Aragami: Nightfall

Stealth di coppia

Pubblicato il 14/09/18 da Nicola De Bellis
recensione

Aragami: Nightfall

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Quasi due anni, quando fa ho recensito Aragami, mi sono completemente dimenticato di menzionare una feature: il multiplayer. Aragami supporta il co-op per due persone, per l’intera campagna. Al tempo non ci ho badato molto, ammetto che mi sembrava una feature un po’ buttata lì, ho pensato che non aggiungesse granché e che non avrebbe avuto successo. Fortuna che non faccio il profeta, perché si è rivelata essere l’esatto opposto, al punto che il gioco si è beccato un’espansione pensata per il co-op.

Mille nemici. Due assassini. Una missione: rovinare il mondo.

Aragami: Nightfall, sviluppato sempre da Lince Works, è una campagna DLC che funge da prequel per gli eventi dell’originale Aragami. La storia inizia poco dopo il conflitto tra Kaiho (l’esercito della Luce, antagonista principale dell’originale) e l’Imperatrice d’Ombra, con quest’ultima sconfitta ed imprigionata. Questa volta vestiamo i panni di due Assassini d’Ombra, Hyo e Shinobu, in missione per salvare la loro Imperatrice, prima che l’intero esercito Nisshoku collassi. Durante il corso della storia vengono rivelati parecchi retroscena che fanno luce (scusate il gioco di parole) sugli eventi della trama principale e ci portano dritti all’origine dell’Aragami che abbiamo impersonato.

Dato che controlliamo, ancora una volta, personaggi con il dominio sulle ombre, gran parte del gameplay è rimasto inalterato e, per evitare di ripetermi, vi consiglio di consultare la recensione del gioco base, nel caso non lo conosciate.
Con l’enfasi spostata sul multiplayer cooperativo, però, arrivano alcune importanti variazioni. Innanzitutto, è disponibile un nuovo potere che permette di marchiare un nemico ed ucciderlo contemporaneamente al proprio compagno d’avventure. Con un po’ di coordinamento si può fare a meno di usare un potere dedicato, ma è importante notare che questa meccanica ha una proprietà unica: il compagno può teletrasportarsi direttamente sul nemico marchiato. Questo si rende estremamente utile quando il proprio partner ha difficoltà a raggiungere il nemico, oltre ad essere l’unico modo per eseguire uccisioni coordinate anche in single-player.
Oltre a questo, possiamo ora lanciare Kunai esplosivi per eliminare piccoli gruppi di nemici in un solo colpo: generalmente molto utile, ma causa un enorme baccano e l’esplosione tende a far volare i cadaveri in modo incontrollato dritto nella visuale di altre guardie. L’equivalente più quieto è la nuova Bomba d’Ombra, la quale acceca tutti i nemici in un’area e li rende vulnerabili.

L’uccisione coordinata è la migliore tra tutte le nuove feature. Permette di aprirsi strade dove prima non sarebbe mai stato possibile.

Lince Works, inoltre, ha pensato bene che con due assassini in giro è necessario allargare un po’ anche i livelli. I quattro livelli che compongono la campagna di Nightfall, con la sola eccezione dell’area tutorial, sono davvero grandi, forse un po’ troppo. Ad esempio, nell’ultimo livello è presente una villa di quattro piani con interni e cortile completamente esplorabili (nonché zeppi di guardie), e questa è solo una porzione dell’intera mappa.

Provate a contare quanti nemici (marchiati dal pallino) ci sono. Raddoppiateli, dato che gran parte di quelli all’interno della villa non sono marchiati.

Onestamente ho l’impressione che i ragazzi di Lince Works si siano lasciati prendere un po’ la mano. Mappe così grandi pullulano, come ci si può aspettare, di strade alternative, ma ci sono anche parecchie zone che non portano assolutamente da nessuna parte e sembrano buttate lì tanto per riempire spazio.

Questa mappa, ad esempio, è enorme. Alle mie spalle c’è una sezione di livello altrettanto grande, ma non porta da nessuna parte ed è assolutamente sprecata.

L’enormità delle mappe è tanto un bene quanto un male. Mi tocca ripescare una critica già mossa all’originale, ovvero che, sebbene sia possibile giocare in più modi, si viene premiati solo seguendo due stili di gioco: assolutamente pacifista e assassino totale. I livelli più grandi rendono, questa volta, la modalità pacifista estremamente semplice, in quanto l’abbondanza di strade alternative permette di saltare gran parte delle guardie a piè pari; di contro, se si mira ad uccidere ogni singolo soldato, ci si incammina sulla strada della frustrazione.
Uno dei problemi dell’Aragami originale, la carenza di checkpoint, è stato parzialmente risolto: ora, in caso di morte, parte dello stato della mappa viene salvato e non è necessario ricominciare lo sterminio da zero. Questa soluzione, però, tende ad essere piuttosto inconsistente e non è mai chiaro quando lo stato viene salvato o meno (pensate che basti superare un checkpoint, eh? Purtroppo a volte non è sufficiente).
Esattamente come nella campagna originale, il modo migliore per divertirsi è combinare gli stili ed uccidere/ignorare le guardie in base alla convenienza. Se amate aggiungere qualche spanna di difficoltà, cimentatevi pure nelle sfide aggiuntive, sono sempre soddisfacenti da completare.

Se mirate ad uccidere tutti questa missione vi farà sudare. Bisogna seguire il messaggero lungo il suo percorso e se supera una barriera di luce senza di noi è game over immediato.

Una piccola nota aggiuntiva: con le più recenti patch Aragami è ora munito anche di editor di livelli, discretamente robusto e semplice da usare. Questa feature è disponibile gratuitamente a tutti i possessori del gioco, che possiedano Nightfall o meno, e, ovviamente, i livelli creati dagli utenti sono giocabili anche in co-op. Un valore aggiunto mica da poco.

Nightfall aggiunge una buona varietà di nuove location in sole quattro missioni. Da picchi innevati a piantagioni di riso, anche alla luce del sole: l’originale, per ragioni di trama, si svolgeva solo nel cuore della notte.

Aragami: Nightfall è un more of the same, ma, dato che l’originale era un gran bel gioco, non me ne posso proprio lamentare. Al di là di alcune mie personali ripicche verso le sfide aggiuntive, resta una bella esperienza. Nighfall è particolarmente raccomandato a chi gradisce giocare in coppia, ma è completabile al 100% e piacevole anche in single-player. Se avete gradito l’originale non c’è ragione di ignorare l’espansione.

Perché sì:
Perché no:
  • Mappe molto più grandi...
  • Gradevole quanto la campagna originale
  • Ottimo per chi gradisce il co-op
  • Completabile anche in single-player

 

  • ...forse un po' troppo
  • Le sfide aggiuntive sono ancora più difficili
  • Pochi poteri nuovi
  • Molti poteri originali rimossi

STEALTH IN COMPAGNIA

Jack Ryder - Biografia

Disegnatore, pixel artist, game designer dilettante e ombra di se stesso professionista, critica allo sfinimento tutto ciò in cui riesce ad affondare i denti e scrive le sue orribili opinioni pubblicamente come passatempo.