Ancestors Legacy

Ti brucio il municipio e tu ne sarai felice

Pubblicato il 08/10/18 da Rednek
recensione
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Ancestors Legacy

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Durante la Gamescom 2017, a pomeriggio inoltrato e a stomaco vuoto decisi di prendere due piccioni con una fava, addentando un paio di tramezzini e provando un gioco che Daniele (Cathoderay) aveva provato il giorno precedente, trovandolo interessante. Quel gioco era Ancestors Legacy, strategico partorito dalle abili mani di Destructive Creations, oggi pubblicato da 1C Company.
Quando lo provai con mano il gioco si presentava come uno strategico diverso dal solito, ricordando più un Total War (durante le battaglie, non a livello di 4X) piuttosto che un classico RTS condito con base building e simili. Il fato ha voluto che il gioco fosse esattamente un RTS classico, genere che per nostra, vostra e loro sfortuna, io non digerisco nemmeno sotto tortura. Ma poiché cerco di essere un redattore un minimo professionale, proverò a recensirlo al meglio delle mie, limitate, abilità.

Gli arceri fanno male, ma un po’ a tutti.

Ora che le carte sono in tavola possiamo snocciolare meglio i contenuti di questo strategico dal gusto norreno. Il gioco, come appena accennato, è focalizzato sui popoli del nord Europa, quali Vichinghi, Germani, Slavi e Anglosassoni. Ognuna di queste fazioni presenta due campagne differenti, tranne Slavi e Germani che sono in attesa di ricevere una seconda campagna. La storia di ogni fazione richiede al giocatore qualche ora per essere completata, portando l’esperienza single player a un buon ammontare di ore e contenuti. Come gli RTS del passato la progressione è relativamente diversa da quella del multigiocatore, comprendendo missioni e meccaniche differenti. In base alla mia esperienza personale relativa al single player, posso dire che si tratta di un’esperienza godibile e per molti versi diversa dal solito, che sa intrattenere il giocatore con una buona narrativa e atmosfera generale.

Imboscate nelle foreste inglesi.

Come ogni RTS, Ancestors Legacy è costruito per il multiplayer, ed è proprio in questo ambito che mi sento di dire che non è tutto rose e fiori. Senza spendere troppe parole sulle unità e costruzioni le quali, come in ogni altro gioco del genere, vanno a scontrarsi con un sistema à la carta forbice sasso, per dirla in maniera davvero semplice. A livello di meccaniche Ancestors Legacy cerca di fare le cose nel modo giusto, diversificandosi un po’ dai suoi competitor: ci sono infatti villaggi neutrali da poter conquistare in cambio di risorse, andando a rappresentare una sorta di saccheggio e controllo successivo del territorio. È di vitale importanza lo stealth, rappresentato da macchie di erba alta, dentro le quali si possono appostare le proprie truppe, in attesa di un’imboscata. Una delle armi a disposizione del giocatore sono le trappole, che se non notate e disinnescate dal nemico, possono facilmente decimare un’intera unità.

Spirale di violenza.

Il vero problema che secondo me può emergere in un gioco del genere non è legato alle meccaniche, ma all’aspetto tecnico del gioco. Ancestors Legacy si presenta molto bene, seppure i modelli siano low poly, giocandolo principalmente con una camera posta in lontananza l’aspetto d’insieme non è affatto male. Le problematiche possono arrivare dall’ottimizzazione, che alla fine della fiera non è proprio stata gestita in maniera perfetta. Infatti, soprattutto a inizio partita, mi sono spesso imbattuto in brevi lag, come se la partita non si fosse ancora caricata completamente; sapendo come le prime fasi di gioco possano essere cruciali in un real time strategy, la cosa potrebbe creare non pochi problemi, soprattutto se unita a tutte le magagne che si possono presentare (su qualsiasi gioco) durante una partita online. Tolto questo neo, lo sviluppatore ha pensato anche a un sistema di progressione del proprio profilo legato all’esperienza e ai risultati ottenuti con i determinati eserciti, progressione che viene mostrata dal poprio avatar sia nel menu principale che prima di ogni partita.

Vi brucio tutto!

Quello che secondo me è vincente di Ancestors Legacy è il mood, la decisione di conferirgli un taglio realistico e talvolta brutale rispecchia bene le tematiche affrontate nel titolo, aiutando a distinguerlo da altri titoli dello stesso genere.
In conclusione, sorvolando le mie evidenti limitazioni relative al genere, Ancestors Legacy mi ha saputo dare qualcosa che non avevo visto in titoli simili, ha uno sguardo tutto suo sugli RTS, e va bene così. Qualche incertezza può inficiare le performance generali in multigiocatore, ma tolto questo può tranquillamente trovare il suo spazio, perché l’obiettivo che si erano prefissati gli sviluppatori è stato centrato nel segno.

Perché sì:
Perché no:
  • Alcune meccaniche diverse dal solito
  • Graficamente godibile

 

  • Qualche incertezza tecnica

Setting e mood

Rednek - Biografia

C'e' poco da dire, chi non sceglie Charmander come starter chiede arroganza, chi fa l'ingegnere su Guns of Icarus chiede arroganza, i programmatori di Asmandez pretendono che l'arroganza si abbatta su di loro. Non ho detto nulla di me stesso o forse, perche' mi arrogo il diritto di non farlo.