Pubblicato il 10/07/25 da Jacopo Ambaglio

Rematch – Finalmente qualcosa di nuovo

Dai creatori di Sifu, il gioco di calcio che piace anche a chi non piace il calcio
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Allora… che c’è Rematch? Non so quanti anni avete, voi che leggerete questa recensione, ma io sono vecchio e il primo termine di paragone che mi viene in mente è questo: prendete Libero Grande (che vecchiaia), aggiungete Rocket League, date tutto in mano a Sloclap (sì, quelli di Sifu), ed ecco Rematch.
Insomma, stiamo parlando di un gioco di calcio multiplayer nel quale ognuno controllerà un solo giocatore in partite di calcetto senza falli, senza fuorigioco e senza rimesse laterali, da 3v3, 4v4 o 5v5.

Il gameplay e le modalità

Non stiamo parlando ovviamente di un gioco che punta alla simulazione, ma di un Libero Grande “sotto droghe”: sombreri, turbo, tiri sul “tabellone” per ributtarla dentro in rovesciata, il gioco che si ferma unicamente dopo un gol. Un’esperienza sostanzialmente arcade che non concede un secondo di respiro.
I controlli sono immediati e intuitivi, a meno che, paradossalmente, non arriviate da altri giochi di calcio: in Rematch si tira col grilletto destro, si scatta col dorsale sinistro e ci si mette in “stance” difensiva o di dribbling (a seconda del possesso palla) con il grilletto destro, mentre col quadrato/X si passa rasoterra, con triangolo/Y si salta e con cerchio/B si contrasta o scivola. Ora, provate a immaginare le mie prime partite dopo 20 anni e passa di FIFA e PES. Ecco, avete capito.
Detto questo, la cosa incredibile del titolo di Sloclap è riuscire ad appassionare anche chi non si è mai avvicinato ad un gioco di calcio in vita sua, proprio grazie alla sua dimensione arcade.
Se Rematch è puro spettacolo nel reparto offensivo, ci sono ancora tanti angoli da smussare per quanto riguarda la difesa. Durante i contrasti sembra che il motore grafico, ogni tanto, non sappia davvero come comportarsi e ci si ritrova spesso in situazioni frustranti con la palla che sembra attraversarti durante un intercetto o un contrasto ben calibrato con il quale non hai comunque tolto il possesso al tuo avversario.

L’altro problema evidente sono le modalità: ci sono 3 tipi di partite come già accennato, le 3v3, le 4v4 e le 5v5, ma solo queste ultime si possono giocare in modalità ranking. Anche gli allenamenti online sono decisamente pochi e tutti votati all’attacco. Insomma, la cosa più complicata in Rematch è difendere e non c’è modo di allenarsi a farlo se non una piccola sfida di intercettazioni e il parare tiri da cannoni fissi con il portiere, completamente inutile viste le mille situazioni da fronteggiare come estremo difensore.

Conclusioni, varie ed eventuali

Ne vale la pena? Lasciate perdere chi dice che “questa roba” dovrebbe essere free to play, è un gioco che vale ogni centesimo dei 25 euro che costa, c’è poco da dire. Ci sono tante cose da sistemare e tante cose da aggiungere, ma è un gioco che con un po’ di impegno vi drogherà alla follia. C’è una questione importante, però, da valutare prima di affrontare questa spesa.
Avete visto un video gameplay di Rematch e volete assolutamente provarlo? Bene, pregate in ginocchio sui ceci ogni divinità che conoscete di avere 4 amici che lo vogliono provare con voi. Giocarci in compagnia è una “droga” divertente, giocarci da soli è come tracannare dal calice sbagliato dell’ultima crociata.
Rematch è 30% skill personale e 70% gioco di squadra. Giocate da soli? Preparatevi a partite divertentissime nelle quali vi smarcherete chiamando un passaggio come disperati che non arriverà mai, mentre assistete al vostro compagno di squadra che spamma sombreri finché gli levano la palla. Tranquilli comunque, se può consolarvi avrete poche occasioni di smarcarvi e chiedere palla, visto che difenderete solo voi nella maggior parte delle partite in random queue.
Va beh, non si può dare la colpa al gioco di questo, ma è da tenere in considerazione, c’è poco da fare.

[procontro pro=”Assolutamente una droga; Con gli amici è troppo divertente…; ” contro=”…Senza amici è un incubo; Da migliorare gli impatti e i contrasti; Solo ranked 5v5″]

 

Ipah - Biografia

Aspetta, faccio la presentazione standard da recensore navigato. Cresciuto coi videogiochi che quando ho cominciato io proprio levati, si giocava a Pong coi sassi. L'abilità videoludica di Faker unita al senso critico di Matt Preston.

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