MasterBox Q300P

Piccolo ma capiente

Pubblicato il 18/05/18 da Samuel Castagnetti
recensione
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Era giunto il momento per me di cambiare casa al mio PC e il nuovo case di Cooler Master, Masterbox Q300P, mi è venuto in soccorso.
Il case ricade nella fascia Mini Tower di Cooler Master, risultando quindi piccolo, compatto e molto leggero. Il case arriva provvisto di due ventole RGB e controller, per poter buildare ulteriormente con le lucette il proprio hardware.

Una forma dalle linee pulite ed eleganti.

Come accennato poco fa il Q300P è piccolo e leggero, espressamente pensato come case flessibile, essendo provvisto di quattro maniglie rimovibili che ne facilitano il trasporto e lo tengono sollevato da terra se tenuto in verticale, posizione sicuramente di aiuto in questi mesi estivi. Il case è pensato anche per poter essere sistemato in orizzontale. Q300P arriva con un pannello I/O modulare, che può essere installato in sei posizioni diverse, quattro dal lato del pannello trasparente e due dal lato dedicato al cable management.

Il pannello frontale, con le due importanti ventole RGB.

Ho voluto prendere un po’ di tempo prima di recensirlo, non solo per via di impegni e procrastinazione, ma anche perché volevo vedere nel dettaglio come si comportava al mio fianco. Da notare che la fase di building del PC dal case vecchio a quello nuovo è stata travagliata, molto, a causa del mio vecchio case e delle necessità che aveva.
Avendo varie board diverse (per funzioni differenti) all’interno del vecchio case, si è reso necessario fare parecchio troubleshooting. In tutta questa fase, il Q300P è stato assolutamente fantastico da gestire. Anche se lo spazio è ridotto, è in grado di ospitare tutte le componenti necessarie senza problemi, senza sacrificare un buon airflow. Inoltre, avendo io bisogno di installare board addizionali, non ci sono stati problemi nel trovare un alloggiamento anche per loro.
Come appena detto, l’airflow all’interno è molto buono: le due grandi ventole (supporta ventole da 120/140mm) frontali pescano bene l’aria dall’esterno, inoltre la possibilità di montarne altre due nella parte superiore (da 120mm) oltre che una, sempre della stessa misura, sia sul retro che sul fondo aiuta molto con le alte temperature.

Portarsi dietro mille board dal case precedente non aiuta a rendere giustizia a quello attuale, sfortunatamente neanche al cable management.

Il Masterbox Q300P, oltre ad includere tutto il necessario (viti, bulloni e il sudore della vostra fronte) per essere assemblato (e le già citate ventole), supporta motherboard Mini-ITX e Micro-ATX, ha uno slot per HDD da 3.5” e due slot per SSD da 2.5“. Per quanto rigarda la PSU, il case supporta sia le PSU bottom mount che ATX PS2.

A oggi non ho avuto un singolo problema con il nuovo case: è bello da vedere, le linee solo pulite ed eleganti, le lucette ci sono (e sappiamo bene tutti che sono la parte più importante), non occupa tanto spazio rispetto al mio case precedente e, soprattutto, è comodo in tutti i suoi aspetti.

Perché sì:
Perché no:
  • Materiali molto buoni
  • Anche se piccolo ha un buon airflow
  • Elegante ma con le lucette

 

  • Per delle build importanti lo spazio forse non basta

Flessibilità

Lucette

Rednek - Biografia

C'e' poco da dire, chi non sceglie Charmander come starter chiede arroganza, chi fa l'ingegnere su Guns of Icarus chiede arroganza, i programmatori di Asmandez pretendono che l'arroganza si abbatta su di loro. Non ho detto nulla di me stesso o forse, perche' mi arrogo il diritto di non farlo.