Pokémon:Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee sono realtà.

Pubblicato il 30/05/18 da Michael Maneia
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Nel corso della notte, presso gli studi di Game Freak, a Sangen Jaya, Tokyo, si è svolta a sorpresa (ma neanche tanto, visto la tempesta di rumor che aleggia ormai da un mese) una conferenza stampa in merito al futuro di uno dei brand più proficui degli ultimi vent’anni: Pokémon.

I piani di Game Freak per i prossimi anni.

La conferenza, che si è aperta con l’immagine pubblicata qui sopra, ha mostrato il piano d’azione di The Pokémon Company international nel prossimo anno e mezzo, concentrandosi principalmente sul passaggio del brand sulla nuova ammiraglia Nintedo, lo Switch. I piani prevedono due giochi, entrambi sviluppati da Game Freak, entro la fine del 2018, un nuovo accessorio previsto assieme al secondo gioco e un terzo gioco nel 2019, ma procediamo con ordine.

Il primo gioco presentato è Pokémon Quest, un Free to Start per Nintendo Switch e dispositivi Mobile già disponibile gratuitamente su Nintendo eShop dalle 5 di stanotte.

In Pokémon Quest dovremo esplorare l’Isola Cubetti, che come si può facilmente evincere è un’isola composta da cubi di diverse dimensioni, facendo amicizia con vari Pokémon per formare una squadra di esplorazione. I Pokémon, anch’essi composti da cubi, potranno essere organizzati in squadre da tre membri, potenziati con vari power-up (chiamati Pietre P) ricevuti completando le missioni e controllati durante le missioni impartendo ordini sulle mosse da utilizzare premendo delle icone a schermo.

Come primo progetto annunciato è senza dubbio il più semplicistico e il meno interessante, anche se, per essere un prodotto gratuito, non ci possiamo lamentare. Inoltre al momento della stesura di quest’articolo, dopo un paio d’ore di prova, non mi sono sentito obbligato ad acquistare valuta in game per progredire nel gioco più velocemente, il che per un gioco Free to Start è sempre positivo.

Ma passiamo al piatto principale, ovvero Pokémon: Let’s Go Pikachu e Pokémon: Let’s Go Eevee.

In uscita il 16 Novembre, Let’s Go Pikachu e Eevee (da qui in poi LGPE), remake di quel Pokémon Giallo uscito nel lontano 1998, tradiscono sin da subito il loro lato più Casual rispetto ai giochi passati della serie: le lotte con i Pokémon selvatici sono state sostituite dal metodo di cattura già visto in Pokémon GO adattato però all’uso dei Joy-Con, per il momento non si sa nulla in merito a un’eventuale presenza dei Pokémon oltre i 151 originali e Game Freak stessa ha confermato che questa versione è indirizzata più verso un nuovo pubblico che ai veterani.

Detto questo, LGPE mette sul piatto un sacco di nuove funzioni e migliorie alla quality of life della serie: come già detto potremo catturare i Pokémon selvatici senza combattere, il gioco potrà essere giocato utilizzando un solo Joy-Con, si potrà affrontare l’intera avventura in coop locale con un amico (non è ancora chiaro se sia possibile anche farlo online, in quanto prima certe informazioni sembravano indicare una totale assenza del multiplayer online, poi smentite in quanto traduzione errata di una risposta a una domanda fatta nel corso della conferenza), sarà possibile interagire con Pokémon GO, trasferendo mostri da un gioco all’altro (limitandoci però ai 151 originali) e infine i nostri Pokémon ci seguiranno nell’overworld e alcuni potranno anche essere cavalcati.

Di base il resto del gioco sarà simile a Pokémon Giallo: ci verrà regalato un Pikachu o un Eevee (che potremo pure vestire a piacimento) a inizio avventura a dipendere dalla versione, le battaglie con gli allenatori funzioneranno allo stesso modo (aggiungendo però il supporto al coop) e la trama pare molto simile a quella che tutti conosciamo.

Assieme a LGPE verrà messa in commercio anche la Poké Ball Plus, l’accessorio di cui si è parlato a inizio articolo. Di base si tratta di un particolare Joy-Con con cui potremo sì giocare a LGPE, ma potremo sfruttare anche funzioni specifiche ad essa dedicate: sarà possibile portarsi dietro un Pokémon dentro l’accessorio, sentirlo parlare mentre la muoviamo e ottenere così degli strumenti una volta tornati a casa e, inoltre, sarà possibile collegarla a Pokémon GO, ottenendo così tutte le funzioni di un Pokémon GO Plus come la possibilità di catturare i Pokémon selvatici senza aprire l’applicazione e accumulare kilometri sia per schiudere le uova, sia per ottenere caramelle dal Pokémon compagno.

La PokéBall Plus funge sia da controller che da Pokémon GO Plus.

Pokémon LGPE quindi sono un nuovo modo di vedere il brand, un nuovo punto di inizio per chi si avvicina alla serie dopo aver giocato a Pokémon GO, come dichiara il Game Director Junichi Masuda:

“Il lancio di Pokémon GO nel 2016 è stato un vero e proprio fenomeno globale che ha fatto scoprire il mondo Pokémon a milioni di nuovi giocatori. Abbiamo creato questi due nuovi titoli in modo che potessero fungere da punto d’inizio per la serie principale per tutte quelle persone che si sono avvicinate al brand Pokémon per la prima volta con Pokémon GO, e al tempo stesso in maniera che potessero offrire ai nostri fan di vecchia data un nuovo modo di giocare”

Se comunque siete veterani della serie, giocatori competitivi o in cerca di un grado di sfida maggiore, non disperate: al termine della conferenza è stato confermato un terzo titolo in arrivo su Nintendo Switch nella seconda metà del 2019. Si tratterà anch’esso di un RPG della serie principale ma, a differenza di Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee, sarà rivolto a giocatori navigati e interessati alla parte competitiva del brand.

Sembra quindi palese che nei prossimi anni il brand si evolverà prendendo due strade parallele, una dedicata ai novizi, che andrà a riesplorare le origini del brand integrando caratteristiche del fenomeno mobile di Pokémon GO, e una dedicata ai fan di vecchia data, più classica e che si promette di sviluppare un ambiente competitivo migliore: questa soluzione potrebbe essere il modo giusto per differenziare i due target del brand, indirizzandoli verso un prodotto più adatto a loro.

Aymeric - Biografia

Michael Maneia
Nato tra le risaie, cresciuto a console e jrpg, per poi convertirsi al PC. I videogiochi han avuto un tale peso sulla sua vita che li ha fatti diventare il suo lavoro.