Pubblicato il 03/09/21 da Ciro Muso Acanfora

Foreclosed: Recensione

Un destino al di fuori del nostro controllo.
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Foreclosed è un gioco che ho seguito per diverso tempo, ben prima della sua uscita, con molto interesse. Gli sviluppatori, Antab Studio, sono ragazzi di Milano che ho avuto modo di conoscere durante gli ultimi anni, e non nego di essere un fan del loro precedente gioco, Gridd Retroenhanced. Foreclosed è uscito il 12 Agosto, pubblicato da Merge Studios su PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X, Stadia e Switch, e non vedevo l’ora di provarlo.

Un destino al di fuori del nostro controllo.

Immaginate di risvegliarvi una mattina in un mondo futuristico e ricevere una mail che vi notifica la chiusura immediata per fallimento dell’azienda per cui lavorate. Solo che oltre a perdere il lavoro avete anche perso la vostra identità, in quanto l’azienda per cui lavorate faceva anche da garante per il debito che avete sulla testa dal momento in cui siete nati.
La mail vi chiede gentilmente di recarvi al Tribunale per discutere della cosa, informandovi anche dei rischi che correrete qualora decidiate di non seguire la procedura, quindi la prima cosa che fate dopo esservi vestiti è cercare di recarvi al luogo in cui siete stati richiamati. Se solo non fosse che pochi minuti dopo essere usciti di casa, dei misteriosi uomini iniziano a spararvi addosso senza alcuna spiegazione.
Questo è l’incipit della trama di Foreclosed, una trama che nel corso delle 4/5 ore di gioco vi porterà a cercare le cause delle vostre sventure e un modo per riprendere il controllo della vostra vita.

Potrei sbagliarmi, ma credo non siano qui per contrattare amichevolmente…

La trama di Foreclosed non è rivoluzionaria, innovativa o mai vista prima, ma fa il suo lavoro e accompagna bene le vicende del gioco con qualche plot-twist interessante e scelte morali un po’ meno sensate (specie sul finale).
I personaggi che andremo ad incontrare non sono molto approfonditi e hanno una caratterizzazione un po’ superficiale. Tutti tranne il protagonista che, purtroppo, risulterà talvolta un po’ “edgy” anche a causa della sua intonazione di voce.

Shooter, steath, puzzle… Di tutto e di più!

Passando al lato gameplay, Foreclosed si presenta come uno sparatutto in terza persona, ma non mancano anche puzzle e sezioni stealth.
Le fasi di combattimento permetteranno di impugnare un’arma simile a una pistola, della quale sarà possibile sbloccare potenziamenti come proiettili perforanti, esplosivi o a ricerca. Saranno inoltre presenti power-up che permetteranno, tramite l’utilizo degli impianti cibernetici inseriti nel corpo del protagonista, di spostare oggetti con la telecinesi o far esplodere i nemici facendo surriscaldare i loro impianti.

Sia sparare che usare gli impianti cibernetici rischierà di surriscaldare il protagonista, risultando nell’impossibilità di muoversi per qualche secondo.

Mi sento di sconsigliare l’acquisto su console a chi è abituato a sparare con mouse e tastiera, in quanto la mira assistita (anche portata al massimo) non è stata troppo d’aiuto. Tolto questo, le fasi di shooting rimangono solide anche se un po’ monotone sul lungo andare.
Un po’ meno solide sono invece le parti puzzle e stealth, a volte per colpa dei coni di visione dei nemici non chiarissimi (specialmente con i droni), altre volte per colpa dei nemici che saranno in grado di individuarci con velocità straordinaria, altre ancora per delle sezioni un po’ lente in cui sarà richiesto di trovare punti d’interesse nascosti.
Un altro difetto del gioco saranno i checkpoint spesso un po’ troppo punitivi, che costringeranno il giocatore a dover ripetere sezioni anche piuttosto lunghe, e l’impossibilità di saltare le cutscene (che, c’è da dirlo, sono solitamente abbastanza corte da non essere insopportabili da riguardare).

Un fumetto tutto da giocare

Lo stile grafico di Foreclosed è innegabilmente legata al mondo fumettistico, non solo dal comparto artistico in stile cel shading ma anche dal taglio che viene dato alle “cutscene” di gioco, rendendo questo probabilmente il punto di forza di tutto il gioco.

Al posto delle solite cutscene avremo scene come questa che racconteranno la storia durante il gioco.

Sia i caricamenti che il framerate sono decisamente solidi su PS5 (il gioco stesso pesa poco meno di 1GB), anche se purtroppo mi hanno causato non poca confusione le opzioni, che durante il gameplay saranno ridotte all’osso ma saranno un po’ più sostanziose nel menù principale.
Passando al comparto audio invece troviamo delle soundtrack di qualità, che potrebbero più volte portare il giocatore a fermarsi e godersi le OST durante il gameplay.

Un buon punto di partenza.

Penso sia giusto specificare che, con un team di sviluppo minuscolo come quello di Antab Studio, produrre un gioco delle dimensioni di Foreclosed sia stato un piccolo miracolo. Gli sviluppatori principali si possono contare davvero sulle dita di una mano, vedere i titoli di coda per credere.
Il gioco in sé non è privo di problematiche, purtroppo. A mio parere queste problematiche sono riconducibili al fatto che questa è la prima esperienza di Antab Studio con un progetto di questa portata, ma rimane comunque un ottimo punto di partenza per sviluppi futuri che attendiamo con ansia!

  • Indie tutto italiano.
  • Durata contenuta.
  • Alcuni momenti e plot twist sono molto interessanti.

 

  • Trama e personaggi poco sviluppati.
  • Scelte un po' fini a se stesse.
  • Checkpoint decisamente punitivi.

Muso - Biografia

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