Pubblicato il 02/10/19 da Carisma20

Vasara Collection

Risveglia il samurai Steampunk che è in te
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Introduzione: Sengoku Basara shooter

Vasara Collection torna sul mercato dopo ben diciannove anni, in un’edizione digitale che racchiude entrambi i titoli pubblicati all’epoca e per la prima volta destinati al mercato home consoles. Data l’enorme difficoltà del riuscire a recuperarli fino ad ora, questa collection rappresenta un ottimo titolo per tutti coloro che si nutrono di shoot em’up, genere che oramai ha davvero pochi titoli al di fuori del mercato giapponese e sempre di più utilizzato solo come modalità secondaria per giochi di altri generi (Nier Automata e i credits di Super Smash Bros Ultimate sono un ottimo esempio).

Dunque, a che tipo di gioco ci troviamo di fronte?

La modalità classica è accompagnata da bande laterali che mostrano i vari protagonisti… molto bene

Trama: L’onore del samurai

Ambientato in una versione alternativa del 1600 di un Giappone feudale spiccatamente steampunk, dopo la morte di Toyotomi Hideyoshi, la malvagia armata di Tokugawa leyasu si sta organizzando per ottenere il potere. I vari personaggi tra cui scegliere, ognuno dotato di modalità di sparo differenti, a cavallo di moto e armati di katana, dovranno farsi largo tra le orde di nemici e proiettili (come da buona tradizione per ogni bullet hell che si rispetti) per concludere la missione, ossia fermare il malvagio Hideyoshi.

Fuoco a volontà

Gameplay: Moto e Katana

La parte fondamentale di questo genere di giochi è rappresentata indubbiamente dal gameplay. Entrambi i giochi utilizzano un sistema a due pulsanti, uno per fare fuoco (che se tenuto premuto carica un potente attacco in mischia in grado di infliggere ingenti danni intorno al veicolo e respingere tutti i proiettili arancioni) e un secondo per lanciare le bombe, utili a ripulire lo schermo. L’aggiunta di una barra meter che una volta riempita ci permette di sfoderare un attacco in mischia con molta più gittata e danni rispetto a quello normale, aggiunge ulteriore varietà.

Si aggiunge alla modalità classica la Timeless mode, una modalità senza tempo appunto, dotata di asset in 3D rifatti per l’occasione e di area di gioco widescreen, in modo da ampliare l’area di movimento e cambiare completamente il feeling del gioco, oltre al fatto che il tutto è generato proceduralmente. Ulteriore chicca, è la possibilità di giocare in questa modalità fino a 4 giocatori in locale, portando lo schermo a diventare una pioggia di colori senza mai risultare troppo caotico. Davvero un ottimo lavoro.

La morte per collisione non esiste, si viene solo sbalzati via se si tenta di attraversare un nemico, ma alcuni boss hanno dei pattern che tendono a ri-direzionare il povero malcapitato verso i propri proiettili, decretandone comunque l’abbattimento.

Il livello di difficoltà risulta medio-alto, con una maggiore complessità nel secondo gioco dovuta alla presenza di un maggior numero di proiettili impossibili da respingere.

La Timeless mode è una gioia per gli occhi

Comparto tecnico: Affilato come una katana

C’è poco da dire sul comparto tecnico, se non che funziona tutto alla perfezione. La modalità classica risulta visivamente d’impatto ancora oggi, nonostante gli anni passati, con un design vario, dettagliato e interessante anche dei nemici più insignificanti, ma ancora di più stupisce la versione “senza tempo”, che dimostra come sia possibile traslare efficacemente meccaniche di ormai due decenni fa ad un titolo moderno. Tutti i personaggi richiamano sia nei nomi che nell’aspetto personalità iconiche del Giappone di quel periodo, chi ha anche solo una vaga conoscenza dell’epoca o comunque dei volti divenuti abbastanza famosi grazie alle opere ambientatevi riuscirà a riconoscere almeno alcuni dei vari protagonisti e relative nemesi.

Esplosioni e proiettili.. cosa c’è di meglio?

Conclusioni: Un titolo ripescato dal nulla

I due Vasara si mostrano come un’ottima sorpresa, garantendo una propria identità all’interno del panorama del genere che sta trovando su Switch (versione tra l’altro da me testata) una vera e proprio proliferazione. Un ottimo livello di sfida, una colonna sonora davvero valida e il prezzo davvero basso fanno costituiscono un ottimo arcade e un acquisto quasi obbligato per chi mastica il genere. Un titolo che trova la proverbiale “morte sua” nella modalità a quattro giocatori.

Perché sì:
Perché no:
  • Profondo
  • Visivamente graditissimo anche dopo 19 anni
  • Multiplayer a 4 giocatori

 

  • Manca l'online

Samurai, moto e katane

Colonna sonora

Carisma20 - Biografia

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Amante dei videogame fin dai 4 anni, amante della buona musica e de "Il signore degli anelli", concilia tutto ascoltando black metal tolkieniano mentre gioca.