Pubblicato il 11/12/19 da Ruka

Disgaea 4 Complete Plus

Il ritorno del vampiro
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Introduzione

Il giorni di gloria di Valvatorez sembrano ormai giunti al termine: quello che una volta era un temibile vampiro, è ora costretto a fare da istruttore di Prinny negli inferi. Per via di una promessa mai mantenuta infatti, il famelico tiranno ha smesso di succhiare sangue dalle sue vittime, perdendo così gran parte dei suoi poteri.
Il suo aiutante Fenrich però non la pensa così e prova in tutti i modi a nutrire il proprio padrone con i preziosi globuli rossi, senza però alcun successo, in un tran-tran che si ripete ormai ciclicamente.
Tuttavia la routine cambia quando il nostro protagonista scopre che i piani alti del Netherworld sono intenzionati a fare piazza pulita di ogni singolo Prinny: un po’ per rivalsa personale, un po’ per proteggere i suoi adorati “mangiasardine” si imbarcherà in un viaggio con lo scopo di fermare il massacro e riportare la pace – per quanto possa definirsi tale – negli inferi.
Come da tradizione non è il comparto narrativo il punto focale della produzione Nippon Ichi Software e chi ha giocato il titolo in una delle sue versioni precedenti (PlayStation 3, PlayStation Vita) probabilmente lo sa già, in quanto l’intera colonna portante dell’esperienza è rappresentata da un gameplay profondo e solidissimo che fa da tramite per una longevità spropositata.

Dovevo iniziare la recensione con Fuka. Dovevo.

Gameplay

Disgaea 4 Complete Plus non si discosta particolarmente da quanto visto in passato: la progressione della campagna è suddivisa in stage durante in quali avremo il compito di muovere i nostri personaggi su una griglia con visuale isometrica. Fattori come il posizionamento, i vari tipi di terreno i cui effetti cambiano a seconda dei Geo-blocchi presenti e ovviamente il kit a disposizione di ogni unità sono il pane quotidiano con cui ogni buon giocatore di Disgaea ha ormai imparato a fare i conti.
Immancabile la presenza dell’Item World: per chi non lo sapesse, trattasi di una dimensione alternativa presente in ogni singolo oggetto di gioco –dalle armi più potenti alle gomme da masticare – che va affrontata con la massima cautela poiché composta da livelli generati proceduralmente il cui completamento andrà a migliorare le statistiche dell’item designato.
Oltre alle feature classiche del quarto capitolo quali Cam-pain HQ e Mana Shop destinate allo sviluppo dei singoli personaggi, fa capolino il Cheat Shop: introdotto in Disgaea D2: A Brighter Darkness e rivisitato in Disgaea 5, farà la gioia di chi vuole alleggerirsi le onnipresenti sessioni di grinding attraverso l’impiego di alcuni modificatori che vanno a incidere sul livello dei nemici e sulle risorse guadagnate in combattimento quali punti esperienza, mana e preziosi HL, la valuta locale.

L’umorismo tipico del brand permea ogni dialogo del gioco.

Comparto tecnico

Se non fosse per la risoluzione portata da 720p a 1080p, il comparto tecnico di Disgaea 4 Comple Plus sarebbe identico alle sue versioni precedenti: sprite 2D in alta risoluzione (intercambiabili con quelli “oldschool” selezionandoli dai settaggi) si muovono su mappe tridimensionali non esattamente ricche di poligoni. Nonostante una componente visiva piuttosto spartana però, il tutto si rivela gradevole per via della cura riposta nelle animazioni delle tonnellate di abilità disponibili, tutte esagerate e spassose.
Nulla da segnalare sul sonoro che fa egregiamente il suo lavoro e che vede il ritorno di Troy Baker nei panni del vampiro Valvatorez.

L’Item World vi priverà del sonno.

Conclusioni

Disgaea 4 Complete Plus è un acquisto consigliatissimo ai fan del genere che si avvicinano al brand per la prima volta: la mole di contenuti è enorme al punto tale da rubare centinaia di ore senza fatica e nonostante qualche macchinosità di troppo dovuta all’età, l’aggiunta del sopracitato Cheat Shop riesce a limare tale aspetto in modo da rendere l’esperienza appetibile anche al neofita.
Di contro, chi lo ha già giocato potrebbe trovare ben pochi incentivi a motivarne l’acquisto e questi probabilmente ricadrebbero sull’inclusione di tutti i DLC pubblicati finora.

Perché sì:
Perché no:
  • Tanti contenuti
  • Disgaea in portatile è il top

 

  • Poche novità per i veterani
  • Tecnicamente spartano

Fuka

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Un weeb che videogioca e scrive. No seriamente, cosa vi aspettavate?

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