Nintendo annuncia Nintendo Labo

Effettivamente un nuovo modo di giocare... Col cartone.

Pubblicato il 18/01/18 da Aymeric
news
Nintendo Labo

Mattina del 17 gennaio 2018: a distanza di appena sei giorni dall’ultimo Nintendo Direct, a sorpresa, Nintendo pubblica su tutti i suoi profili social nel mondo un criptico messaggio in cui si parla di un annuncio rivoluzionario, in arrivo alle 23.00 dello stesso giorno, che farà felici i bambini e coloro che portano un bambino nel cuore: Nintendo Labo.

 

Ora sono le 23.39 e nonostante siano passati quasi quaranta minuti, sono ancora qui, perplesso, che navigo sul sito dedicato alla novità.

Nintendo Labo non può essere definito con i soliti termini del gaming standard: è una periferica? Una piattaforma? Un servizio? Non lo so di preciso, ma il “progetto” da una parte pare molto interessante, con immense potenzialità.

Nintendo Labo
Potrete costruire il vostro Pianoforte di cartone

Si tratta, per dirla con un eufemismo, di un nuovo modo di utilizzare le scatole di cartone; ogni Toy-Con (così vengono chiamati i due kit al momento preordinabili e, presumibilmente, anche i futuri) contiene, assieme al software di gioco, del cartone prestampato completo di sticker riflettenti, lacci, spugnette, eccetera e, come in un qualsiati kit Do It Yourself, il bambino (o l’adulto con la smania del fai da te) potrà costruire delle particolari periferiche di cartone dedicate ai singoli giochi.

Il primo Toy-Con, Variety Kit, ci permetterà di costruire il manubrio di una moto, una casa, delle macchinine radiocomandate, un pianoforte e una canna da pesca, mentre il secondo, Robot Kit, pare proprio essere un’evoluzione di quel Project Giant Robo, mostrato all’E3 2014 e a quanto pare abbandonato, ora tornato in pompa magna assieme a zainetto e visore di cartone.

Nintendo Labo
O una casa, virtual pet incluso

Il funzionamento del tutto è abbastanza semplice da comprendere: i kit sfruttano appieno le caratteristiche dei Joy-Con di Nintendo Switch. Gli adesivi riflettenti permettono al Joy-Con destro, tramite la telecamera ad infrarossi integrata, di rilevare il posizionamento di certi pistoni o leve e trasferirli nel gioco, mentre il Joy-Con sinistro viene usato per rilevare la posizione. A volte pure l’HD rumble può rivelarsi importante, come per le macchinine radiocomandate del Variety Kit che appunto lo sfruttano per muoversi.

Un particolare che mi ha colpito, leggendo quel poco presente sul sito ufficiale, è la forte spinta di Nintendo verso la sperimentazione. Se in un futuro prossimo la casa di Kyoto permetterà di crearsi i propri kit e scrivere dei piccoli “programmi” usando un semplice codice (e sembra ci sia già un piccolo hint nel video, nella parte dell’omino di cartone con il Joy-Con attaccato alla schiena), tutto questo potrebbe essere sfruttato per insegnare ai bambini le basi della programmazione, con dei semplici pezzi di cartone come unico, economico materiale necessario (a patto che si possieda già un Nintendo Switch, ovviamente).

Nintendo Labo
Per montare i kit basterà seguire le istruzioni a schermo

Il progetto, quindi, pare potenzialmente una gran cosa, almeno per i giocatori più giovani, quindi dove sta il problema? Dov’è quella cosa che mi perplime?

Semplice: il prezzo. Non metto in dubbio che sviluppare i due giochi presenti nel kit abbia richiesto uno sforzo abbastanza importante per il team di sviluppo, stiamo comunque parlando di un nuovo modo di pensare le periferiche, oltretutto si parla di periferiche totalmente analogiche, costruite con il cartone.

Ma appunto sempre di cartone si sta parlando, e se si deve vendere qualcosa a un pubblico giovane, lo si deve in primis vendere ai genitori: quanti sarebbero disposti (anche qui, a patto che si possegga già un Nintendo Switch) a spendere 69.99 $ per il Toy-Con Variety e 79.99 $ per il Toy-Con Robot, sempre tenendo in considerazione che stiamo parlando di cartone?

Nintendo Labo
Sarà anche possibile informarsi sul funzionamento del kit

Inoltre c’è da considerare l’eventuale necessità di pezzi di ricambio, stiamo comunque parlando di un prodotto destinato ai bambini e, seppur il cartone sia più facilmente ed economicamente sostituibile di un Joy-Con scagliato contro un muro, è di gran lunga meno resistente.

Nintendo attiverà un servizio di sostituzione kit a prezzi economici (consideriamo che il set di sticker contenente due nastri adesivi, due stencyl e due fogli di sticker costerà 9,99 $) o, piuttosto, ci darà la possibilità di creare i nostri kit sostitutivi, fornendoci solo ciò che non è facilmente reperibile come sticker riflettenti, spugnette e quant’altro?

Domande che solo il tempo potrà rispondere ovviamente, al momento rimango sulla mia linea di pensiero: Nintendo Labo potrebbe diventare facilmente un nuovo concept (neanche tanto nuovo, Google ha fatto i primi passi nel business della realtà virtuale con un visore di cartone) di successo, aumentando le vendite della console così come il motion control e Wii Sport spinsero le vendite di Nintendo Wii, e raggiungendo orizzonti di game design effettivamente mai raggiunti ma i prezzi e la mancanza di informazioni dettagliate, al momento, mi fanno crescere dei dubbi in proposito.

I primi due Kit Nintendo Labo verranno pubblicati il 27 aprile 2018 per Nintendo Switch.

Aymeric - Biografia

Michael Maneia
Nato tra le risaie, cresciuto a console e jrpg, per poi convertirsi al PC. I videogiochi han avuto un tale peso sulla sua vita che li ha fatti diventare il suo lavoro.