Anche quest’anno il vostro Kimer è passato per i padiglioni di Rho Fiera Milano per il Milan Games Week & Cartoomics 2025, e dunque vi racconto in queste righe la mia esperienza.
Milan Games Week & Cartoomics 2025 – Un’Artist Alley “Infestata”
Con la conferma dell’accredito stampa arrivata alle 15 del giovedì prima della fiera, organizzandomi con i trasporti e il resto di fretta e furia sono riuscito a visitare l’evento nelle giornate di venerdì e sabato. Tuttavia, nonostante il secondo giorno sia di solito quello più affollato, quest’anno la gestione degli spazi è stata migliorata ancora, e non ho mai avuto alcun problema nello spostarmi tra i 4 padiglioni, grande spazio che ho anche potuto notare nella sistemazione delle varie sezioni, in particolare Artist Alley e Indie Dungeon che quest’anno mi sono sembrati immensi.
Se c’è qualcosa che l’Artist Alley del Milan Games Week & Cartoomics 2025 mi ha fatto capire è che per i vari disegnatori e illustratori il gioco dell’anno è Hollow Knight: Silksong, che insieme ad Hazbin Hotel (data l’uscita della seconda stagione su Prime Video) ha completamente infestato la creatività tra i vari tavoli con moltissime stampe e accessori a tema.
Una cosa che da un lato può piacere ai fan dei due progetti, ma che in caso contrario può limitare non di poco un’Artist Alley molto piena di personale che avrebbe potuto offrire altrettanta varietà, ma che in questo caso può essersi tirata la zappa sui piedi.
Sperando quindi di sbagliarmi e che siano riusciti a vendere moltissimo “merch”, tra volti nuovi e vecchie conoscenze ho ovviamente speso la maggior parte dei miei fondi all’Artist Alley, di cui ho apprezzato la grande quantità di spazio, finalmente, offerta a quest’area, ma comunque con qualche inciampo dovuto alla vicinanza con la zona dedicata alla Umbrella Italian Division che, con i soliti petardi e urla, ha causato per l’ennesima volta tra le varie fiere non pochi disturbi agli artisti e i clienti.
Milan Games Week & Cartoomics 2025 – Tra Nintendo, Rayman e una Marea di Indie
Per quanto riguarda il lato videogiochi, quello a cui dedico più tempo “lavorativo” alle fiere, del Milan Games Week & Cartoomics 2025 partiamo con l’area dedicata ai titoli di casa Nintendo.
Con l’uscita quest’anno di Nintendo Switch 2, ovviamente hanno colto l’opportunità di far provare i nuovi titoli in arrivo insieme alla nuova console, tra un Hyrule Warriors: L’era dell’Elisio e un Resident Evil: Requiem, sono riuscito nello specifico a provare:
- Kirby Air Riders, con una demo dove purtroppo non era possibile provare una corsa normale, ma solo varie modalità e mini-giochi extra, devo dire che l’ultima fatica di Sakurai richiede un po’ di tempo per far comprendere le sue meccaniche, ma una volta che si prende la mano può risultare molto, molto divertente.
- Hades II, nonostante non sia propriamente un titolo della grande N, la possibilità di poterlo provare sulla console ibrida può attirare diversi giocatori incuriositi da questo rogue-like che, con animazioni e disegni incredibili, mi ha catturato esattamente come mi sarei aspettato anche dalla sua fluidità e dinamicità dei combattimenti anche solo nel tutorial che ho provato.
- Metroid Prime 4, completamente vergine di qualunque titolo della serie Metroid o Metroid Prime, sono stato colpito dall’ambientazione sci-fi di questa demo ma sopratutto dalla facilità con cui è possibile passare tra i vari tipi di comandi tra controller classico alla disposizione a mouse dei Joy-Con 2.
- Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, che ovviamente mi sono goduto a pieno da fan della serie, con una demo che mostra velocemente i grossi miglioramenti dei combattimenti e i giganteschi passi avanti nelle animazioni sempre più dettagliate, in grado di dare molta personalità ai nuovi personaggi, che già da qua si può comprendere che saranno il centro dell’esperienza del gioco, che tuttavia viene un po’ lenita da quella che mi è sembrata essere una risoluzione piuttosto bassa che sgranava le scritte e in generale quella che poteva essere una bellissima resa estetica in cell-shading. Non so se si tratta della versione Switch 2 o dei problemi del RE Engine con i titoli open-world come già abbiamo potuto vedere su Monster Hunter Wilds, ma sicuramente spero che questo problema resti confinato nella demo.
In tutto questo ho anche potuto provare il nuovo Pro Controller per Nintendo Switch 2 e posso serenamente dire che chiunque abbia già un controller della console precedente può evitare di spendere 80 o 90 euro dato che la sensazione in mano è pressoché uguale se non per l’aggiunta del tasto C (che serve unicamente alla GameChat) e i tasti posteriori sui manici, utili solo per un gruppo ristretto di giocatori, secondo me, e che in generale non giustificano un intero acquisto per sostituire il proprio pad.
Infine, ho assistito al talk dedicato ai 30 anni di Rayman, dove sono stati ripercorsi i momenti salienti della serie con alcuni retroscena interessanti, con l’invito di Ubisoft Milano nel tenere gli occhi e le orecchie aperti ai loro futuri annunci perché avranno da dire qualcosa riguardo al loro coinvolgimento per un possibile prossimo capitolo, per poi mostrare un’enorme torta di compleanno viola offerta a tutti quelli che passavano!
Terminiamo infine con l’Indie Dungeon e i suoi tantissimi giochi in prova di cui vi lascio qua sotto quelli che mi hanno colpito di più:
- Hear My Cult, di Frogtrain, è un titolo che unisce il genere action RPG e lo strategico in tempo reale grazie a un sistema di combattimento a evocazioni. Sviluppato da un one-man-army, il titolo presenta un’estetica molto interessante e piena di mistero grazie anche a degli elementi ARG. La demo è disponibile su Steam se volete provarlo.
- Poker Monster, di Un-Lock Studio, unisce invece altri due generi, il roguelike e… il poker! Un deckbuilder con un sistema di combattimento che gira intorno alle regole del poker, con ovviamente qualche aggiunta simpatica per aumentare l’ebrezza di gioco, dagli elementi estetici che richiamano oggetti da salotto e in particolare da gioco di ruolo cartaceo, dal quale prende anche i personaggi. Con una demo disponibile su Steam, esiste persino una versione cartacea stampabile per chi supporta lo sviluppo del gioco.
- Spanky “Bat-a-Swing”, di Green Flamingo, porta il ritmo con un platformer 3D in cui la tempistica dei comandi è vitale per proseguire. Seguendo il tempo musicale dei vari brani in stile anni 30, è stato possibile provare 4 livelli e una boss fight piuttosto interessanti, cosa che potete fare anche voi scaricando la demo disponibile su Steam.
- Beatrix, di Tambù Games, è un roguelike deckbuilder ispirato al Triple Triad di Final Fantasy VIII con un’estetica dantesca incredibile che potete vedere dalla pagina Steam dove potete inserirlo nella vostra lista desideri.
- Monster Chef, di Studio Pizza, è un simpaticissimo action RPG con elementi rogue-lite dove non solo si cacciano diversi mostri ma si cucinano anche, con un sistema di combattimento dove i nemici vengono trasformati in piatti culinari. Anche per questo titolo è disponibile una demo su Steam.
- LumenTale: Memories of Trey, di Beehive Studios e di cui abbiamo già parlato in passato, conclude questo resoconto del Games Week & Cartoomics con una demo esclusiva incentrata sul combattimento e diversi ninnoli fisici messi in palio per l’occasione.
Conclusioni
Come già ho detto più volte di questo Milan Games Week & Cartoomics 2025 ho apprezzato la facilità con cui era possibile muoversi tra i padiglioni, ma penso abbiate notato che ho parlato solo di due metà dei 4 padiglioni. Questo perché, al di fuori della zona commerciale e qualche altra area fuori dalla mia area di competenza, la maggior parte dell’evento era dedicato agli influencer, segnando ancora una volta come la principale attrazione della fiera rimane questa categoria di ospiti, come si è potuto notare anche dalla gestione degli eventi.
Dato che non avevo alcun interesse nel vedere qualcuno fare una tier list su un palco come se fosse in live su Twitch, ho preferito passare il mio tempo tra gli artisti dell’Artist Alley e a provare i giochi nell’Area Nintendo e all’Indie Dungeon, sezioni che se non ci fossero state avrei praticamente coperto la fiera nella sua interezza in praticamente mezza giornata, e non so se sarei rimasto soddisfatto di un eventuale biglietto acquistato.