Polka e i checkpoint, sono colorati di un giallo intenso, e basterà trovarli per sapere di essere sulla strada giusta, senza mai rischiare di girare in tondo in preda alla frustrazione.
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Citazioni e pazzia.
Quello che mi ha colpito di più di Finding Polka è, senza ombra di dubbio, l’eccentricità dell’avventura. Gli scenari non sono popolati solo da elementi a caso per riempirli il più possibile, anzi: l’occhio più attento potrà cogliere una sfilza incredibile di citazioni alla cultura pop, dal logo della Amblin su un campanile a un RB-79 Ball che galleggia nello spazio.
Ma la particolarità più grande è sicuramente l’eccentricità tipica giapponese. Il gioco è costellato di situazioni al limite del surreale: vi troverete a esplorare gallerie sotterranee scavate da una gang di talpe, laboratori abitati da esseri dalla testa oblunga intenti a condurre esperimenti fuori dalla vostra comprensione, esorcizzerete diversi yokai nascosti in luoghi difficilmente raggiungibili, e altre cose senza senso. Mi ha dato la stessa sensazione dei video compilation di pubblicità giapponesi, per farvi capire il livello che raggiunge a volte il gioco.
Oltre a questo, sarà possibile trovare disseminati tra le varie aree dei minigiochi: minigolf, calcio, sumo, ma anche fasi shoot ‘em up, platforming ed enigmi ambientali, che fanno sì che le ore di gioco passino abbastanza in fretta.
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Un’avventura rilassante e varia, ma breve.
Il punto dolente dell’esperienza è la sua durata. Concentrandosi solo sulla ricerca di Polka, ignorando le attività collaterali, e considerando quei due o tre momenti in cui ci si perde un attimo per la mappa, si arriva alla conclusione dell’avventura in 2, massimo 3 ore. Aggiungendo tutte le attività extra, e la possibilità di tornare sui propri passi per risolvere gli enigmi non riusciti al primo tentativo, la longevità sale a circa 5 ore complessive.
Considerando il prezzo contenuto del gioco non è poi chissà che problema, ma è bene sapere a cosa si va incontro prima di valutare l’acquisto.
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Un esercizio di stile.
Tecnicamente non posso che premiare il fascino dello stile scelto: sembra davvero di avere tra le mani un libro illustrato, con personaggi assurdi, comicità slapstick e, a volte, scenari inquietanti.
Tutto questo è completato da una colonna sonora varia: si passa da pezzi lofi alla chiptune, dal rock all’electroswing, fino al rap giapponese.
Durante la mia prova ho notato qualche piccolo glitch grafico, ma nulla che rendesse l’esperienza meno godibile, e sicuramente il team di sviluppo sarà già al lavoro sui fix.
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Quindi, vale la pena partire alla ricerca di Polka?
Se siete alla ricerca di un’esperienza rilassante, divertente e semplice, vi consiglio vivamente di dare i vostri soldi a lidlocks e iniziare la ricerca. Se invece vi aspettate un gioco complesso e stratificato, forse non è il titolo giusto per voi. In ogni caso, Finding Polka rimane un’avventura carina e affascinante, con i suoi difetti ma con molti pregi: per il prezzo che ha, vi consiglio caldamente un giro nel suo pazzo mondo.
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