Deckscape – Furto a Venezia

Un'escape room in salsa heist

Pubblicato il 26/03/18 da luizbriganti
anteprima

Deckscape – Furto a Venezia

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Tempo di gioco: /
Età suggerita: /

Ricordate la trilogia di Danny Ocean e dei suoi eleven? Nel primo film si ritrovano tutti a Las Vegas per portare a termine un colpo milionario ai danni del Bellagio, uno dei più noti casinò della città del vizio. In Deckscape – Furto a Venezia i giocatori si ritroveranno dalla parte dei ladri, come nel film diretto da Soderbergh e, in una lotta contro il tempo, dovranno intrufolarsi in un casinò della città lagunare, rubare il prezioso bottino e quindi fuggire.

Rispetto ai due precedenti questo terzo capitolo di Deckscape – come sempre edito da DVGiochi e scritto da Martino Chiacchiera e Silvano Sorrentino – non differisce molto nelle meccaniche dai suoi predecessori. Tuttavia ci sono delle novità che contribuiscono a renderlo più pepato. Noi di Pixel Flood siamo riusciti a provarlo in anteprima, in attesa dell’uscita definitiva, che sarà al prossimo Modena Play, dal 6 all’8 Aprile.

I personaggi rappresentano la novità di questo terzo capitolo. Danno più variabilità al gioco.

Innanzitutto, il pitch: ogni giocatore interpreta un ladro, ciascuno con delle abilità particolari.
Un misterioso committente li incarica di rubare una chip speciale, del valore di un miliardo di euro, dal casinò. Chiunque dovesse rifiutare vedrà la sua identità svelata, per cui non c’è scelta.
Qui incontriamo l’unica differenza con i titoli precedenti della serie: ciascun giocatore dovrà scegliere un personaggio, che sarà dotato di abilità uniche – le quali gli torneranno utili nel corso della partita, per risolvere gli enigmi – che non potrà mostrare agli altri giocatori.
Potrà parlare delle sue abilità, dicendo ciò che sa fare, ma mai mostrarle. Nel caso il numero di giocatori al tavolo sia inferiore al numero di personaggi a disposizione, i giocatori si divideranno equamente – e casualmente – i personaggi in parti uguali, se possibile.

Il gioco dunque procede come di consueto per enigmi, che i giocatori dovranno risolvere per raggiungere la cassaforte in cui si troverà il bottino. La cosa particolare – che al mio tavolo da gioco non ha rappresentato un grosso ostacolo – è che il misterioso committente darà uno script di azioni, da eseguire nell’esatto ordine in cui le descrive, ma questo script sarà a disposizione solo all’inizio della partita. I giocatori dovranno cercare di memorizzarlo per poi riporre il foglio nella scatola, senza più possibilità di consultarlo.

Il piano dovrà essere memorizzato al dettaglio, perché una volta iniziata la missione non sarà più consultabile.

Per quanto riguarda la qualità degli enigmi, non li ho trovati particolarmente complicati. Solo in un paio di occasioni siamo ricorsi agli aiuti che, come al solito, vengono messi a disposizione nel caso in cui ci si trovasse di fronte a uno stallo. Tutto sommato, specialmente se si è veterani delle escape room, il gioco scorre senza particolari intoppi o grosse difficoltà.

L’unica pecca che ho riscontrato riguarda proprio la novità introdotta in Deckscape – Furto a Venezia: a volte l’abilità unica di un personaggio costringe gli altri giocatori ad aspettare che chi lo controlla risolva l’enigma per conto suo, senza possibilità di poter essere d’aiuto, dal momento che l’abilità è relativa a schemi i quali, non potendo essere mostrati agli altri giocatori, sono difficili da replicare al volo.

In definitiva, Deckscape – Furto a Venezia regala una buona ora di spensieratezza al tavolo, ma non colpisce particolarmente per la complessità degli enigmi, che spesso risultano banali e non proprio stimolanti.

Perché sì:
Perché no:
  • I personaggi danno un po' di variabilità

 

  • Gli enigmi sono spesso facili da risolvere

escape room

enigmi

luizbriganti - Biografia

Luigi Briganti
Luigi Briganti (Lamezia Terme, 1985) è nato in Calabria, ma da oltre 15 anni vive in Toscana. Laureatosi in Storia Medievale presso l'Università di Pisa, ha collaborato con diverse testate giornalistiche locali. E' insegnante supplente di Italiano e Storia nelle scuole superiori e web-designer in proprio. Tra le sue passioni la lettura, il gioco di ruolo e il gioco da tavolo, quest'ultimo diventato hobby frequente da un paio d'anni a questa parte.