Warhammer: Vermintide 2

Qualcuno ha chiamato la derattizzazione?

Pubblicato il 16/04/18 da Carisma20
recensione
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Warhammer: Vermintide 2

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Warhammer: Vermintide 2 continua le vicende narrate nel primo capitolo, che si sviluppavano attraverso una serie di missioni (tredici per l’esattezza) divise in tre atti e ambientate nell’universo di Warhammer Fantasy, precisamente nell’ormai nota “Era di Sigmar“. I riferimenti sono numerosi e contribuiscono ad alimentare il senso d’immersione degli appassionati, ma il titolo fornisce tutti gli elementi necessari a comprendere la storia anche a chi fosse all’oscuro del background dietro a quest’opera, sempre che lo voglia… il gioco infatti si presta benissimo anche a un approccio del tipo “affila l’ascia e ignora tranquillamente i discorsi”.

Sviluppato sullo scheletro del celebre gioco Valve Left 4 Dead, Warhammer: Vermintide è riuscito già con il primo capitolo a creare una buona schiera di fan, che si è ulteriormente rinforzata con l’arrivo di questo secondo episodio. Si tratta di un titolo cooperativo con visuale in prima persona per quattro giocatori, i quali dovranno avanzare nella loro missione resistendo e abbattendo orde di Skaven, ratti antropomorfi che hanno avuto la brillante idea di unirsi al Caos. Tra le fila dei nostri nemici infatti non sarà raro trovare abomini di ogni genere, alcuni dei quali chiaramente ispirati agli infetti speciali di Left 4 Dead.

Mi raccomando ragazzi, i maghi sempre nelle retrovie, non fate come qualcuno che conosco.

Cosa c’è quindi di nuovo? Ancora una volta ci ritroveremo a utilizzare uno dei personaggi iconici già conosciuti nel primo capitolo, ma con una profondità in più stavolta. Ogni eroe, dopo aver raggiunto il necessario quantitativo di punti esperienza, avrà a disposizione ben tre classi tra le quali scegliere, ognuna diversa dall’altra e con le sue particolarità e abilità, le quali rendono necessario un approccio diverso al gameplay, favorendo una maggiore varietà rispetto al suo predecessore. Questa struttura invoglia inoltre il giocatore a provare e a far crescere più di un personaggio.

Oltre alle classi, la buona varietà di armi da mischia e a distanza aumenta lo spettro di possibilità nel personalizzare il proprio personaggio. Ognuna di esse fornirà infatti moveset differenti, con alcune armi che permetteranno di gestire meglio le folle grazie ad ampie spazzate, altre ancora che si concentrano su un singolo nemico, e persino alcune che vanno a infliggere danni ad area.

Le mappe sono davvero grandi e spettacolari in alcuni frangenti, regalando scorci di ambientazione apprezzabili anche da chi non è un appassionato di Warhammer. L’esplorazione di queste è incentivata dalla presenza di tomi (tre per livello) e grimori(due per livello).
Ogni personaggio ha un equipaggiamento con slot prefissati e limitati. Ad esempio, il terzo slot è riservato alle cure o ai tomi, il quarto alle pozioni non curative o ai grimori e il quinto alle bombe. Va da sé che scegliere di equipaggiare un tomo o un grimorio ci priverà di eventuali cure o potenziamenti. In particolare i grimori, una volta raccolti, abbassano la vitalità massima di tutto il team e non possono essere scartati, al contrario dei tomi che possono essere sostituiti raccogliendo una pozione da terra, bevendola e riequipaggiando successivamente il grimorio.

La raccolta di questi oggetti ci darà la possibilità di ottenere loot migliore. Il sistema di loot è stato completamente rivisto, ora viene generato da un forziere a fine missione, che aumenta di grado (fornendo quindi loot migliore) in base alla difficoltà scelta e alla quantità di tomi/grimori raccolti, oltre che in rapporto ad altri bonus relativi alla missione appena conclusa.

Stasera arrosticini di Skaven ragazzi. Offre la maga!

Il gioco è davvero impegnativo, soprattutto in alcuni frangenti, perciò richiede un team ben organizzato. Separarsi è raramente una buona idea e imparare a posizionarsi bene aiuterà molto la vostra avanzata, soprattutto alle difficoltà superiori, dove viene attivato il fuoco amico (occhio alla maga, eh!). Raccomandato quindi se siete un team di amici, ma anche se siete giocatori solitari la community al momento è piuttosto attiva. Nella mia prova non mi sono mai trovato a giocare con dei bot, se non per un paio di minuti nel caso un giocatore si fosse disconnesso e, cosa più importante, ho trovato sempre molta collaborazione tra i giocatori.
Certo, se siete i primi ad avanzare proposte poco sensate, magari ergendovi a giocatori alpha della domenica e ordinando agli altri di curarvi, non aspettatevi chissà quale collaborazione.

Le prime ore di gioco vi serviranno per imparare le basi: all’inizio con tutta probabilità non vi sarà ben chiaro quando esporvi o quando parare, probabilmente andrete avanti attaccando di continuo, però pian piano vi renderete conto dell’utilità di determinati ruoli e inizierete a padroneggiare meccaniche come la spinta, che vi permetteranno di gestire la folla e attirare l’attenzione su di voi.

Se fin qui tutto bene, passiamo al lato negativo delle cose. Gran parte del budget probabilmente è stato investito nello sviluppo delle dinamiche di gameplay, tralasciando quindi altri aspetti. Ottimo il doppiaggio, davvero evocativo, ma chi mastica un po’ d’inglese noterà come i sottotitoli siano parecchio approssimativi, in alcuni casi errati, e in altri addirittura inesistenti.
Frasi come “muoviti lungo il muro” invece di “attraversa il muro”, o alcuni dialoghi come: “Ho trovato dei gradini” (ok, steps si traduce così, ma sarebbe stato più consono parlare di “scale”), finiranno inevitabilmente per strapparvi qualche sorrisetto. Il problema sembrerebbe esserci anche nelle altre lingue, gli sviluppatori ne sono al corrente e spero che ci mettano presto una pezza. Oltre a questo c’è qualche problema di illuminazione leggermente fastidioso, mentre alcuni elementi in lontananza a volte sembrano fatti di cartone.
Ciò nonostante il gioco risulta davvero leggero e ben ottimizzato, con un framerate stabile che scende solo nelle fasi più caotiche o in caso di esplosioni imponenti.

Concludendo, se siete alla ricerca di un buon titolo cooperativo da giocare con i vostri amici o, perché no, in compagnia di sconosciuti, non rimarrete affatto delusi. La longevità si attesta su valori altissimi, grazie anche ai vari livelli di difficoltà e alle ampie possibilità di personalizzazione del proprio alter ego.

Perché sì:
Perché no:
  • Personalizzazione
  • Buona varietà di armi e abilità
  • Necessita coordinazione

 

  • Qualche problema con la localizzazione
  • Illuminazione difettosa e altri piccoli bug

Warhammer

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Armi a distanza

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È difficile dare una buona impressione con così poco spazio per presentarsi.