Extinction

E carichiamola questa spada.

Pubblicato il 11/05/18 da Ipah
recensione

Extinction

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Premetto che questa recensione arriva in ritardo a causa della pubblicazione della seconda stagione di “Una serie di sfortunati eventi” su Netflix.
Ebbene sì, l’ho detto, un uomo vero ammette i propri ritardi e le proprie colpe.

Ma a proposito di una serie di sfortunati eventi, siamo oggi qui a parlare di Extinction, action di Iron Galaxy che ha deciso di far incontrare L’attacco dei giganti e God of War… E poi hanno  un frontale e sono morti entrambi.

Spartacus sangue e sabbia.

In un mondo popolato da goblin e terribili orchi giganti (i Ravenii), Avil è chiamato a proteggere le città dai loro attacchi. Avil è l’ultima di queste sentinelle, dotate dei poteri runici necessari ad affrontare i Ravenii, a essere sopravvissuta.
Fine? Eh sì, la trama è questa.
Saremo chiamati a difendere la popolazione dei vari villaggi da questi mostri, aiutati da Xandra, scienziata che, prelevando vari campioni dai colossi cattivoni, è riuscita a creare cristalli in grado di teletrasportare i civili al sicuro.

Che dire, è inutile girarci troppo intorno e cercare scappatoie: è una trama stantia che si riflette in un gioco che lo è altrettanto, il quale presenta a tratti alcuni picchi di positività alternati a davvero troppi precipizi di difetti dai quali proprio non si riesce a risalire.

Gli obiettivi secondari vengono generati di volta in volta.

In ognuno degli 8 macro-capitoli avremo una missione da portare a termine più dei compiti secondari generati casualmente, i quali ci forniranno ulteriori punti esperienza da investire nell’apprendimento delle abilità, che useremo per fare le stesse cose ad ogni stage.

Eh sì, siamo già al primo precipizio: la ripetitività.

L’abilità di Avil consiste nel caricare la sua spada di potere runico con la quale si potrà trapassare la spessa pelle degli orchi, ma per usare questo potere dovremmo caricarci salvando i civili e sconfiggendo i goblin che attaccano i villaggi insieme a questi mastodontici boss. Ed ecco spiegato il precipizio.
A parte qualche piccolo cambiamento, che potrebbe essere “uccidi X giganti prima che crollino tutte le torri di osservazione” il gioco sarà TUTTO così: salva civili, carica spada, uccidi Ravenii e così via.
Proseguendo (a fatica), Extinction aumenta il livello di sfida corazzando i giganti, armandoli, dotandoli persino di armature magiche, costringendoci ad affrontarli ognuno in un modo preciso che Xandra ci rivelerà man mano che ne incontriamo di nuovi, ma i cambiamenti da una missione all’altra sono davvero tutti qui perché, ad esempio, quelli fatti da minion da sterminare sono così insignificanti che, mi rendo conto di stare per usare una frase “poco professionale”,non ho nemmeno la forza di volontà di stare qua a scriverli.

Caro il mio nemico, sei uguale a quello prima, ma sputi acido… Meraviglioso.

*insert Shingeki no Kyojin op1 here*

È un peccato alla fine. Mi rendo conto che da quello che ho scritto può sembrare che io abbia giocato a una ciofeca indicibile, ma non è esattamente la verità, anche perché dai trailer si vede il protagonista che si arrampica sopra i giganti col rampino e salta da un punto all’altro che neanche Naruto, comincia a sezionarlo coi fendenti, sangue a fiumi che ti chiedi “ma davvero aveva tutto quel sangue”?
Ed è così in effetti, ma il problema è che è il gioco è tutto qui.
Il gameplay frenetico e lo stile grafico messo in piedi dai ragazzi Iron Galaxy non è niente male ed è adattissimo al gioco che è… il problema è che il gioco non è.
Sì sono criptico.

Ho trattato alcuni indie  che forse meritavano un trattamento simile a quello che ho riservato a Extinction un po’ meglio di quanto avrei dovuto, ma la cruda verità è che questo gioco costa 59,99  € ai quali si vanno ad aggiungere, se proprio vogliamo (io non voglio) 14,99 € di Season Pass. Prezzi da Tripla A insomma e quindi come un Tripla A va trattato:  se mi viene proposto un titolo con dei prezzi del genere mi spiace, deve almeno assomigliare ad un titolo ad alto budget.

Perché sì:
Perché no:
  • Stile grafico
  • Sangue a fiumi

 

  • Ripetitivo
  • Ripetitivo
  • Ripetitivo

Shrek

Ipah - Biografia

Ipah
Comunque se non si fa un remake di Red dead redemption e CTR la gente è pazza.