Pubblicato il 29/01/24 da Daniele Iacullo

Pyrene – Recensione – Una nuova mitologia da esplorare

Un progetto molto promettente
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Pyrene dei giovani e promettenti Two Tiny Dice, è un roguelike deckbuilder, dalle meccaniche fresche e divertenti. Il nostro provato, al momento “solo” una demo, riesce già a distinguersi per carattere, stile artistico e gameplay loop.

Alla fine si riparte sempre da zero

Di solito la trama nei roguelike, è più un pretesto che una vera e propria narrazione, così però non sembra essere per Pyrene, riuscendo già solo nelle due missioni principali disponibili nella demo a stabilire un fil rouge che accompagna il giocatore nelle circa 3 ore di demo disponibili (variabili in base alle capacità di ognuno). La storia ha inizio quando il villaggio in cui i personaggi giocabili vivono viene attaccato da orde di mostri, radendolo al suolo. Sarà compito degli eroi che impersoneremo attraversare diversi biomi e dare la caccia all’origine delle malvagie creature e, nel frattempo, ricostruire il villaggio.

Pyrene villaggio
Oltre cacciare i mostri, è importante ricostruire gli edifici principali del villaggio

Mostri, cibo e difficoltà

Il gameplay di Pyrene, si basa sulla formazione di un mazzo composto da carte attive, passive ed equipaggiamenti. Una volta usciti dal villaggio si potranno esplorare diversi biomi (al momento solo 4: Pianura, foresta oscura, montagna e tundra) e muovere la carta del personaggio giocabile sulla mappa, grazie ad una griglia. Passando di mappa in mappa, ci si imbatte solitamente in zone pericolose, brulicanti di nemici da sconfiggere. I combattimenti nonostante sia un gioco di carte, non funzionano in modo classico, il giocatore non disporrà di una mano da giocare, bensì le carte del suo mazzo verranno disposte nelle zone della griglia vuote e per essere attivate, la carta del personaggio dovrà spostarsi su di esse. L’impossibilità di spostarsi su zone della griglia vuote e il riempimento di queste in modo casuale sia di carte provenienti dal mazzo del giocatore sia di carte mostro che ostacoleranno il proseguimento della partita, rende il gameplay accattivante.

Se ci si vuole spostare su una casella con una carta mostro sopra, le due carte combatteranno infliggendosi a vicenda tanti danni quanti sono i punti ferita attuali in possesso della carta. La presenza di effetti di stato, di abilità speciali di ogni personaggio e di molteplici sinergie tra le carte rende ogni run diversa dall’altra. Per terminare il turno il giocatore dovrà spendere delle risorse chiamate provviste e “passare la notte”, in assenza di queste il costo da pagare sarà in HP, dovendo sempre ponderare ogni scelta e non lasciarsi mai sopraffare dall’avidità del bottino.

Ogni zona pericolosa verrà superata dal giocatore solo quando l’avrà purificata con l’apparizione sulla griglia dell’altare votivo, una speciale carta che metterà fine al combattimento e stabilirà la ricompensa del giocatore tra reliquie, oggetti passivi dagli svariati effetti, oppure altre carte da includere nel proprio mazzo; entrambe le ricompense hanno diversa rarità e potenza, da stabilire in base a quanti nemici avete sconfitto prima di attivare l’altare votivo.

Una volta sconfitti o terminata la run, si potrà pensare a ricostruire le strutture del villaggio che sbloccano di volta in volta nuovi oggetti, personaggi o sfide.

L’originale sistema di combattimento di Pyrene, farà ponderare ogni singola mossa al giocatore

Una buona demo, in attesa del rilascio

La mole di contenuto e la qualità offerta da questa demo è davvero eccezionale, mi sento di premiare il bilanciamento in primis, offrendo sempre una sfida anche al giocatore più minuzioso, tuttavia è anche vero che alcune rare combo sono estremamente forti riuscendo ad eliminare anche i boss in un solo turno, anche se questa situazione è molto difficile da realizzare.

Il reparto artistico risulta molto gradevole con mostri ispirati alla mitologia basca, un unicum nei videogiochi che offre un pantheon tutto da esplorare con disegni molto colorati e caratterizzati. Allo stesso modo la musica risulta piacevole ma non memorabile, complice anche la grande concentrazione richiesta per superare anche le sfide più semplici.

Al netto di qualche bug presente qui e lì che ho trovato nelle mie run, il team è molto attivo e ha già rilasciato una importante patch correttiva risolvendo la maggior parte degli errori.

Risulta molto divertente anche la scelta di reliquie, carte o tesori alla fine di ogni combattimento

Pyrene – Conclusione

Pyrene è un gioco dalla grande ispirazione, un’idea originale nell’intricato mondo dei roguelike che ha delle ottime premesse per essere ricordato come un fiore all’occhiello per il genere. Ora agli sviluppatori spetta l’arduo compito del rilascio completo, per ora senza ancora una data d’uscita ufficiale, ma solo un generico 2024.

Se vi piacciono i giochi alla Slay the Spire, tenete d’occhio questo progetto, non ve ne pentirete.

  • Originale
  • Gameplay loop intrattenente
  • Divertente
  • Bello lo stile artistico

 

  • Bug minori
  • Alcune sinergie più performanti di altre

Brado - Biografia

Videogiocatore classe '99 da sempre attento alle evoluzioni e le innovazioni del mondo videoludico.

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