Pubblicato il 11/09/19 da Luca Mandara

Dragon Ball Z: Kakarot – Anteprima – Gamescom 2019

Provato il nuovo action RPG con protagonisti Goku e compagnia.

Incredibile ma vero, Dragon Ball Z: Kakarot era al centro delle cose che volevo assolutamente vedere in questa Gamescom 2019. Nessuno se lo immagina, ma anche io, come molti, ho amato e continuo ad amare moltissimo il fumetto di Akira Toriyama. Attenzione, ho detto fumetto non a caso. Sono cresciuto (e la mia passione per i manga ne è una conseguenza) proprio col fumetto di Dragon Ball, non con la serie animata, che da noi in Italia arrivò solo dopo molti anni.
Da ragazzino e da appassionato, giocai molti titoli dedicati alla saga di Goku e compagnia. Molti di questi titoli erano a malapena passabili, ma, agli occhi di un fan, queste cose non risaltano, mentre restano solo dei bei ricordi di pomeriggi interi passati con gli amici a spaccarci di Kamehameha.
Col tempo i miei gusti videoludici si sono evoluti in qualcosa di diverso e, a parte una leggera curiosità per Dragon Ball FighterZ avuta l’anno scorso, più che altro per via dell’eccellente team dietro al suo sviluppo, il mio interesse per i titoli dedicati a Dragon Ball era ormai spirato da anni.

Però dentro di me c’è sempre un piccolo Luca che scalpita quando sente la sigla originale di DBZ o quando vede un’illustrazione del Super Sayan contro Freezer, insomma, l’amore per una delle migliori opere manga della storia rimane e quando Bandai Namco ha annunciato un nuovo titolo della serie con componente RPG mi si sono subito drizzate le antenne. Che sia questa la volta buona per riavvicinarsi a quei personaggi che tanto ho amato in passato?

Alla Gamescom ho avuto la possibilità di rispondere, almeno in parte, a questa mia domanda.

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Gohan sta per lanciare una Kamehameha

Eccoci quindi nel booth per la stampa di Bandai Namco e, dopo una lunga presentazione della loro line up presente e futura, veniamo accompagnati alle demo station, dove ci attendono delle PS4 con alcuni loro titoli installati. Il mio obiettivo principale era lui: Kakarot. Così ho messo le mani sulla prima delle due demo disponibili a questa Gamescom, quella inedita ed esclusiva per l’evento di Cologne.
Dopo l’annuncio della presenza dell’intera saga di Cell, già ci avevano detto che una delle due demo disponibili riguardava proprio lo scontro finale con Gohan. Mi ritrovo di colpo in una boss fight sicuramente alleggerita per l’occasione, con tutto un nuovo gameplay da imparare in pochi istanti.

All’inizio ho avuto qualche difficoltà, poi, con la dovuta calma, ho capito come ci si giostra nel sistema di combattimento, e ho iniziato a divertirmi sul serio. Il gameplay è semplice e ricorda su certi aspetti l’ottimo Budokai Tenkaichi, per altri personalmente mi ha ricordato il vecchissimo Dragon Ball Z: The Legend, uscito nel 1996 su Sega Saturn.
Una volta “masterati” i comandi base inizio a prodigarmi in schivate, parate, contrattacchi e sembra di guardare un anime. Il cell-shading proposto è di altissimo livello. Le super vengono anticipate da brevi quanto efficaci cut-scene, sia per quel che riguarda il nostro eroe sia per i nemici, ovviamente solo in istanza di boss fight.

Il combattimento con Cell è stato lungo ed appagante, ricalcava quello che leggevo sulle pagine del fumetto e ciò che invece veniva lasciato alla mia immaginazione.

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Lo scontro tra Gohan e Cell è davvero epico!

La seconda demo che ho provato era quella proposta all’E3 di quest’anno, ovvero una lunga sessione di esplorazione con tutte le componentistiche platform ed rpg che contraddistinguono il titolo, ed è qui che mi sono convinto che alla sua uscita vorrò giocarci.
Nella demo si è al comando di Goku, a bordo della sua Nuvola d’Oro, accompagnati da Piccolo. È possibile anche proseguire a piedi e parlare con vari NPC, sia civili generici che personaggi importanti come Bulma.
Mi è piaciuto moltissimo vedere il classico stile degli inizi di Dragon Ball Z. Nella mappa sono indicate varie missioni e oggetti da raccogliere; alcune di queste missioni sono secondarie, altre vere e proprie sfide, questo aldilà delle missioni principale che ci permettono di avanzare nella storia.

La demo si conclude al momento di indagare in cratere dal quale emerge il fratello di Goku, il Saiyan Radish. A quel punto parte la Boss Fight che ripercorre via via i vari punti del fumetto, fino a concludersi come ricordiamo.

goku
Goku pronto a sferrare un attacco

In definitiva, Dragon Ball Z: Kakarot ci ha convinti. Il gameplay sembra macchinoso, ma è di facile assimilazione e, una volta imparato, tutto diventa estremamente appagante e, sopratutto, divertente. Il giusto equilibrio tra divertimento e tamarraggine che ogni tanto, pad alla mano, ci sta.

Così termina questo hands-on di Dragon Ball Z: Kakarot, il nuovo titolo Action-RPG della serie sviluppato da CyberConnect2 e firmato Bandai Namco, in uscita prevista per il 2020.

Gamer Dex - Biografia

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