Pubblicato il 31/07/20 da Sakurin

Ys: Memories of Celceta

Alla scoperta del passato di Adol
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Trama e Gameplay di Ys: Memories of Celceta

Sono molte le saghe che nei loro vari capitoli si perdono nella cronologia e negli eventi raccontati provocando nei loro fan cervellotiche teorie per far quadrare tutto. Una di queste è senza dubbio la saga di Ys. Molto nota in terra nipponica, questa saga vanta anche in Occidente, soprattutto in tempi recenti, un buon numero di fan destinati, chissà, ad aumentare con l’arrivo della riedizione di Ys: Memories of Celceta anche per PS4, dopo il suo primo sbarco su PS Vita ormai alcuni anni fa.

Torniamo quindi a prendere i panni di Adol Christin (unico protagonista di tutti vari capitoli di Ys) questa volta alla prese con uno dei cliché più usati e riusati in un numero infinito di storie, l’amnesia. Il nostro protagonista infatti inizierà la vicenda senza alcuna memoria del suo passato. Questo permetterà ai creatori di svelarci retroscena sull’infanzia di Adol che mai ci era stata raccontata in nessuno degli altri capitoli, cosa che sicuramente stimolerà la curiosità dei fan di vecchia data, ma al contempo potrà essere un modo per presentare il personaggio anche ai nuovi avventori della saga.

Le battaglie sono dinamiche e veloci

Ys: Memories of Celceta è uno jrpg di stampo classico, con battaglie in tempo reale che strizzano l’occhio a giochi quali la saga dei Tales of, mantenendo però tratti distintivi che le rendono al tempo stesso originali. I vari personaggi giocabili infatti si suddividono in tre tipologie di combattimento, ognuna con i suoi pro e le sue debolezze. Interessate è anche l’abilità unica che ogni personaggio possiede: Adol può interagire con dei globi di luce che riportano a galla memorie del suo passato, Duren potrà invece aprire i forzieri bloccati e così via. I vari componenti del party si uniranno a noi man mano che si procederà con la storia, ma durante le battaglie e le esplorazioni potremo avere un gruppetto di massimo tre personaggi, fermo restando la possibilità di cambiare il party dal menù in qualsiasi momento o quasi. Il mondo che i nostri eroi si trovano ad esplorare sembra all’inizio essere ridotto per poi scoprire che per poter essere davvero apprezzato necessita di una buona dose di backtracking (agevolato dalla possibilità di teletrasporto legato a monumenti sparsi per tutta la mappa) e di volontà da parte del giocatore di esulare dalla trama principale per soffermarsi sulle molte quest secondarie che, anche se non molto varie, restano piacevoli e ben strutturate.

Carino senza essere troppo complicato è anche il sistema di crafting che permette di migliorare o ottenere armi e oggetti più rari. La trama, che necessita di almeno 20/30 ore per essere completata, non è originalissima ma nemmeno così banale come potrebbe sembrare all’inizio visto, per esempio, l’abusato cliché dell’amnesia. Al contrario la storia scorre bene con i giusti colpi di scena più o meno ben studiati ma che tengono incuriosito il giocatore fino alla fine.

Comparto Tecnico

Sul comparto tecnico è inutile nascondere che io titolo non fa nulla per mascherare la sua età. Questa riedizione su PS4 non vanta nessun miglioramento sul piano tecnico rispetto alla vecchia edizione per PS Vita, portando alla luce di uno schermo più grande tutti i difetti grafici con sensazione di movimenti legnosi e poco naturali. Ma il vero problema è nell’editing del testo inglese a schermo. Più di una volta le parole divise che necessitano di andare a capo sono sillabate in maniera errata, un particolare forse di poco rilievo ai fini della storia, ma che mi ha fatto storcere un po’ il naso in sede di prova. Molto apprezzata invece l’aggiunta della localizzazione giapponese che migliora di molto la caratterizzazione dei personaggi, che risultano tutti molto ben intercalati nell’economia della trama.

Uno dei molti esempi di sillabazione sbagliata delle parole

In conclusione Ys: Memories of Celceta è un prodotto di vecchia generazione che piacerà sicuramente ai fan della saga e agli amanti dei jrpg classici anni ’80 e ’90. Gli innegabile difetti tecnici possono essere una nota trascurabile se si è alla ricerca di un gioco vecchio stampo che ricordi con nostalgia a giochi quali Final Fantasy o Tales of senza però arrivare alle vette di questi ultimi. Una storia interessante che vi terrà incuriositi fino alla fine, con un gameplay dinamico e veloce che non stanca.

Buon Divertimento!

Perché sì:
Perché no:
  • Gameplay vivace
  • Storia interessante
  • Bella caratterizzazione dei personaggi

 

  • Errori di lettering evitabili
  • Un po' legnoso in certi punti
  • Praticamente nessun miglioramento rispetto alla versione psvita

Storia interessante

Doppiaggio Giapponese

Sakurin - Biografia

Sakurin
Laureata in Lingue Orientali e da sempre appassionata di tutto ciò che è Giappone. Nerd da una vita e gamer da ancora prima! Preferisce i jrpg, ma non disdegna giochi d'azione e picchiaduro.

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