Pillars of Eternity II: Deadfire – Seeker, Slayer, Survivor

Sopravvive il più forte

Pubblicato il 29/10/18 da RickyAll
recensione
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Pillars of Eternity II: Deadfire – Seeker, Slayer, Survivor

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Bentornati, Osservatori. Sono estasiato nell’informarvi che gli dei hanno in serbo una nuova sfida per voi. Dopo aver frequentato le gelide fauci di Rymrgand ad Harbinger’s Watch, ci dirigiamo verso climi più tropicali, nella lussureggiante giungla di Kazuwari. Quest’isola è la celebrazione della natura in ogni suo aspetto: flora esageratamente sviluppata, ambienti estremi e, dulcis in fundo, predatori dalle dimensioni fuori scala.

Neanche a dirlo, c’è di nuovo lo zampino di un dio in questo lembo di terra dalle caratteristiche estreme: Galawain, signore della natura e della caccia in ogni sua forma, il quale ha reso la sopracitata isola contemporaneamente un paradiso tropicale e un campo di battaglia per coloro che cercano il suo favore. Infatti, Kazuwari ospita la struttura conosciuta come Il Crucibolo, struttura che funge contemporaneamente da tempio di Toamowhai (nome con cui è conosciuto Galawain nell’Arcipelago di Mortafiamma) e da arena, nella quale i guerrieri più valorosi di Eora si sfidano in una battaglia all’ultimo sangue per ricevere la benedizione del Dio della Caccia, ed essere così nominati campioni.

Ovviamente non tutti i cacciatori nascono eguali, e questo Toamowhai lo sa bene. Egli infatti è rappresentato da un volto composto da tre elementi distinti: il ragno, che rappresenta l’aspetto del Seeker, ovvero la ricerca, l’inseguimento e l’intrappolare la preda; lo Staelgar, feroce felino che rappresenta l’aspetto dello Slayer, ovvero la forza bruta che permette al cacciatore di sconfiggere prede sempre più grandi e infine il cinghiale, rappresentante l’aspetto Survivor, ovvero capacità di adattamento, resistenza, stamina. Ogni partecipante potrà affrontare sfide che riflettono uno di questi tre aspetti, cosicché ogni tipologia di avventuriero abbia pane per i propri denti.

Dunque, siete pronti a cacciare per la gloria di Galawain?

Quando ci sono guai, c’è sempre un dio di mezzo. Per una volta, ce la fate a non incasinare metà delle anime di tutti i Kith di Eora?

Seeker, Slayer, Survivor è la seconda espansione di Pillars of Eternity 2: Deadfire, che avrete imparato a conoscere grazie ai numerosi articoli che gli abbiamo dedicato. Ovviamente, parlando di un’espansione, vi consiglio di leggere sia il nostro pezzo riguardante il gioco base che quello del primo DLC prima di continuare.

Questo contenuto scaricabile si discosta fortemente dai contenuti del precedente, dando enfasi al combat system del gioco, piuttosto che alla narrazione. Come già detto in precedenza, Seeker, Slayer, Survivor è ambientato nell’isola di Kazuwari, regno del dio Galawain e sede del Crucibolo, un’arena dove i combattenti più capaci di tutta Eora si scontrano per diventare i prescelti di uno dei tre elementi che compongono Toamowhai.
Ovviamente, i combattimenti che affronterete sono diversificati a seconda dell’aspetto che sfiderete: Seeker tenterà di sconfiggervi con l’astuzia, prediligendo combattenti che utilizzano trappole e vantaggi posizionali, tentando di fiancheggiarvi continuamente; le battaglie proposte da Slayer, d’altro canto, saranno caratterizzate da nemici estremamente potenti che cercheranno di spazzarvi via con la pura forza bruta; infine Survivor proporrà spesso e volentieri ondate su ondate di nemici incredibilmente coriacei, sfidando sia la vostra resilienza che il micromanaging delle vostre unità, in quanto dovrete proteggere in maniera prolungata i personaggi più squishy del vostro parti.

Oltre alle sfide del Crucibolo, l’espansione porterà l’Osservatore nei luoghi più inospitali di Deadfire, alla ricerca di artefatti pregni dell’essenza animica allineata col portfolio degli aspetti di Toamowhai. Per riuscirci  affronteremo le classiche sezioni a scelta multipla à la librogame tipiche della saga di Pillars of Eternity, nelle quali dovremo fronteggiare pericoli ambientali, prove di abilità e tutto ciò che non riguardi strettamente il picchiare un nemico finché i suoi HP non raggiungano lo zero.

Grande, grosso e in fiamme: il Titano di Fuoco è probabilmente l’incontro più iconico di tutto il DLC.

Volendo giudicare quest’espansione, mi sento di affermare che il cuore del DLC, i combattimenti, sono indubbiamente interessanti e ben realizzati e la cornice del Crucibolo è quantomeno apprezzabile, soprattutto visto che, ascoltando le dichiarazioni di Obsidian precedenti alla release di Seeker, Slayer, Survivor, mi aspettavo dei contenuti carenti nel comparto narrativo. Altresì degno di nota è l’impegno da parte degli sviluppatori nel voler espandere i dialoghi e le personalità dei sidekick, come promessoci nella nostra intervista alla Gamescom: Konstanten è stato notevolmente approfondito, in particolar modo considerando che lui, a Kazuwari, ci è già stato nella veste di sfidante del Crucibolo. Consiglio caldamente di inserirlo nel vostro party prima di affrontare l’isola dedicata al Dio della Caccia.

Fra gli aspetti negativi è doveroso annoverare la mancanza di un nuovo membro del party, elemento invece presente in Beast of Winter. Inoltre, sebbene la cornice narrativa sia godibile, è di durata estremamente breve: molti combattimenti sono infatti non necessari per portare a compimento la mini-storyline del DLC e, soprattutto a difficoltà intermedia e sovralivellati, vi porterà via al massimo quattro-cinque ore.
Il mio consiglio è di giocare almeno a difficoltà Veterano e di affrontare Seeker, Slayer, Survivor attorno al livello quindici, per mantenere una certa dose di sfida che allungherà la longevità di questa espansione; altra opzione è attivare il level scaling dei nemici al momento della creazione del vostro personaggio, ovviamente permettendogli solo di alzare il livello e non di diminuirlo. In questa maniera sarete in grado di godere al meglio le sfide offerte dal contenuto scaricabile. Oppure potete seguire la via del masochismo (la mia preferita) e giocare l’intero titolo a difficoltà massima con il level scaling attivo, cosa che sconsiglio caldamente ai non avvezzi al genere.

For the glory of Toamowhai!

In conclusione, Seeker, Slayer, Survivor risulta essere un’idea originale per un DLC molto incentrato nel combattimento, dotandolo di una storyline interessante seppur breve. I combattimenti, se affrontati al giusto livello di difficoltà, daranno filo da torcere anche agli Osservatori più esperti. Quel che non mi convince è il prezzo scelto da Obsidian per questo contenuto scaricabile: 9.99 € per una longevità modesta e senza l’aggiunta di nuovi companion è un po’ troppo fuori scala a mio avviso, sebbene i contenuti abbiano indubbiamente la loro validità.

Detto questo, ci tengo a precisare come Seeker, Slayer, Survivor non sia l’unica novità in casa Pillars of Eternity 2: infatti, con la release della patch 3.0, sono stati aggiunti nel gioco, in maniera completamente gratuita, i Megaboss, nemici opzionali end game che vi faranno accapponare la pelle, dalla difficoltà degna di un raid di un MMORPG. E con la patch 3.1 ne è arrivato un altro. Vi lascio con una piccola preview di Belranga, prima fra queste creature tanto potenti quanto spaventose. Buona fortuna, Osservatori!

Belranga è un avversario temibile. Vi ho avvertito.

P.S: Questa recensione è stata scritta da una persona poco intelligente che ha perso il suo salvataggio end-game a causa di una formattazione del suo Hard Disk, obbligandolo ad affrontare un nuovo playthrough. Scusate il ritardo.

Perché sì:
Perché no:
  • Sfide impegnative
  • Cornice narrativa originale

 

  • Scarsa longevità
  • Nessun nuovo companion

Seeker

Slayer

Survivor

RickyAll - Biografia

Al secolo Riccardo Allegretti (no, il mio nickname non significa Riccardo Tutto e sì, sono una persona molto fantasiosa). Videogiocatore quasi a 360 gradi, recensore a 720, persona a 1080p. Come avrete notato, ho molti talenti, ma non la simpatia. RPG Master Race!