Tohou Azure Reflections

Una pioggia di proiettili

Pubblicato il 16/10/18 da Carisma20
recensione

Tohou Azure Reflections

Developer: /
Publisher: /
Piattaforma: , /
Genere: , /
PEGI:

L’uomo del Giappone ci regala l’ennesimo SHMUP dedicato a Tohou, ormai presente da anni sul mercato e che gli appassionati del merchandise nipponico hanno imparato a conoscere per via dei prodotti collegati ad esso. Sebbene si spazi ormai dai picchiaduro ai gestionali a tema, il brand stesso è diventato famoso per la difficoltà estrema dei primi videogame basati su di esso, degli shoot em’up, che richiedevano al giocatore numerose ore investite per riuscire a padroneggiarli al meglio. E il gioco di oggi non fa eccezione: la difficoltà estrema e la presenza di numerose meccaniche da apprendere sono il piatto forte del titolo.

Ottimi gli sfondi e i modelli dei personaggi.

Per chi conosce il brand, due cose salteranno immediatamente all’occhio: lo scrolling laterale e i modelli 3D. Normalmente ci si affidava ad una struttura classica, ossia quella verticale, in questo caso invece ci muoveremo lateralmente e potremo fare fuoco in entrambe le direzioni. I modelli risultano i più curati mai inseriti in un gioco del brand, anche grazie all’ottimo doppiaggio.

Nelle transizioni tra i livelli e prima degli scontri con i boss sono presenti dei dialoghi doppiati in stile visual novel, che per la fortuna di chi freme dalla voglia di menar le mani possono essere tranquillamente saltati per immergersi nella pioggia di proiettili.

La storia viene narrata in stile visual novel tra i personaggi.

Il tutorial ci permette di apprendere le basi del gioco e all’inizio sarà possibile giocare la storia solo con Reimu, ma completando le run sarà possibile sbloccare anche Marisa Cirno. Oltre alla normale modalità di fuoco (da scegliere tra tre distinte durante la fase di scelta del personaggio) sono presenti le classiche Spell Card, assimilabili alle bombe degli altri giochi appartenenti al genere, le quali tendono a fare pulizia dei proiettili su schermo; un pulsante adibito a rallentare il movimento in modo da avere più controllo, uno scudo che cancella i proiettili nelle vicinanze e infine una barriera (chiamata Danmaku Rush) che assorbe i proiettili e ci permette di dashare attraverso i nemici, nonché essere l’unico modo per terminare i boss e i nemici più grandi.

Abbattere i nemici rilascerà dei token con un ideogramma all’interno, suddivisi per i colori blu, rosso e verde. I rossi ci permettono di utilizzare lo scudo che annulla i proiettili ed è utile quando non possiamo rilasciare il Danmaku Rush e abbiamo necessità di riprendere in mano la situazione. Quelli blu aumentano il nostro punteggio, mentre quelli verdi rappresentano una vera e propria moneta di gioco con la quale acquistare oggetti per personalizzare i personaggi e donar loro alcuni bonus.

Le boss fight contro le altre protagoniste iconiche risultano davvero complesse e non perdonano la distrazione, ma fortunatamente non sono eccessivamente lunghe.

La presentazione dei boss in primo piano è davvero ben realizzata.

Infine, il sistema di morte è particolare: essere colpiti stordirà il nostro avatar per qualche secondo, e solo essere colpiti di nuovo in questo stato ci farà perdere punti e una vita, in caso contrario continueremo tranquillamente la nostra run.

Se siete alla ricerca di un gioco impegnativo, acquistatelo e non ve ne pentirete. Se volete qualcosa di più tranquillo, volgete lo sguardo altrove, qui non c’è pane per i vostri denti.

Perché sì:
Perché no:
  • Difficoltà estrema
  • Meccaniche complesse e varie
  • Doppiaggio e modelli 3d

 

  • Difficoltà estema
  • Pochi stage
  • Una volta padroneggiato il gioco, non c'è molto altro da fare

KA KA KA KA!

Cirno

Carisma20 - Biografia

Amante dei videogame fin dai 4 anni, amante della buona musica e de "Il signore degli anelli", concilia tutto ascoltando black metal tolkieniano mentre gioca... The bones of beasts and the bones of kings become dust in the wake of the hymn. Mighty kingdoms rise but they all will fall, no more than a breath on the wind.