The Mind – Una sola mente…

... che a volte si inceppa.

Pubblicato il 21/09/18 da Carisma20
recensione
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The Mind – Una sola mente…

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Numero di giocatori: /
Tempo di gioco: /
Età suggerita: /

Edito da dV Giochi, The Mind ha fatto molto parlare di sé fin dalla sua presentazione al Modena Play 2018. Presentato come molto più di un gioco, una vera e propria esperienza dove le menti dei partecipanti si fondono per collaborare e liberarsi delle carte nelle proprie mani, senza poter comunicare in alcun modo. Niente parole ovviamente, niente gesti, niente sguardi, nessun accordo prepartita. Nulla di nulla.

Scatolina compatta, facile da trasportare.

L’obiettivo dei giocatori è quello di liberarsi in ordine crescente delle carte nelle proprie mani, superando l’ultimo stage. Ogni giocatore avrà una mano di carte pari al numero del livello di gioco, rendendolo più difficile man mano che si prosegue. Il problema non sarà il numero di carte nella vostra mano (se avete 5, 22 e 38 sapete che il 5 è la vostra carta più bassa e escluderete le altre due a priori), ma quelle nelle mani altrui.

La concentrazione è il fulcro, tutto ruota intorno a essa, e dovremo essere pronti a capire quando sarà il momento di giocare la nostra carta, basandoci solamente sulle nostre percezioni. La matematica in questo gioco non è certa, ricopre un ruolo importante, ma è l’aspetto sensoriale a essere predominante: il mazzo include una carta di ogni numero fino a 100, ma sta a noi “leggere” gli altri, cercare di capire dai loro atteggiamenti cosa hanno in mano. Un giocatore estremamente rilassato avrà una mano di carte molto lontana dal numero attualmente presente sul tavolo, diverso sarà il caso di un giocatore tentato ma esitante a giocare.

Le illustrazioni sulle carte dei livelli sono davvero belle.

Una volta preso coraggio, se la carta giocata risulta effettivamente la più bassa tra tutte quelle in mano ai giocatori, si va avanti. In caso di errore, i giocatori notificano lo sbaglio e perdono una vita. Una volta esaurite, il gioco termina con la sconfitta di tutti. Andando avanti nei livelli sarà possibile recuperare vite o carte shuriken.

Le carte shuriken sono degli aiuti forniti in base al numero dei giocatori. Se tutti sono d’accordo sul loro utilizzo, ne scartano una e ogni giocatore mostra la carta più bassa nella sua mano.

La gestione degli shuriken e delle carte vita sarà fondamentale.

Funziona? Alla lettura del regolamento i dubbi erano molteplici, al momento della messa in tavolo invece… pure. 

Diciamolo, il titolo in questione funziona se si è predisposti a questo tipo di giochi, le partite effettuate si sono rivelate divertenti, ma al termine della serata il tutto si è concluso con un comune: “Bellino, ma non lo giocheremo mai più”.

In un certo senso, l’alea influenza pesantemente il gioco: risulterà molto più facile giocare con delle mani con carte molto distanti tra di loro. Purtroppo ci è capitato saltuariamente di subire la sconfitta perché due giocatori avevano delle carte estremamente vicine tra loro, con quello con la carta più alta tra le due che ha preso coraggio troppo presto.

Impossibile non notare i materiali estremamente simili a quelli di The Game.

Non è adatto a tutti. Se cercate un gioco a informazione completa statene alla larga, il più possibile. Lo scopo del gioco è leggere gli altri giocatori, ma a volte è difficile farlo. Esitare troppo porta alla sconfitta, altre volte il fallimento è decretato dal non farlo abbastanza. L’idea delle carte shuriken serve un po’ a mitigare queste situazioni, ma chi non riesce a digerire questo tipo di meccaniche difficilmente cambierà idea.

Se invece vi interessa provarlo, magari per una serata party game con amici o come fillerino/titolo di chiusura, dategli una chance, potrebbe sorprendervi in positivo.

Perché sì:
Perché no:
  • Bella grafica
  • Una sola mente
  • Prezzo

 

  • Alea
  • Non adatto a tutti

Esperienza, non gioco

Carisma20 - Biografia

È difficile dare una buona impressione con così poco spazio per presentarsi.