Pubblicato il 21/03/24 da Cathoderay

Contra: Operation Galuga

Meglio in Pixel Art
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Dopo Rogue Corps uscito nel 2019, davo ormai per morta Contra, serie di culto che ha letteralmente inventato il termine Run n Gun creando una tipologia di videogioco a se, e contribuendo a far vendere milioni di Nes, Snes e Megadrive, negli anni d’oro del gaming; il brand è stato resuscitato più volte in questi anni ma a parte alcuni fortunati capitoli dati in mano a Wayforward e Arc System, ogni volta che si è scelta la strada della terza dimensione il fallimento era li ad aspettarci, quindi in cosa possiamo sperare provando Contra: Operation Galuga? Bella domanda.

Una guerra che non finisce.

La Contra Force viene inviati sull’arcipelago di Galuga per crivellare qualsiasi forma di resistenza da parte di Red Falcon, alieni, mercenari e terroristi che, unitisi sotto un nome pacchiano, mirano alla conquista del mondo, e che devono essere fermati a qualunque costo; niente di nuovo dunque, il plot del primissimo Contra da sala giochi convertito su Nes e un altra manciata di sistemi è rimasto lo stesso e a grandi linee anche il gameplay sembrerebbe lo stesso, ma quindi Contra: Operation Galuga è un remake? eeeeh insomma.

A prima vista dunque siamo davanti a un remake del primo capitolo della saga, livelli che si sviluppano in orizzontale e verticale, boss giganti e divisi in più fasi da abbattere, un ottimo scrolling e un arsenale di tutto rispetto per falciare qualsiasi cosa si pari davanti a noi, e una divertente modalità Co.Op fino a quattro giocatori; ma scendendo più in profondità alcune cose non vanno.

Routine per la Contra Force

L’estetica non è tutto, ma conta.

La grafica in primis, non è all’altezza del nome che porta, abbiamo già visto altri tentativi di dare una forma pseudo 3D a Contra e ogni volta è finita male, e Contra: Operation Galuga non fa eccezione, tutto sembra uscito da un gioco per cellulare che mal si adatta a questa serie, e che in alcuni casi può perfino confondere il giocatore, soprattutto con gli effetti delle varie armi e qualche hitbox non perfettamente calibrata; per quanto Wayforward abbia cercato di mantenere una storia classica inserendo nuovi personaggi selezionabili e alcune scene extra, in generale il gioco risulta anonimo proprio dal punto di vista visivo, come se gli sviluppatori non avessero ben in mente in che direzione andare per il lato artistico.

Si affianca poi un comparto tecnico che mostra il fianco in alcune situazioni particolarmente concitate, più raro su PS5, molto più presente sulla versione Switch, dove i cali di framerate possono costare la vita al giocatore; Buono il Comparto sonoro con i pezzi classici riarrangiati, meno interessanti la manciata di opzioni aggiuntive che non porteranno di certo la rigiocabilità alle stelle, certo i fan nostalgici potrebbero farlo solo per il punteggio, ma dubito che la nuova utenza riuscirà ad affezionarsi a questo Contra, come fu con la sua uscita nel 1987, certo quelli erano altri tempi, ma Contra: Operation Galuga sembra aver puntato a vecchi e nuovi giocatori, e il risultato è che nessuno dei due sarà davvero soddisfatto della cosa.

carroarmato
Non è questo che mi aspettavo da Contra

Bloccato tra presente e passato.

Contra: Operation Galuga, non riesce pienamente nel suo intento, certo le musiche e il gameplay ricordano i fasti di un tempo, ma al netto di qualche sbavatura e uno stile grafico decisamente anonimo, non riesce a fare davvero presa né sui nostalgici né sulle nuove leve, soprattutto con la grande quantità di giochi ormai simili disponibili sugli store, un esempio su tutti quell’ottimo Blazing Chrome che ancora brilla di luce propria.
Arrivederci Contra, ci vediamo presto, spero in pixelart.

  • Divertente in co-op
  • musiche classiche riarrangiate

 

  • Stile grafico anonimo
  • gameplay incerto

 

 

Cathoderay - Biografia

Pare che io sia l'entropia videoludica.

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