Pubblicato il 13/11/19 da Kevin Ferrari

Intervista ad Obsidian su The Outer Worlds – Pixel Flood

Megan Starks ha parlato con noi sull'appena uscito The Outer Worlds!

The Outer Worlds è un gioco che ha fatto molto parlare di sé, soprattutto grazie al suo interessantissimo concetto di “libertà in gioco”. Ebbene, signore e signori, abbiamo potuto fare qualche domanda ad Obsidian e,in particolare, abbiamo parlato con Megan Starks, art director per The Outer Worlds, nonché referente dell’azienda in quel momento.

screenshot di The Outer Worlds

Com’è The Outer Worlds sotto il tuo punto di vista, cioè quello di chi l’ha creato?

Beh, io vedo The Outer Worlds come un grande avventura spaziale dove noi, protagonisti, abbiamo il totale controllo del nostro personaggio. Insomma, possiamo fare proprio quello che vogliamo in un ambiente spaziale a noi sconosciuto, con l’aggiunta di una nota di comicità!

Come mai questo priorità sulla libertà al giocatore? Perché vi siete focalizzati su quello?

Noi vogliamo che i giocatori possano giocare al meglio delle loro possibilità, perciò forniamo tutti gli strumenti possibili per costruirsi un personaggio perfetto per loro (backgrounds, tratti del carattere e fisici, etc…). Vogliamo che il giocatore si diverta e che segua il suo percorso preferito: guerrigliero, capo, negoziatore e molto altro. Inoltre ci piace il concetto, noi come giocatori in primis, che i player abbiano il controllo su quello che accade intorno a se e se per caso succede un casino o per una frase sbagliata o per una bugia di troppo, quello sia colpa loro. Insomma, pieno controllo del PG (Personaggio Giocante, NdR) e delle scelte di gioco!

Sicuramente ci saranno delle missioni secondarie nel gioco: che peso gli avete dato?

Gli abbiamo dato il peso delle missioni secondarie, ma in grande: nel gioco ci sarà la possibilità di vivere moltissime missioni secondarie con ognuno un so tratto distintivo. Puoi andare a fare del bene come del male.

Girava il rumor che la mappa era più piccola di quella di Fallout New Vegas, è vero?

Si esatto, anche se di poco. Ma a differenza di quel gioco, The Outer Worlds è molto, ma molto, più pieno di attività da fare

Osservando l’ambiente sembra che vi siate ispirati a No Man’s Sky o un similare, è giusto?

Beh, per creare The Outer Worlds ci siamo ispirati a un sacco di roba. Avevamo l’obbiettivo di creare un gioco Sci-Fi e perciò sia sul punto di vista narrativo che artistico abbiamo dovuto studiare.

Ringraziamo Obsidian e Private Division per l’occasione concessaci, e noi vi rimandiamo a tra qualche ora con la nostra recensione di The Outer Worlds!

Il gioco è uscito il 25 ottobre su PlayStation 4, Xbox One e PC, e l’anno prossimo su Nintendo Switch. Inoltre il gioco è compreso nell’abbonamento Xbox Game Pass!

Kevin Ferrari - Biografia

Kevin Ferrari
Cresciuto con la mitica PlayStation 1, la mia passione dei videogiochi è cresciuta esponenzialmente nel tempo fino al punto di volerla condividere. Se volete rendermi felice leggete un mio articolo e criticatelo.