Pubblicato il 04/09/19 da Kevin Ferrari

Minecraft Dungeons – Gamescom 2019

Non è Minecraft, ma per alcuni potrebbe essere pure meglio!

Qualcuno non se lo ricorda, altri per il disgusto non ne vogliono sapere nulla o c’è chi invece ne è dannatamente interessato: Minercaft Dungeons ha fatto parlare di se durante il suo annuncio a all’E3 e noi siamo andati a provarlo direttamente alla Gamescom 2019 per dirvi se ne vale la pena… e caspita se ne vale!
Prendiamo le meccaniche di Diablo, aggiungiamoci la velocità di gioco di Sacred 3, immergiamo il tutto nello stile cubettoso di Minecraft e otteniamo il nuovo titolo targato Mojang: rapido, intuitivo, semplice, frenetico e divertente. Un titolo che se giocato in compagnia non lascia il tempo di appoggiare il gamepad. Se siete alla ricerca di un survival, Minecraft Dungeons non è quello che state cercando.

Quattro eroi con classi uniche e equipaggiamento intercambiale!

Il gameplay è molto semplice: noi comandiamo un personaggio cubettoso tra i dungeon ispirati all’universo di Minecraft con lo scopo di ammazzare qualsiasi mob ci si pari davanti. Abbiamo a disposizione attacco, schivata, uso oggetti, abilità e parate; comandi semplici e intuitivi, amplificati dalla possibilità di fare combo semplicemente pestando il tasto d’attacco. La facilità d’apprendimento del gioco è probabilmente dovuta al target che Mojang si impone, ossia molto giovanile, ma nella nostra prova abbiamo dovuto sudare abbastanza per completare il dungeon della demo, ed eravamo in due a giocare! Per tanto, ci viene da pensare che il gioco offrirà una difficoltà interessante nonostante il target, proponendo un’avventura con un range di utenti molto più ampio di quanto si pensi. Il giocatore dovrà affrontare orde di mostri, non gruppetti, ma orde vere e proprie: spawnano in continuazione finché l’area non viene liberata e non scherziamo quando vi diciamo che su schermo ci possono essere decine di mob contemporaneamente. Oltre ai minion, ci sarà la possibilità di affrontare anche mini-boss, come gli Endermen, e boss veri e propri, originali rispetto al titolo principale.

Come abbiamo detto, tanti nemici!

Una menzione ad onore va ai modelli di Minecraft Dungeons: non solo ci saranno i classici mob che conosciamo bene, ma anche nemici nuovi molto interessanti, sia al livello artistico che combattivo. Questo non si limita solo ai nuovi boss, anche le schiere di minion presentano nuovi letali nemici. Inoltre, ogni nemico ha abilità uniche, rendendo importante saper scegliere chi uccidere prima per poter sopravvivere all’orda. Interessanti anche le animazioni: nonostante lo stile minimalista del gioco, i personaggi sono animati molto bene e rendono particolarmente spettacolari gli scontri. Insomma, non immaginatevi di trovarvi davanti le animazioni di Minecraft.
Parlando del comparto tecnico, la grafica è molto carina e piacevole. Gli effetti particellari sono ben curati e l’atmosfera cupa dona molto a questo gioco. Anche l’audio è molto carino, ma sfortunatamente la prova è stata troppo corta per poter giudicare con accuratezza. Abbiamo comunque notato una pregevole cura per questo aspetto, con suoni distintivi per ogni nemico. Un’altra menzione d’onore per le musiche: adrenaliniche e incalzanti. Un must per un gioco del genere.

Abbiamo già detto tanti nemici?

Sfortunatamente ci sono ancora tante incognite sul gioco, tipo la modalità storia e come questa sia strutturata, ma almeno abbiamo avuto conferma della qualità del comparto multiplayer; in Gamescom, quindi con una rete molto intasata, non abbiamo avuto alcun di problema alla connessione.
Minecraft Dungeons non è Minecraft 2, ma, nonostante questo, risulta un gioco molto interessante e che potrebbe diventare una perla per gli amanti degli hack’n’slash simil-Diablo. Non vediamo l’ora di metterci su le mani in maniera più approfondita.

Kevin Ferrari - Biografia

Kevin Ferrari
Cresciuto con la mitica PlayStation 1, la mia passione dei videogiochi è cresciuta esponenzialmente nel tempo fino al punto di volerla condividere. Se volete rendermi felice leggete un mio articolo e criticatelo.