Abyssus – Un roguelite da copertina
Abyssus è uno di quei titoli che, se messi sulla copertina di un giornale, di sicuro attirerebbe l’attenzione di molti. Basterebbe uno screenshot nel momento giusto per riuscire ad immortalare l’essenza dei tanti, tantissimi giochi che secondo me l’hanno ispirato. Abbiamo di sicuro tutta la pletora di giochi roguelite da cui attinge a piene mani per le sue meccaniche di base, così come i primi Bioshock per quanto riguarda l’ambientazione: tutti questi spiriti si fondono per arrivare a definire l’appartenenza di questo titolo al genere Brinepunk, ossia un mondo sotterraneo nelle profondità dell’oceano, con regole uniche e speciali.
È vero… sembra sentire parlare di Bioshock, ma Abyssus è un gioco che regala emozioni e momenti molto diversi dalla celebre serie 2K. E ora sarò felice di spiegarvi come il team di DoubleMoose Games ha portato a casa il risultato!

Gameplay e comparto tecnico – Roguelite in salsa Doom
Ebbene sì, mi sono permesso di citare il padre di tutti gli sparatutto, con la certezza di non offendere nessuno. Questo perché, una volta che il gioco ci ha introdotto alla sua storia, portandoci sott’acqua, in un mondo dove la magia e i mostri marini la fanno da padrone, Abyssus ci lascia liberi ad esplorare il mondo di livelli generati che ha da offrire. Le meccaniche di un roguelite sono tutte presenti, senza particolari twist o innovazioni, ma funzionano bene: nel nostro avanzare sempre più in profondità, avremo accesso a degli altari che ci permetteranno di prendere possesso di poteri magici che influenzeranno la tipologia di sparo della nostra arma primaria e anche il nostro accessorio secondario. Ovviamente avremo la possibilità di sbloccare nuove armi ed accessori che, insieme all’esteso quantitativo di poteri a disposizione, ci permetterà di sperimentare combinazioni sempre più letali ed efficaci per aiutarci nella discesa.
Fin qui tutto ok, mi direte… e perché Doom, allora? Beh… è molto semplice. Vi basterà guardare un video gameplay per capire perché ho disturbato una colonna portante del gaming: il movimento, il gunplay e le meccaniche di shooting attingono a piene mani da Doom. Il dash orizzontale anche in salto, il doppio salto, il feeling delle armi pesanti quando sparano… questi sono solo alcuni dei punti in comune che si possono apprezzare sin da subito in Abyssus, un aspetto che ho personalmente gradito moltissimo mentre giocavo. Tutto il comparto gameplay è ben rifinito, anche se non brilla per innovazione: le meccaniche e le dinamiche che Abyssus ci fa giocare non sono particolarmente innovative, ma di sicuro sono ben congeniate per funzionare bene tra di loro.
Abyssus, già al lancio, permettere ai giocatori di attraversare il mondo subacqueo con gli amici: potrete infatti invitare i vostri amici in partita e provare una discesa insieme a loro. Sarà fondamentale saper trovare sinergie tra poteri e armi per poter spingersi sempre più a fondo.

Dal punto di vista del level design si può notare come le ambientazioni diverse che si alternano man mano che si continua a scendere hanno delle loro peculiarità di design anche se, analizzandoli meglio, tutti i livelli sono costruiti all’interno di uno spazio di un parallelepipedo: gli spazi risulteranno sempre un po’ squadrati, perdendo di organicità, probabilmente perché le geometrie usate per la creazione dei livelli sono quelle basiche: non troveremo mai strutture che non siano composte solo da cubi o parallelepipedi, anche se il lavoro artistico per mascherare la cosa è stato fatto bene.
Parlando della direzione artistica, come vi accennavo prima, lo stile seguito dal gioco è una commistione tra lo Steampunk e il Brinepunk, con forti riferimenti al mondo di Bioshock. Graficamente il gioco regge, con ambienti che anche se ristretti risultano dettagliati e un comparto luci ben studiato, con particellari basici ma che si sposano bene con i vari poteri e le armi a cui sono associati.
Il comparto audio è quello che mi ha entusiasmato di meno, se devo essere sincero: molti dei suoni che ho sentito mi hanno dato una sensazione di “già sentito”, quasi come fossero dei suoni presi direttamente dalla libreria audio stock. La colonna sonora, al contrario, mi è piaciuta, con brani che ben si sposano con l’ambientazione.
Abyssus – Il piacere della semplicità
In definitiva, Abyssus è un roguelite che riscopre, a parer mio, il piacere della semplicità. Le meccaniche e le dinamiche non sono innovative, ma sono ben implementate e studiate per offrire un titolo che scorre via liscio, senza intoppi, regalandoci svariate ore di divertimento. Unitamente al fatto che il multiplayer è una componente presente dal lancio e quindi pensata per funzionare da subito, Abyssus è sicuramente un titolo convincente sotto tanti punti di vista, a partire dal gameplay solido, immediato, frenetico e divertente. Se state cercando un titolo che si faccia giocare immediatamente senza sforzo e che vi dia filo da torcere con il tempo, Abyssus è sicuramente il titolo che fa per voi!
See you, Game Cowboys!
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