Prey – Mooncrash

All You Need Is Prey.

Pubblicato il 29/06/18 da Ipah
recensione
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Prey – Mooncrash

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Bene, direi che è impossibile giocare a Prey – Mooncrash senza pensare a All You Need Is Kill, romanzo di Hiroshi Sakurazaka, dal quale è stato tratto l’omonimo manga scritto da Ryōsuke Takeuchi e illustrato da Takeshi Obata, conosciuto ai più per Death Note e Bakuman.
Ah già, devo anche dire che ne è stato tratto un film con Tom Cruise, Edge of Tomorrow, altrimenti poi sembro troppo nerd.
Ecco, tutto questo per dirvi che Prey – Mooncrash è praticamente All You Need Is Kill, a parte i Mimic.
Ah no, vero, ci sono anche i Mimic.

Welcome to the moon.

Che dire, è passato un anno dal buon Prey, titolo di Arkane Studios passato davvero in sordina rispetto alla quantità e alla qualità che ha da offrire e che avrebbe, a mio avviso, meritato molto più riscontro.
Il primo DLC arriva gradito e inaspettato, ma inaspettato è anche il suo contenuto, in quanto si tratta di un qualcosa di separato, che non va ad ampliare l’ottima trama del gioco principale, al quale però è stato aggiunto il New Game +. No, non era decisamente il DLC che aspettavamo, anche se fa la sua figura, ma con qualche ombra non indifferente.

Mouse alla mano, ci ritroveremo all’interno di una base della TranStar, nella quale la “cavia” dovrà essere protagonista dell’ultimo esperimento, prima di poter tornare finalmente a casa dalla sua famiglia; esperimento che consiste nel condurre in salvo tramite simulazioni in VR cinque personaggi, ognuno dotato di diverse abilità. Il titolo è strutturato come un rogue lite e, oltre a questo, non c’è molto altro da dire, purtroppo.
Schematizzando il tutto avremo un personaggio, dovremo arrivare alla navetta di salvataggio della base lunare con lui, raccogliendo oggetti, facendo punti uccidendo i Typhoon e installandoci le neuromod per imparare le solite abilità prese da Prey (ogni personaggio avrà le sue, non avremo lo skill-tree completo).
In caso di morte potremo tenerci le neuromod installate e spendere i punti per ricominciare con un equipaggiamento più forte (a patto di aver trovato la recipe durante la run).
Beh, da questo punto di vista ci è andata meglio che a Tom Cruise.
Ogni personaggio che riusciremo a portare in salvo sbloccherà il personaggio successivo, con il quale dovremo ripetere tutto questo iter, fino ad arrivare allo scopo della missione: portare in salvo tutti e cinque senza morire.

Il primo dei cinque personaggi che utilizzeremo.

Lo scenario non è costruito male e, in pieno stile Prey, ogni personaggio potrà percorrere una diversa strada sfruttando le proprie abilità ma, nonostante i lievi cambiamenti apportati tra una run e l’altra, devo dire di aver trovato tutto abbastanza monotono.
L’inserimento di nuovi Typhoon e qualche modifica ad alcuni già esistenti non sono bastati a farmi apprezzare a fondo questo DLC, anche se non me la sento di bocciarlo completamente, perché qua e là ho adocchiato un paio di cose che personalmente adoro, a partire appunto da All You Need Is Kill, fino ad arrivare al nuovo Typhoon sotterraneo, lo Squalo Lunare, che ci costringerà a saltare di roccia in roccia per evitare di farci scoprire tramite le vibrazioni del terreno (qualcuno ha detto Tremors? <3).

Datemi Burt Gummer, adesso.

Il level design, sebbene abbastanza ispirato, non è sufficiente a ricreare il meraviglioso senso di libertà esplorativa trasmesso da Prey, soprattutto se viene condito con una sorta di timer (la contaminazione), che ti invita garbatamente a muovere le chiappe e ad arrivare in fondo.
Da un lato capisco perfettamente la scelta degli sviluppatori di voler comunicare una certa urgenza, si tratta pur sempre di una fuga, dall’altra stai un po’ rompendo la miglior feature del tuo gioco principale.
Nonostante ciò qualche segretino qua e là lo troveremo pure, ma resto comunque abbastanza perplesso dalla scelta generale.

Prey – Mooncrash, torno a dirlo, non è certo il DLC che volevamo e, probabilmente, lo troverete abbastanza dimenticabile, ma regala comunque le sue dodici ore (più o meno, senza rusharlo) di divertimento.
Divertimento che sta a 19,99 €.

Perché sì:
Perché no:
  • È Prey
  • Ottima ambientazione
  • Nuovi nemici

 

  • Abbastanza monotono
  • Il timer rompe l'esplorazione

Tremors

All You Need Is Kill

Prey

Ipah - Biografia

Ipah
Comunque se non si fa un remake di Red dead redemption e CTR la gente è pazza.