Pubblicato il 17/09/20 da Carisma20

A Total War Saga: Troy

Il nuovo episodio della minisaga
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Total War Saga: Troy

Il nuovo capitolo della serie di “spin-off” dedicata alla saga dei Total War è denominata Troy; il giocatore viene chiamato a prendere parte alle vicende della città di Troia, la cui storia è conosciuta per lo più da tutti. Per chi non la ricordasse, il riassunto vede una Grecia spaccata in tanti regni: il buon Paride decide di rapire quella che viene definita la donna più bella del mondo; Agamennone, Menelao, Achille e tutti gli altri non hanno preso molto bene la cosa ovviamente, il che conduce rapidamente ad un conflitto militare della durata di ben dieci anni.

La fase preparatoria delle battaglie è estremamente classica.

Total War: Gameplay

Il gameplay di Total War Saga: Troy eredita gran parte delle meccaniche dalla saga principale, rendendolo molto simile a quanto visto in passato. Da una parte abbiamo la fase di mappa, dove dovremo gestire strategicamente il nostro impero; dall’altra abbiamo la fase di battaglia, risolvibile sia automaticamente che manovrando manualmente le nostre truppe in una sorta di “RTS” tattico. Uso le virgolette perché la possibilità di mettere in pausa l’azione su schermo e ragionare sulle eventuali manovre da effettuare va ad intaccare la parte Real Time dell’acronimo.

Chi ha familiarità con la saga, dunque, non si troverà di fronte a nulla di estremamente diverso dal passato. Fanno eccezione però due cose: l’obbiettivo finale, che sarà univocamente distruggere o difendere Troia e la meccanica di favore delle divinità. Nel primo caso, per quanto il giocatore possa decidere come muoversi, tutti i suoi sforzi lo condurranno inevitabilmente all’unico metodo di vittoria disponibile. Nel secondo, invece, il giocatore si troverà a costruire templi e offrire sacrifici per ottenere dei bonus per la sua partita.

Inoltre, questo Total War pesca a piene mani dal capitolo dedicato a Warhammer, integrando gli eroi come parte fondamentale del gioco, almeno nella parte gestionale, dove le vicende narrate girano intorno agli stessi. Assumono invece un ruolo minore all’interno delle battaglie, dove non riescono a risolvere gli scontri da soli come accadeva nei due capitoli fantasy della saga, e vanno supportati con le proprie truppe al meglio.

All’infuori degli eroi, ci sono anche unità che ereditano i nomi delle creature mitologiche, ma queste sono state modificate escludendone completamente i tratti che le rendevano tali: i centauri che sono semplicemente degli uomini a cavallo, ad esempio.

La mappa strategica fa respirare aria greca… soprattutto il cielo.

Considerazioni

Se da un lato questo Total War non delude e si presenta come un buon titolo, dall’altro purtroppo non si può fare a meno di notare come la sua struttura ne rappresenti un limite: per quanto ci si sia impegnati a dare maggior varietà grazie ad una personalizzazione e distinzione delle varie fazioni, l’obbiettivo resta sempre lo stesso, rendendo le fasi finali della partita sempre identiche: l’obbiettivo è distruggere/difendere Troia, nient’altro.

Dal punto di vista tecnico invece, il gioco è ottimizzato, riuscendo a muovere centinaia di unità contemporaneamente senza incertezze. Ovviamente, i caricamenti degli scenari di battaglia saranno tanto più lunghi quanto meno performante sarà il vostro PC: la saga di Total War non si è mai risparmiata dallo spremere l’hardware.

Se siete riusciti ad ottenerlo gratis grazie all’offerta di Epic, avete tra le mani un ottimo titolo che purtroppo non gode del fattore rigiocabilità; in caso contrario, se non avete particolarmente a cuore le vicende troiane, guardate pure altrove, ad uno dei titoli della saga principale magari.

La fase di impatto tra le truppe è sempre d’effetto.

  • Tecnicamente eccelso
  • Sistema dei favori
  • Le battaglie sono sempre uno spettacolo

 

  • Rigiocabilità
  • Fasi finali

Carisma20 - Biografia

Videogiocatore critico fin dai 4 anni, che non è mai stato abbandonato dal metallo. \m/